Bianca Sollazzo

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Bianca Sollazzo con Ugo D'Alessio (a destra) e Pietro De Vico

Bianca Sollazzo (Napoli, 10 ottobre 1922Castelvolturno, 8 novembre 2011) è stata un'attrice e cantante italiana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

Figlia d’arte, suo padre è stato comico di varietà ed ha militato per alcuni anni nella compagnia di rivista di Totò, debutta in teatro giovanissima. Dopo varie esperienze nel varietà e nella Piedigrotta, nel 1942, firma un lungo contratto come prima attrice giovane della compagnia di sceneggiata di Aniello Marchetiello e Amedeo Girard.

Gli anni Cinquanta e la Rivista[modifica | modifica sorgente]

Nel 1950, dopo la messa in scena del "Preambolo" di Vian e Fusco e “Piedigrotta in frak” con Ugo D'Alessio e Vittorio Bottone, diventa prima attrice della formazione di Eugenio Maggi. Nel 1951, debutta con la rivista con “Tutto è facile” di Grotta e Rossi. In questi anni, per un lungo periodo, la Sollazzo sarà in tournée in Sudamerica con la Rivista, dividendosi tra Buenos Aires e San Paolo del Brasile.

Eduardo e La Scarpettiana del San Ferdinando[modifica | modifica sorgente]

Tra il 1955 e il 1965 è diretta da Eduardo nella Scarpettiana del Teatro San Ferdinando insieme ad attori del calibro di Pietro De Vico, Pupella Maggio, Ugo D'Alessio, Gennarino Palumbo e molti altri. In questo periodo mette in scena le commedie "A Nanassa", “Nu turco napulitano”, “Na santarella”, " 'O scarfalietto” e molte altre.

Nel 1967, è scritturata da Eduardo De Filippo per la commedia "Il Contratto" che sarà presentata alla XXVI Mostra del Teatro di prosa della Biennale di Venezia. Lo spettacolo è ricordato anche per il debutto di Luca nella Compagnia del padre. A "Il contratto”, seguirà “Natale in casa Cupiello”.

Gli anni Settanta e La Sceneggiata[modifica | modifica sorgente]

Alla metà degli anni settanta torna al teatro di sceneggiata, unendosi alla compagnia stabile del Teatro Duemila con Beniamino Maggio, Liliana e Trottolino. Celebre nel 1977 la sceneggiata Lucia Catena con Vincenzo Vitale. Sul finire degli anni Settanta diventa prima attrice comica della compagnia di Tony Bruni e, a seguire, di quella di Mario Trevi.

Gli anni Ottanta e i duetti con Lino Crispo[modifica | modifica sorgente]

Il 1979 è l'anno dell'incontro con Lino Crispo e l'inizio dal grande successo comico del duetto che la Sollazzo costituisce con il comico napoletano, reso celebre da molte trasmissioni realizzate per l'emittente televisiva Napoli Canale 21. La Sollazzo è protagonista della serie comica Gli amori celebri ed in teatro dello spettacolo "Sciò sciò ciucciuè", di cui esiste anche una incisione discografica. In questo periodo inciderà su disco molte delle scenette comiche realizzate con Crispo.

Gli anni Ottanta sono anche caratterizzati dall'approdo della Sollazzo al cinema. Tra le pellicole più famose, si ricordano “Celebrità” (1981) con Nino D'Angelo, "L'Ave Maria" (1982) sempre con D'Angelo e Maria Rosaria Omaggio, entrambe dirette da Ninì Grassìa, “Il motorino” (1982) con Mario Da Vinci e Sal Da Vinci sempre per la regia di Ninì Grassia, “Chiari di luna” per la regia di Lello Arena, “'O surdato 'nnammurato” (1983) con Franco Cipriani e Annie Belle per la regia sempre di Ninì Grassia, “Vento di mare”, Blues metropolitano (1985) di Salvatore Piscicelli con Marina Suma e Ida Di Benedetto e “Sabato domenica e lunedì” (1990) con Sophia Loren e Luca De Filippo per la regia di Lina Wertmuller

Gli anni Novanta: Il ritorno al teatro ed il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Nel 1983 torna in teatro con la sceneggiata Zampugnaro 'nnammurato con Carmelo Zappulla.

Nel 1987 è al fianco di Mario Scarpetta in "Miseria e nobiltà" di Eduardo Scarpetta con Franco Iavarone.

Negli anni novanta, dopo essere stata diretta da Tato Russo in “A nanassa” e “Tre cazune furtunate” di Eduardo Scarpetta ,nel 1995 è chiamata da Peter Stein in "Zio Vanja" di Cechov con Remo Girone, Maddalena Crippa e Elisabetta Pozzi prodotta dal Teatro Argentina di Roma.

Nel 1997 interpreta al fianco di Aldo Giuffrè e Aldo Bufi Landi, "Il medico dei pazzi" di Scarpetta, sostituendo Clara Bindi per la regia dello stesso Giuffrè.

Dopo due stagioni di grandi successi, nel 1998 decide di ritirarsi a vita privata.

L'incontro con Arnolfo Petri ed il rilancio[modifica | modifica sorgente]

Nel 2000 Arnolfo Petri la convince a tornare sulle scene con lo spettacolo "A Chiavari si scende" di Mario Brancaccio. Ritrovando nuovo smalto, la Sollazzo, diretta dallo stesso Petri , per sette anni è a capo della Nuova Stabile del Teatro Comico del Teatro Il Primo di Napoli, insieme a Rosario Ferro. Tra i titoli interpretati "La Marchesa Treccape" con Dalia Frediani, "Otto, sedici e ventitré" , "All'anima della Buonanima" e una rivisitazione al femminile di "Monsieur de Porcognac" di Moliere curata sempre da Mario Brancaccio ed interpretata anche da Arnolfo Petri.

Nel 2004 le viene conferita la Nike per il Teatro alla carriera.

Nel 2009 sempre diretta da Arnolfo Petri è "La Badessa di Piro Pilessa" che interpreta insieme a Rino Marcelli.

Diretta ancora da Petri dà l'addio alle scene nel 2010 in "Festa di compleanno" di Angela Matassa e Giovanna Castellano in cui interpreta una dolente e struggente figura di madre.

Scompare nel novembre 2011 nella sua casa di Castelvolturno all'età di 89 anni[1].

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Notizia della morte da Il Roma

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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