I nuovi mostri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
I nuovi mostri
Nerina montagnani.jpg
Nerina Montagnani nell'episodio censurato Mammina e mammone
Titolo originale I nuovi mostri
Paese di produzione Italia
Anno 1977
Durata 106 min

87 min (versione ridotta dalla censura per la RAI)

Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, satira, grottesco
Regia Mario Monicelli, Dino Risi, Ettore Scola
Soggetto Age, Scarpelli, Bernardino Zapponi, Ruggero Maccari
Sceneggiatura Age, Scarpelli, Bernardino Zapponi, Ruggero Maccari
Produttore Pio Angeletti, Adriano De Micheli
Fotografia Tonino Delli Colli
Montaggio Alberto Gallitti
Musiche Armando Trovajoli
Scenografia Luciano Ricceri
Costumi Vittoria Guaita
Interpreti e personaggi
  • Vittorio Gassman: il cardinale/il cameriere/il marito/il commissario/il padre di famiglia negli episodi Tantum ergo, Hostaria, Sequestro di persona cara, Il sospetto, Cittadino esemplare
  • Ugo Tognazzi: il marito/il cuoco/il figlio negli episodi L'uccellino della val padana, Hostaria, Mammina mammona
  • Alberto Sordi: il principe/il figlio/l'attore negli episodi First aid, Come una regina ed Elogio funebre
  • Ornella Muti: l'autostoppista/la hostess negli episodi Autostop e Senza parole
  • Eros Pagni: l'automobilista/il padre negli episodi Autostop e Pornodiva
  • Aristide Caporale: un membro del cordoglio funebre (episodio Elogio funebre)
  • Linda Moretti: una componente del cordoglio funebre (episodio Elogio Funebre)
Doppiatori italiani
Premi

I nuovi mostri è un film collettivo ad episodi italiano del 1977, scritto da Age & Scarpelli, Bernardino Zapponi e Ruggero Maccari e diretto da Mario Monicelli, Dino Risi ed Ettore Scola. A quindici anni dal precedente film ad episodi I mostri diretto da Risi, il film tratteggia con la stessa ironia le brutture di parte del costume italiano, ancor più in un'epoca segnata da un generale malcontento ed una recrudescenza della criminalità e del terrorismo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Attraverso quattordici brevi episodi, i quattro protagonisti del film: Sordi, Gassman, Tognazzi e Muti rappresentano vari personaggi tipici della società italiana in generale, tratteggiando gli aspetti negativi delle importanti istituzioni come la politica, la magistratura, la Chiesa cattolica e la nobiltà, al fine di irridere l'italiano contemporaneo con i suoi vizi, i suoi difetti e la sua mediocrità.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

La versione integrale si articola in 14 episodi, per una durata totale di 106 minuti. Quella più nota tuttavia, è la cosiddetta "versione televisiva", trasmessa dalla RAI intorno agli anni '80, che consta solo di 9 episodi per la durata complessiva di 87 minuti, nella quale sono stati rimossi "Mammina e mammone", "Cittadino esemplare", "Il sospetto", "Sequestro di persona cara" e lo scabroso, per il tema trattato pur non mostrando alcuna sequenza particolarmente "spinta", "Pornodiva". Un'altra versione incompleta è in circolazione con sottotitoli in francese e della durata di 102 minuti, nella quale mancano "Con i saluti degli amici" ed "Il sospetto".

Episodi[modifica | modifica sorgente]

  • L'uccellino della Val Padana: Adriano (Ugo Tognazzi), un meschino e cinico impresario, sfrutta oltre ogni limite la cantante, nonché consorte, Fiorella (Orietta Berti). Quando la donna, a causa del superlavoro, manifesta dei dolori alla gola, lui la induce a una rischiosa quanto inutile operazione alle corde vocali, col risultato che Fiorella perde completamente la voce. Pur di non rinunciare a far esibire la compagna, le provoca un incidente domestico, facendole rompere le gambe e proponendola al pubblico come caso umano, in modo che la sua mancanza di voce passi in secondo piano. Come se non bastasse Adriano fornisce alla stampa una versione "eroica" dell'incidente, sostenendo che Fiorella si è infortunata salvando un bimbo che stava per essere investito da un'auto.
  • Con i saluti degli amici: A Ragusa, il mafioso Salvatore (Gianfranco Barra) è vittima di un agguato da parte di due giovani sicari a bordo di una motocicletta che, con due fucilate, lo feriscono gravemente in pieno petto. Giunto a prestargli soccorso un brigadiere, egli, moribondo, nega spudoratamente il ferimento.
  • Tantum Ergo: Bloccato presso una borgata a causa di un guasto alla propria vettura, un cardinale (Vittorio Gassman) improvvisa un sermone in una chiesa, calmando i parrocchiani aizzati da un prete contestatore (Luigi Diberti).
  • Autostop: Un viaggiatore di commercio (Eros Pagni) offre un passaggio ad una giovane ed attraente autostoppista (Ornella Muti) la quale, per resistere alle sue sempre più insistenti avances, finge di essere una pericolosa evasa pluriomicida, facendo in modo che un asciugacapelli nella sua borsa possa sembrare un'arma. Spaventato, l'uomo alla prima occasione estrae una pistola dal cruscotto uccidendo la donna. Probabile ispirazione dalla recente morte del calciatore della Lazio Luciano Re Cecconi, il quale fintosi per gioco un rapinatore, venne colpito da un gioielliere.
  • Sequestro di persona cara: un pover'uomo (Gassman) fa un appello televisivo ai rapitori di sua moglie affinché chiamino a casa per comunicare l'entità del riscatto. Appena la troupe televisiva lascia la casa, si scoprirà che l'uomo aveva tagliato i fili del telefono (episodio censurato).
  • First Aid - Pronto soccorso: L'aristocratico Giovan Maria Catalan Belmonte (Alberto Sordi), esponente della nobiltà nera romana, girando per Roma EUR con la sua Rolls Royce alla ricerca di un'immaginaria "Via Cambogia", per partecipare ad una riunione familiare sullo scisma di Lefebvre, trova riverso sull'asfalto un uomo investito da un'automobile (Luciano Bonanni). Dopo aver girato per tre ospedali senza trovare un pronto soccorso disponibile, il nobile abbandona il poveretto esattamente dove l'aveva trovato, ai piedi del monumento a Mazzini, che egli scambia per un fantomatico monumento a Mussolini. Sordi, con gli occhiali ed i capelli tinti di biondo, dà vita ad un irresistibile personaggio snob e dalla dizione nasale che ricorda vagamente quella del suo famosissimo Mamma mia che impressione!, qui dall'eloquio tanto ricercato quanto triviale.
  • Mammina e mammone: Due barboni, madre (Nerina Montagnani) e figlio (Tognazzi), vanno in giro per Roma: si sfamano come possono, prendono in giro i poliziotti, assistono ad uno spettacolo di burattini ed alla fine della giornata tornano nella loro desolante baracca, in mezzo ad un immondezzaio (episodio censurato).
  • Cittadino esemplare: Tornando a casa, un impiegato (Gassman) assiste spaventato all'aggressione di un individuo da parte di una banda di teppisti i quali, dopo averlo pestato, lo accoltellano. Mentre il poveretto agonizza sul marciapiede, l'impiegato, tempestivamente rientrato in casa, s'appresta a mangiare, come se nulla fosse, un piatto di spaghetti all'amatriciana guardando uno show televisivo (episodio censurato).
  • Pornodiva: In cambio di un lauto compenso, marito e moglie (Eros Pagni e Fiona Florence) ingaggiano la loro figlioletta di sette anni (Simona Patitucci) per girare un film pornografico con una piccola scimmia (episodio censurato).
  • Il sospetto: Un brigadiere riceve dal suo commissario (Gassman) l'ordine di intrufolarsi in un gruppo di giovani contestatori sui quali sta indagando. Arrestati e condotti in commissariato, durante un breve interrogatorio di massa, proprio il sottoposto infiltrato gli fa una pernacchia di nascosto, Gassman se ne accorge e dopo avergli fatto una ramanzina in privato nel proprio ufficio lo congeda con una semplice pacca sulla spalla (episodio censurato).
  • Come una regina: Pur di liberarsene durante le vacanze estive, su pressioni di sua moglie Patrizia - assente in scena - Franchino (Sordi) accompagna sua madre, anziana ma tranquilla ed autosufficiente, in un ospizio dove è noto che gli ospiti sono abbandonati dai familiari e bistrattati dal personale.
  • Hostaria!: Un cameriere (Gassman) e un cuoco (Tognazzi), amanti omosessuali, sfogano la loro gelosia nella cucina, tirandosi addosso il cibo della trattoria rustica in cui lavorano e rovinando e insudiciando le pietanze in cottura. La cena però, a detta dei commensali radical chic, risulterà buonissima.
  • Senza parole: Una hostess (Ornella Muti) viene sedotta da un affascinante giovane mediorientale (Yorgo Voyagis), gentile ma taciturno, perché non conosce alcuna lingua nota alla ragazza. Tra i due si instaura una breve ma intensa relazione, senza dialogo, accompagnata da una suggestiva cornice estiva e da due successi musicali di allora, Ti amo di Umberto Tozzi e All by Myself, di Eric Carmen. Prima di ripartire, la giovane hostess lo incontra per l'ultima volta in aeroporto, ricevendo in regalo un mangiadischi con la romantica canzone di Carmen, il tema del loro breve vissuto. Il giorno dopo, l'uomo segue impassibile un telegiornale che riporta la notizia di un attentato terroristico aereo dove non vi sono superstiti, il bersaglio del quale è un leader mediorientale moderato; l'ordigno era celato naturalmente nel mangiadischi.
  • L'elogio funebre: Membri di una ex compagnia di avanspettacolo, ormai anziani, presenziano alle esequie del capocomico. La sua storica spalla (Alberto Sordi) inizia con un classico elogio funebre per presto cedere il passo ad una rievocazione del loro repertorio, con la scatenata partecipazione di tutti gli attori, fra musica, balli, risa e doppi sensi. Gli altri presenti nel cimitero, lungi dal protestare, apprezzano lo spettacolo e applaudono entusiasti.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema