Boccaccio (film 1972)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Boccaccio
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1972
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Bruno Corbucci
Soggetto Mario Amendola
Bruno Corbucci
Sceneggiatura Mario Amendola
Bruno Corbucci
Produttore Dino De Laurentiis
Distribuzione (Italia) Columbia
Interpreti e personaggi

Boccaccio è un film del 1972 diretto dal regista Bruno Corbucci.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Firenze 1340. Buffalmacco e Bruno degli Olivieri fanno credere a Calandrino, un ingenuo imbianchino, di avere scoperto una pietra che rende invisibili. il poveretto, con l'idea di poter andare ovunque senza essere visto, chiede subito di comprarla e presto finisce per essere imprigionato. i due mascalzoni, dopo poco, ascoltano nascosti la confessione di una bella damigella. il confessore, padre ignazio si approfitta della credulità della penitente per farle credere che il Beato Marcuccio è innamorato pazzo di lei e che la vuole incontrare sotto falsa identità; i due birboni circuiscono la donna e ne abusano facendosi passare per cherubini che scortano il santo. La storia continua a svolgersi su questo tenore: Calandrino è vittima di nuovo, seguito dall'oste Nicostrato, da Fiammetta e suo marito Pietro, da Lambertuccio e da Cagastraccio il bel gioco viene interrotto dallo scoppio della peste in Firenze. Buffalmacco e Bruno riescono a fuggire sul carro dell Principessa di Chivignì, accompagnata dalla sua ancella Filomena. Incontrano Lambertuccio, in compagnia di Belcolore travestita da uomo. Un appestato, cadendo e afferrando il mantello di Belcolore rivela le sue fattezze femminili. Lambertuccio rifiuta allora l'invito degli amici di fuggire con l'allegra brigate, per sposare la sua conquista.

Note[modifica | modifica sorgente]

  • La Firenze trecentesca fu quasi completamente risolta a Viterbo.
  • Andrea Fabbricatore, che appare nel film nel ruolo di Calandrino, non era un attore ma un farmacista esperto in geografia, che era venuto alla ribalta nel 1972 sbancando il Rischiatutto di Mike Bongiorno con la vincita di 25 milioni di vecchie lire, una delle più alte di tutti i tempi.

Stampa[modifica | modifica sorgente]

  • [..]"Il suo Boccaccio è meno sciagurato dei suoi emuli, accademici di nessuna accademia.[..]Il film mostra donzelle di tutto rispetto figurativo e alcuni interpreti che hanno cercato di stare nel tono, se non di Pasolini, ma almeno di un decoroso mestiere.[..]Il linguaggio è a ruota libera, ma i costumi di Dario Cecchi sono riusciti.[..]" (P. Bianchi "Il Giorno" 19 aprile 1972)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]