Giuseppe Fiorelli

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sen. Giuseppe Fiorelli
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Giuseppe Fiorelli
Luogo nascita Napoli
Data nascita 8 giugno 1823
Luogo morte Napoli
Data morte 29 gennaio 1896
Legislatura VIII

Giuseppe Fiorelli (Napoli, 8 giugno 1823Napoli, 28 gennaio 1896) fu un eminente archeologo e numismatico italiano del XIX secolo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Napoli, allora capitale del Regno delle Due Sicilie, iniziò la sua formazione studiando giurisprudenza, ma presto passò allo studio della numismatica. Avendo ottenuto buoni risultati riuscì a lavorare come numismatico ed archeologo finché ottenne la carica di Ispettore della Soprintendenza e del Museo di Napoli.

Nel 1848 fu coinvolto nei moti liberali, per cui fu recluso in prigione nel carcere di S. Maria Apparente sino al gennaio 1850, quando fu assunto come contabile da un'impresa di costruzioni. Nel 1853 il Fiorelli si recò a Cuma, attratto dagli scavi archeologici intrapresi in quel periodo dal conte di Siracusa in varie località della Campania. L'archeologo entrò così a far parte nell'entourage del conte, e cominciò ad occuparsi con successo di scavi e ritrovamenti. Il conte di Siracusa, impressionato dalla bravura dell'archeologo, affidò al Fiorelli la direzione di tutti i suoi scavi. Nel 1858 Giuseppe Fiorelli concepì un nuovo metodo riguardante gli scavi nel Real Sito di Pompei. Infatti, invece di muoversi alla ricerca di oggetti preziosi come avevano fatto i suoi predecessori, Fiorelli riorganizzò tutti gli scavi suddividendoli in regiones (quartieri) ed insulae (isolati) e numerando ciascun ingresso degli edifici, al fine di poter localizzare con precisione ogni reperto.[1]

Fiorelli intuì anche la possibilità di ottenere dei calchi dalle vittime dell'eruzione colando gesso liquido nel vuoto lasciato dai loro corpi nella cenere, (lo stesso ottenendo con corpi di animali o oggetti un tempo in legno quali porte, finestre, mobili o alberi), calchi che sono tuttora visibili negli scavi di Pompei.

Alla costituzione del Regno d'Italia divenne direttore, succedendo a Domenico Spinelli, degli Scavi archeologici di Pompei, dove condusse gli scavi con sistematicità e rigore scientifico.

Decise inoltre di aprire al pubblico gli scavi, fissando un biglietto d'ingresso.

Fiorelli fece inoltre realizzare tra il 1861 e il 1879 un plastico in sughero dell'antica città di Pompei; esso si trova tuttora esposto al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Nel 1866, Fiorelli fondò il Museo Nazionale di San Martino.

Nel periodo fra il 1863 e il 1875, Giuseppe Fiorelli cominciò la riorganizzazione delle collezioni del Museo Nazionale di Napoli (continuata poi da Paolo Orsi), come pure tutto il patrimonio archeologico acquisito precedentemente. Infatti fece stilare un nuovo inventario generale degli oggetti (che sostituiva gli inventari parziali di epoca borbonica redatti da Michele Arditi, da Francesco Maria Avellino e dal Principe di San Giorgio Spinelli), inventario suddiviso per categorie e classi di materiali, che è quello tuttora in vigore presso la Soprintendenza Speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei.

Fondò la Scuola Archeologica di Pompei e nel 1875 pubblicò la Descrizione di Pompei, la prima guida scientifica della città.

Morì a Napoli nel 1896. La città di Lucera gli ha intitolato il Museo Civico.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze italiane[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di IV Classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Germania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di IV Classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Germania)

Incarichi[modifica | modifica sorgente]

  • prof. Archeologia univ. Napoli (1860-63)
  • Direttore Museo di Napoli
  • Direttore Scavi Pompei
  • Senatore del Regno (1865)
  • Direttore Generale delle Antichità e Belle Arti
  • Fonda a Pompei la Scuola di Archeologia, in seguito Scuola Italiana di Archeologia
  • Fonda (1876) la rivista scientifica di Archeologia Notizie degli Scavi

A lui è dedicato il museo civico di Lucera (Foggia)

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • "Osservazioni sopra talune monete rare di città greche",
  • Monete inedite dell'Italia antica, Napoli 1845, 22, n.9.
  • "Pompeianarum Antiquitatum Historia", la storia degli scavi di Pompei (1860 - 1864)
  • Catalogo del Museo Nazionale di Napoli: Medagliere, Vol. I, Monete Greche, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, 1870
  • Catalogo del Museo Nazionale di Napoli: Collezione Santangelo. Napoli, 1866-67.
  • Descrizione di Pompei, 1875
  • Guida di Pompei, Roma (Tipografia Elzeviriana) 1887, p. 112[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Raffaele De Cesare, La fine di un Regno, Vol. II, Cap. 3
  2. ^ Testo integrale disponibile su AI Forum

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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