Ettore Manni

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Ettore Manni in Johnny Oro (1967)

Ettore Manni (Roma, 6 maggio 1927Roma, 27 luglio 1979) è stato un attore italiano di cinema e televisione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Orfano di madre sin dalla nascita diventa successivamente attore notissimo del cinema italiano degli anni cinquanta, viene notato da Luigi Comencini che resta colpito da questo studente universitario fuori corso, bello e prestante e lo fa esordire nel 1952 come protagonista del film La tratta delle bianche accanto a dive come Eleonora Rossi Drago, Silvana Pampanini, Tamara Lees ed una giovanissima Sophia Loren. In quel film il suo nome comparirà nei titoli di testa prima di quelli di Vittorio Gassman ed Enrico Maria Salerno.

Da allora per Manni inizia una stagione intensa e ricca di successi. L'attore romano spazierà da ruoli drammatici che caratterizzarono il suo esordio - Le amiche di Michelangelo Antonioni, La lupa di Alberto Lattuada - a commedie - Poveri ma belli di Dino Risi, dove è Ugo, il fidanzato di Giovanna (Marisa Allasio), Ladro lui, ladra lei di Luigi Zampa, film in cui interpreta il commerciante che redime Cesira (Sylva Koscina) sottraendola al ladro Cencio (Alberto Sordi), Marisa la civetta di Mauro Bolognini e Susanna tutta panna di Steno, pellicole queste ultime in cui ritrova Marisa Allasio - a peplum - La rivolta dei gladiatori di Vittorio Cottafavi, La rivolta degli schiavi di Nunzio Malasomma - fino ai western all'italiana - Johnny Oro di Sergio Corbucci, Un uomo, un cavallo, una pistola di Luigi Vanzi e molti altri con la regia dello specialista Demofilo Fidani -.

Col passare degli anni il fascino di Manni, nel frattempo notevolmente ingrassato, si riduce; nonostante la mole incredibile di film che riesce comunque ad interpretare, viene via via relegato in ruoli di caratterista o in quelli di antagonista negativo perdendo definitivamente l'immagine di aitante ed affascinante protagonista degli anni cinquanta e sessanta. Negli anni settanta è addirittura una presenza fissa del genere poliziesco all'italiana, oltre ad interpretare svariati ruoli in diverse pellicole erotiche che imperversavano sullo schermo in quegli anni.

Viene diretto da registi di primo piano come Luigi Magni, Mario Soldati, Delmer Daves, André Versini, Tony Richardson, Alberto Bevilacqua, Duccio Tessari, Tonino Cervi, Ettore Scola, Damiano Damiani, Gianni Serra e Carlo Lizzani. Gira anche diversi film per la televisione, in particolare Orlando furioso di Luca Ronconi nel 1974, Il nero muove di Gianni Serra (1977) e Circuito chiuso di Giuliano Montaldo nel 1978.

La sua ultima interpretazione - forse artisticamente la più significativa - è del 1979 nel film La città delle donne di Federico Fellini, dove interpreta lo spregevole Katzone. Questo lungometraggio uscirà nelle sale l'anno successivo, dopo appunto la morte per dissanguamento di Manni: mentre puliva un fucile, un colpo partito forse per errore lo ha ferito ad una gamba. Non si è mai capito se si sia trattato di suicidio o incidente. Per Manni, Fellini conservò il girato raccordando le scene con una controfigura e dispose sotto la sua direzione due doppiaggi completi, diversi dall’eredità sonora del defunto ed alternativi fra loro: il primo doppiatore fu Mario Maranzana, mentre il secondo, che venne scelto, fu Marcello Tusco.

Manni è stato sposato con l'attrice francese Mireille Granelli - che aveva lavorato con lui in Ursus il terrore dei Kirghisi - dalla quale aveva avuto una figlia.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Ettore Manni in un'immagine tratta da un film western degli anni sessanta

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli attori, Gremese editore Roma 2002.
  • Il Radiocorriere, fascicoli vari.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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