Ligonchio

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Ligonchio
comune
Ligonchio – Stemma
Ligonchio – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Emilia-Romagna – stemma Emilia-Romagna
Provincia Reggio Emilia – stemma Reggio Emilia
Sindaco Giorgio Pregheffi (Partito Democratico) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 44°19′0″N 10°20′0″E / 44.31667°N 10.33333°E / 44.31667; 10.33333 (Ligonchio)Coordinate: 44°19′0″N 10°20′0″E / 44.31667°N 10.33333°E / 44.31667; 10.33333 (Ligonchio)
Altitudine 949 m s.l.m.
Superficie 61 km²
Abitanti 875[1] (31-12-2010)
Densità 14,34 ab./km²
Frazioni Caprile, Casalino, Cinquecerri, Montecagno, Ospitaletto, Piolo, Vaglie
Comuni confinanti Busana, Collagna, Sillano (LU), Villa Minozzo
Altre informazioni
Cod. postale 42039
Prefisso 0522
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 035025
Cod. catastale E585
Targa RE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Patrono sant'Andrea Apostolo
Giorno festivo 30 novembre
Localizzazione
Ligonchio è posizionata in Italia
Ligonchio
Posizione del comune di Ligonchio nella provincia di Reggio Emilia
Posizione del comune di Ligonchio nella provincia di Reggio Emilia
Sito istituzionale

Ligonchio (Algûnc nel dialetto locale, Ligûnchi in dialetto reggiano[2]) è un comune italiano di 926 abitanti in provincia di Reggio Emilia in Emilia-Romagna. Fa parte del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano.


Indice

[modifica] Geografia

L'Appennino reggiano e la Pietra di Bismantova da Ospitaletto.

Il comune (1000 m s.l.m.) è il più alto dell'appennino reggiano, situato in prossimità del Monte Cusna, incastonato tra la Valle dell'Ozola e quella del Secchia ed è al centro del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. Da segnalare in un contesto floro-faunistico, la presenza di strutture di notevole aspetto architettonico come le due Centrali idroelettriche. Il paese, che sorge su una costa, a cavallo delle valli dell'Ozola e della Rossendola, è articolato in due nuclei principali, Ligonchio di Sopra e La Valla, sede del Municipio e della Parrocchia.

Il territorio comunale, oltre che dal capoluogo, è formato dalle frazioni di Caprile, Cinquecerri, Montecagno, Ospitaletto, Piolo, Vaglie per un totale di 61.7 chilometri quadrati. Confina a nord con Busana, ad est con Villa Minozzo, a sud con il comune lucchese di Sillano e ad ovest con Collagna. Il comune fa parte della Comunità montana dell'Appennino Reggiano.

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Ligonchio.

[modifica] Storia

Il campanile di Ligonchio.

L'origine del nome Ligonchio non è ben precisa, infatti vecchi documenti viene denominato in diversi modi: Aligante, Ligonchium, Ligontum e Ligustrum. Quest'ultimo nome sembra derivare da Ligure, infatti in epoca remota i gruppi di uomini che migrarono dalle regioni del Mediterraneo verso l'Italia settentrionale furono chiamati Liguri. Nel 1076 Matilde di Canossa cedette la corte di Ligonchio alla Badia di Frassinoro per ricavarne utili per fortificare il castello di Carpineti per fronteggiare eventuali attacchi dell' Imperatore di Germania Enrico IV contro Papa Gregorio VII. Ligonchio riemerge poi nei documenti ti Federico I di Svevia nel 1158 come facente parte insieme a Piolo dei feudi appartenenti ai Dalli di Sillano (famiglia che governò l'Appennino, tra alterne vicende, fino alla Rivoluzione Francese). Nel 1383 la Rocca di Ligonchio e Piolo passarono alla famiglia dei Vallisneri. Nel 1431 Piolo con Ligonchio e Vaglie si consegnò a Niccolò d'Este. La Villa di Ligonchio fece parte della podesteria di Minozzo per un secolo e mezzo per poi entrare a far parte dei possedimenti delle famiglie Bertocchi e Bernardi assieme a Ligonchio, Predare e Canova. Verso la metà del XVI secolo il duca Rinaldo d'Este vendette Ligonchio ai conti Ferrarini per 17.000 scudi. Nel 1750 passò alla famiglia Becchi e poi ai conti Cantuti Castelvetri. Durante la Rivoluzione Francese Ligonchio fu dichiarato Comune sotto il cantone di Minozzo e con la Restaurazione del 1815 riottenne l'autonomia.

[modifica] Monumenti

A Ligonchio di Sopra si trova l'antico oratorio di San Rocco al cui interno si trova la statua del Santo che, secondo la leggenda, avrebbe liberato Ligonchio dalla Peste del 1635 e ogni anno viene ricordato con una processione che si conclude con la benedizione e la distribuzione dei panini benedetti che secondo la tradizione, se conservato nella madia, funzionano come amuleto contro le malattie.

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Ligonchio

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giorgio Pregheffi (Partito Democratico) dal 07/06/2009

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 354.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Galleria fotografica

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