Mario Carotenuto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mario Carotenuto nel 1963

Mario Carotenuto (Roma, 29 giugno 1915[1]Roma, 14 aprile 1995) è stato un attore cinematografico, attore teatrale e cabarettista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio d'arte - suo padre Nello Carotenuto era un attore del cinema muto - visse insieme al fratello maggiore Memmo, anch'egli in seguito attore, un'infanzia turbolenta e il carattere ribelle gli varrà, una volta adolescente, anche tre anni di riformatorio (uno degli istituti di correzione in cui il giovane Carotenuto ha scontato i propri debiti con la giustizia è stato a Cairo Montenotte). Nel 1953 sposa l'attrice e ballerina Luisa Poselli da cui l'anno successivo avrà una figlia (Claretta attrice e regista); la separazione avverrà nel 1964 ed il divorzio verrà ufficializzato soltanto nel 1974.

Il suo debutto sul palcoscenico era avvenuto a soli otto anni al Teatro Costanzi di Roma, ma successivamente aveva svolto molti mestieri che con lo spettacolo avevano poco a che fare (attacchino, salumiere). Durante la guerra, dopo l'Armistizio (8 settembre 1943) e con la nascita della Repubblica Sociale Italiana, entra da volontario nelle Waffen SS Italiane. Solo nella seconda metà degli anni quaranta inizia la carriera di attore alla radio. Si dedica quindi anche al teatro di rivista e, nel 1953, è a capo di una sua compagnia.

Sempre presente nei film che hanno fatto grande la commedia all'italiana, spesso nel ruolo dell'industriale romano intrallazzatore, Mario Carotenuto interpreta più di cento film, alcuni dei quali pluripremiati, tra cui Pane, amore e... (1955) ove interpreta magistralmente il parroco don Matteo Carotenuto (fratello di Vittorio De Sica) e Lo scopone scientifico ove merita la Maschera d'Argento nel 1972. Presente spesso anche nei musicarelli, ne fece ben nove.

Anche a teatro la sua carriera è importante. Di rilievo la sua interpretazione del ruolo di Peachum ne L'Opera da tre soldi di Bertolt Brecht diretta da Giorgio Strehler, cui seguirono negli anni partecipazioni importanti nei musical di Garinei e Giovannini ma anche nel teatro classico, interpretando Shakespeare, Pirandello e Molière, e brillante, Feydeau e Neil Simon, sino alla fine della sua lunga carriera. Memorabile la sua interpretazione di Shylock nel Mercante di Venezia.

Saltuariamente attivo nel doppiaggio è la voce di Mario Conocchia in di Federico Fellini.

Muore all'Aurelia Hospital di Roma il 14 aprile 1995 dopo una lunga malattia. Dopo la cerimonia funebre la salma di Carotenuto è stata trasferita nel cimitero di Grottammare, la cittadina marchigiana di cui è originaria Gabriella Cottignoli, la seconda moglie dell'attore.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Mario Carotenuto con Tina Pica in Pane, amore e... (1955)
Mario Carotenuto in La donna degli altri è sempre più bella (1963)
Mario Carotenuto in Febbre da cavallo (1976)
Mario Carotenuto con Pippo Franco in Il tifoso, l'arbitro e il calciatore (1982)

Prosa televisiva RAI[modifica | modifica sorgente]

Premi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mario Carotenuto, treccani.it. URL consultato il 2 agosto 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giancarlo Governi e Leoncarlo Settimelli, Nato con la camicia. Mario Carotenuto dall'avanspettacolo a Brecht, Ed. Marsilio, 1997

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 59293249 LCCN: n80164573 SBN: IT\ICCU\SBNV\002889