Poveri ma belli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Poveri ma belli
Poveri ma belli.png
Renato Salvatori e Maurizio Arena in una scena del film
Titolo originale Poveri ma belli
Paese di produzione Italia
Anno 1957
Durata 101 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Dino Risi
Soggetto Dino Risi
Sceneggiatura Dino Risi, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa
Produttore Silvio Clementelli
Casa di produzione Titanus
Distribuzione (Italia) Titanus
Fotografia Tonino Delli Colli
Montaggio Mario Serandrei
Musiche Giorgio Fabor, Piero Piccioni
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Poveri ma belli è un film del 1957 diretto da Dino Risi. È il primo film della trilogia che comprende anche Belle ma povere del 1957 e Poveri milionari del 1958.

Il film è stato poi selezionato tra i 100 film italiani da salvare.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Renato Salvatori e Marisa Allasio in una scena sul barcone "Il Ciriola", nel 1956.

Romolo e Salvatore sono due giovani, belli e solari, che hanno vissuto a stretto contatto sin da bambini, abitando nello stesso palazzo (che pur essendo nel centro di Roma, a Piazza Navona, ha i caratteri dell'edificio popolare). Romolo lavora come commesso nel negozio di dischi dello zio; Salvatore fa il bagnino sul lungo Tevere. Entrambi ne approfittano per corteggiare tutte le belle ragazze che capitano da loro.

Una mattina, mentre vanno a lavorare, i due amici si imbattono in Giovanna, una bellissima ragazza, con un seno sempre in mostra, che lavora nel negozio di sartoria per uomini del padre. I due provano a corteggiarla, ma lei si fa beffe di loro. Poche ore dopo, però, Romolo la rivede e, con il pretesto di farsi fare un vestito, inizia a familiarizzare con lei. Il pomeriggio, è il turno di Salvatore: passa davanti alla sartoria e si offre di accompagnare Giovanna a casa. Il fatto è che ad entrambi lei dà appuntamento per la sera, allo stesso posto. Dopo lo scorno iniziale, i due decidono di passare entrambi la serata con lei. Salvatore è più intraprendente e riesce a strappare un bacio a Giovanna. Romolo, più introverso, lascia inizialmente il campo all'amico; ma dopo il ballo torna sotto e strappa anche lui un bacio. Giovanna gioca con i due amici, dispensando baci e mostrando ritrosìe improvvise; e la rivalità fra i due inizia a mettere in crisi la loro amicizia. È Romolo il primo ad avere la meglio, fidanzandosi ufficialmente con Giovanna. Ma Salvatore non si dà per vinto e tenta di tutto per distogliere Giovanna dal rivale. E alla fine riesce a far pendere i favori della ragazza dalla sua parte.

Dopo aver vissuto un breve fidanzamento con entrambi i ragazzi, Giovanna si rende conto di essere ancora innamorata del suo ex, Ugo, che incontra nello stabilimento balneare "Il Ciriola" sulle sponde del Tevere, dove Salvatore fa il bagnino. Rimasti soli i due ragazzi si accorgono dell'amore provato nei loro confronti dalle rispettive sorelle, Marisa ed Annamaria. Salvatore s'innamorerà della sorella di Romolo e Romolo di quella di Salvatore.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Prodotto da Silvio Clementelli per conto di Titanus, il film fu girato nell'estate del 1956, per gli interni negli studi Titanus alla Farnesina, e per gli esterni intorno a Piazza Navona dove si trova la sartoria di Giovanna, e nel barcone dello Stabilimento balneare sul Tevere Il Ciriola. La pellicola venne proiettata nelle sale, in prima, all'inizio del gennaio 1957.

Lo stabilimento "Il Ciriola" sotto ponte Sant'Angelo, uno dei set del film nel 1956, già fatiscente, alla data della foto, nel 1983; affonderà definitivamente all'inizio degli anni novanta durante una piena del Tevere

Critica[modifica | modifica sorgente]

« È il primo di una serie di film di facile successo, interpretati da giovani attori, quasi sempre gli stessi, ambientati nella Roma popolare di oggi, con episodi e epidosietti comici e sentimentali, realizzati tuttavia con un certo gusto satirico e una vene umoristica che non dispiace. Risi come in quegli anni Comencini, Bolognini e altri, sa trattare la materia leggera appunto in maniera leggera, raramente cadendo nel lazzo volgare, e il divertimento c'è, anche se denuncia una totale abdicazione contenutistica nei confronti della realtà umana e sociale contemporanea... »
(Gianni Rondolino, Catalogo Bolaffi, II volume, 1956/1965)

Incassi[modifica | modifica sorgente]

L'incasso accertato, sino a tutto il 30 giugno 1965, fu di 996.025.603 lire.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Poveri ma belli, retedeglispettatori.it.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV., La città del cinema, Roma, Napoleone, 1979.
  • Catalogo Bolaffi del cinema italiano 1956/1965.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema