Il mantenuto

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Il mantenuto
Tognazzi-Occhini - Il mantenuto 1961.JPG
Ugo Tognazzi e Ilaria Occhini in una scena balneare del film Il mantenuto
Paese di produzione Italia
Anno 1961
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Ugo Tognazzi
Soggetto Giulio Scarnicci, Renzo Tarabusi
Sceneggiatura Giulio Scarnicci, Luciano Salce, Renzo Tarabusi, Franco Castellano, Giuseppe Moccia
Produttore Alado Calamara, Achille Filo Della Torre per Mec Cinematografica (Roma)
Fotografia Marco Scarpelli
Montaggio Franco Fraticelli
Musiche Armando Trovajoli
Scenografia Giancarlo Bartolini Salimbeni
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il mantenuto è un film del 1961 diretto dall'esordiente Ugo Tognazzi.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Alba Maiolini nella scena in cui si rivolge a Raimondo Vianello

Stefano Garbelli (Ugo Tognazzi), modesto impiegato romano, mentre in una serata d'estate porta a spasso il cane viene da lontano indicato come il suo protettore da una prostituta, Daniela, molestata dai "magnacci" di alcune colleghe. La donna si presenta poi a Stefano, facendosi passare per una infermiera che lavora di notte in una clinica. Stefano fa così amicizia con Daniela, che lo interessa: e senza rendersene conto passa per il suo protettore sia agli occhi dei rivali, che lo aggrediscono per dargli una lezione, sia a quelli della polizia, che convoca al Commissariato aggredito e aggressori. I poliziotti mandati in sorveglianza scambiano per una casa equivoca anche il luogo in cui Stefano si reca, con alcuni colleghi di ufficio, per una riunione sindacale. Il commissario di polizia va a parlare col direttore della ditta dove Stefano lavora, il conte Losi, spiegandogli i propri sospetti, che si appuntano anche su Carla, la segretaria del direttore, la quale ha sempre respinto le "avances" di quest'ultimo. Inconsapevole dell'equivoco che si è creato, Stefano accetta di organizzare a casa sua, su richiesta del direttore, un appuntamento galante con Carla: e finalmente l'occasione di chiarire il malinteso, ma Stefano viene licenziato. Finisce allora con una ricca vedova, Amalia, che da tempo gli faceva la corte e che è proprietaria di un grande supermarket. D'ora in poi farà davvero il mantenuto, costretto a lavorare nel supermarket agli ordini della moglie. Ma in un impeto di rabbia fa fragorosamente precipitare a terra una fila ordinata di barattoli in vendita.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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