Renato Salvatori

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Renato Salvatori

Renato Salvatori (Seravezza, 20 marzo 1933Roma, 27 marzo 1988) è stato un attore italiano.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Gli inizi

Salvatori nacque a Seravezza, in provincia di Lucca, il 20 marzo 1933. Diciottenne, bagnino di salvataggio presso uno stabilimento balneare di Forte dei Marmi, viene scoperto da Luciano Emmer che lo sceglie per una parte nel film Le ragazze di Piazza di Spagna (1952), ma il primo ruolo da protagonista gli venne affidato in Jolanda la figlia del corsaro nero diretto da Mario Soldati nel 1952.

[modifica] Il successo

La popolarità arrivò grazie al ruolo di Salvatore nella trilogia di Dino Risi Poveri ma belli (1956), Belle ma povere (1957) e Poveri milionari (1958). Buon successo di pubblico ottenne anche nel dittico La nonna Sabella (1957, sempre di Risi) e La nipote Sabella (1958, di Giorgio Bianchi), al fianco di Tina Pica e in I soliti ignoti (1958) di Mario Monicelli e nel sequel Audace colpo dei soliti ignoti (1960) di Nanni Loy.

Fu anche buon interprete drammatico in pellicole come I magliari (1959) di Francesco Rosi al fianco di Alberto Sordi e in Era notte a Roma (1960) di Roberto Rossellini, ma il ruolo fondamentale per Salvatori fu quello di Simone in Rocco e i suoi fratelli (1960) di Luchino Visconti. Sul set di questo film incontrò l'attrice francese Annie Girardot, che sposò due anni più tardi e strinse una fraterna amicizia con Alain Delon, che anche negli anni del declino lo volle accanto a sé in alcuni film poliziotteschi come La mia legge, Flic story, Lo zingaro.

Non mancano nella filmografia di Renato Salvatori altre prove coraggiose, come La banda Casaroli di Florestano Vancini (1962), o film polemici e controcorrente come Una bella grinta di Giuliano Montaldo, Smog di Franco Rossi od Omicron di Ugo Gregoretti, film che volevano rappresentare la risposta italiana alla nouvelle vague.

I suoi ultimi ruoli importanti furono in Queimada di Gillo Pontecorvo e in La prima notte di quiete di Valerio Zurlini, ancora una volta accanto all'amico Delon. Le sue ultime apparizioni cinematografiche lo videro relegato in ruoli da caratterista, benché diretto da figure di prestigio quali Francesco Rosi, Marco Ferreri, Alberto Lattuada, Bernardo Bertolucci.

[modifica] Vita privata

Dal matrimonio con la Girardot ebbe una figlia, Giulia, oggi anche lei attrice. Anche dopo il loro divorzio, i due rimasero sempre in ottimi rapporti. Salvatori ha avuto in seguito un secondo figlio, Nils, dal successivo matrimonio con la fotomodella tedesca Danka Schroeder.

Negli anni settanta, forse per le delusioni relative al declino professionale, cominciò ad avere problemi di alcolismo. Nel 1984 entrò in politica come addetto alle relazioni esterne del Ministero dei Trasporti, ma il suo fisico era ormai già minato dalla cirrosi, che lo portò alla morte il 27 marzo 1988.

[modifica] Filmografia

Salvatori, al centro, nel film I compagni (1963), di Mario Monicelli
Salvatori nel film L'harem (1967), di Marco Ferreri

[modifica] Doppiatori

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue