Due marines e un generale

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Due marines e un generale
Titolo originale Due marines e un generale
Paese di produzione Italia
Anno 1965
Durata 84 min
Colore colori
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Luigi Scattini
Soggetto Fulvio Lucisano
Sceneggiatura Castellano e Pipolo
Produttore Fulvio Lucisano
Musiche Piero Umiliani
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
  • Riccardo Cucciolla : Buster Keaton (una sola battuta)
  • Mario Bardella : Fred Clark
  • Nino Dal Fabbro : Franco Ressel

Due marines e un generale è un film del 1965, diretto dal regista Luigi Scattini.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film inizia con Frank e Joe, due marines americani, ma di origini siciliane, che durante la Seconda guerra mondiale si perdono nel deserto libico dove incontrano una signora che si rivelerà essere in realtà un ufficiale tedesco. La falsa donna li farà prigionieri portando Frank e Joe al quartier generale in presenza del Generale dell'Africa Korps von Kassler, la "Volpe delle Dune".

Qui i nazisti pianificheranno di far fuggire i due, facendoli entrare in possesso di finti piani d'attacco, ma poi in realtà si riveleranno essere quelli autentici (a causa di una distrazione), causando così la sconfitta dell'esercito tedesco in Africa. Dopo la disfatta nazista, gli americani progettano un'invasione in Italia ma l'operazione viene ritardata in quanto si pensa che i nemici siano in possesso di una temibile arma, l'Anzio Express, un cannone su rotaia in grado di respingere lo sbarco alleato ad Anzio.

Frank e Joe si ritrovano così involontariamente catapultati in una missione della massima urgenza in Italia, per constatare l'effettiva esistenza del cannone. Fin dal loro sbarco ad Anzio troveranno numerosi problemi lungo la loro strada, i quali verranno risolti solo grazie all'audacia di Joe, all'abilità nel camuffamento di Frank e all'aiuto di un generale tedesco che seppur estremamente silezioso li prese in simpatia

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • A fianco della collaudata coppia Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, ha una parte anche Buster Keaton: si tratta di una delle ultime apparizioni del grande attore comico, che è ormai prossimo alla morte ed in effetti, già malato, nel corso del film si nota una certa stanchezza, aggravata anche dal ruolo marginale cui è relegato e da un “mutismo” che appare forzato. A parte qualche sua gag degna dei tempi migliori, solo nel finale pronuncia la sua unica battuta di tutto il film: Grazie.
  • Il cantautore italiano Claudio Lolli ha intitolato una sua canzone Keaton, parlando di un personaggio che "naturalmente non sorrideva mai". La stessa canzone è stata successivamente ripresa da un altro cantautore, Francesco Guccini che vi apporta un'aggiunta testuale in calce in cui parla di "Keaton quello vero", dove dipinge un flash delle riprese del film Due marines e un generale (Keaton, quello vero, l'ultima volta che l'hanno visto passeggiava / lungo le strade e per il vento di Roma / durante le pause di un film con Franchi e Ingrassia. / Aveva in corpo mille litri di alcool, / la faccia la solita, senza allegria; /si ubriacava ogni giorno con la troupe borgatara).
  • Il generale von Kassler, detto la "Volpe delle Dune", è chiaramente una parodia della "Volpe del Deserto" Erwin Rommel; tuttavia il suo nome sembra più ispirato al comandante della Gestapo Herbert Kappler.

Note[modifica | modifica sorgente]


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