Renato Salvatori

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Renato Salvatori

Renato Salvatori (Seravezza, 20 marzo 1934Roma, 27 marzo 1988) è stato un attore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Salvatori nacque in località Marzocchino a Querceta di Seravezza, in provincia di Lucca, il 20 marzo 1934. Diciottenne, bagnino di salvataggio presso uno stabilimento balneare di Forte dei Marmi, viene scoperto da Luciano Emmer che lo sceglie per una parte nel film Le ragazze di Piazza di Spagna (1952), ma il primo ruolo da protagonista gli venne affidato in Jolanda la figlia del corsaro nero diretto da Mario Soldati nel 1952.

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

I soliti ignoti (1958) di Monicelli, sono presenti da sinistra: Renato Salvatori, Tiberio Murgia, Carlo Pisacane, Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni

La popolarità arrivò grazie al ruolo di Salvatore nella trilogia di Dino Risi Poveri ma belli (1956), Belle ma povere (1957) e Poveri milionari (1958). Buon successo di pubblico ottenne anche nel dittico La nonna Sabella (1957, sempre di Risi) e La nipote Sabella (1958, di Giorgio Bianchi), al fianco di Tina Pica e in I soliti ignoti (1958) di Mario Monicelli e nel sequel Audace colpo dei soliti ignoti (1960) di Nanni Loy.

Fu anche buon interprete drammatico in pellicole come I magliari (1959) di Francesco Rosi al fianco di Alberto Sordi e in Era notte a Roma (1960) di Roberto Rossellini, ma il ruolo fondamentale per Salvatori fu quello di Simone in Rocco e i suoi fratelli (1960) di Luchino Visconti. Sul set di questo film incontrò l'attrice francese Annie Girardot, che sposò due anni più tardi e strinse una fraterna amicizia con Alain Delon, che anche negli anni del declino lo volle accanto a sé in alcuni film poliziotteschi come La mia legge, Flic Story, Lo zingaro.

Non mancano nella filmografia di Renato Salvatori altre prove coraggiose, come La banda Casaroli di Florestano Vancini (1962), o film polemici e controcorrente come Una bella grinta di Giuliano Montaldo, Smog di Franco Rossi od Omicron di Ugo Gregoretti, film che volevano rappresentare la risposta italiana alla nouvelle vague.

I suoi ultimi ruoli importanti furono in Queimada di Gillo Pontecorvo e in La prima notte di quiete di Valerio Zurlini, ancora una volta accanto all'amico Delon. Le sue ultime apparizioni cinematografiche lo videro relegato in ruoli da caratterista, benché diretto da figure di prestigio quali Francesco Rosi, Marco Ferreri, Alberto Lattuada, Bernardo Bertolucci.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dal matrimonio con la Girardot ebbe una figlia, Giulia, oggi anche lei attrice. Salvatori ha avuto in seguito un secondo figlio, Nils, con la fotomodella tedesca Danka Schroeder.

Negli anni settanta, forse per le delusioni relative al declino professionale, cominciò ad avere problemi di alcolismo. Nel 1984 entrò nel gabinetto del Ministro dei Trasporti Claudio Signorile come addetto alle relazioni esterne[1], ma il suo fisico era ormai già minato dalla cirrosi, che lo portò alla morte il 27 marzo 1988 all'età di 55 anni.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

May Britt e Renato Salvatori nel film Jolanda la figlia del Corsaro Nero
Foto di gruppo per La nonna Sabella
Renato Salvatori (al centro) con Bernard Blier e Marcello Mastroianni nel film I compagni (1963), di Mario Monicelli
Renato Salvatori nel film L'harem (1967), di Marco Ferreri

Doppiatori[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Renato Salvatori ha lasciato il cinema in Repubblica, 14 dicembre 1984, p. 19. URL consultato il 20-03-2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 38099257 LCCN: no2001058957