Vita da cani (film 1950)

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Vita da cani
Vita da cani.JPG
Una scena del film
Titolo originale Vita da cani
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1950
Durata 108 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1,37:1
Genere commedia, drammatico
Regia Mario Monicelli, Steno
Soggetto Steno, Mario Monicelli
Sceneggiatura Steno, Mario Monicelli, Sergio Amidei, Aldo Fabrizi, Fulvio Palmieri, Ruggero Maccari, Vittorio Nino Novarese
Produttore Clemente Fracassi
Distribuzione (Italia) Indipendenti Regionali (1950)
Fotografia Mario Bava
Montaggio Mario Bonotti
Musiche Aldo Fabrizi, Nino Rota, Mario Ruccione
Scenografia Flavio Mogherini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Vita da cani è un film del 1950, diretto dai registi Mario Monicelli e Steno; successivamente Monicelli rivelò di essere stato il solo regista[1].

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nino Martoni (Aldo Fabrizi) è il capocomico di una sgangherata compagnia d'avanspettacolo. Delle sue ballerine fanno parte Margherita (Gina Lollobrigida), fuggita dal paesello e ricercata dalla polizia, Franca (Tamara Lees), che ha lasciato il fidanzato Carlo (Marcello Mastroianni) perché troppo povero per le ambizioni di lei, e Vera (Delia Scala), innamorata di Mario, il figlio di un ricco borghese.

Il film mette in risalto quanto difficile sia la vita di una compagnia teatrale (non a caso una Vita da cani) e i numerosi sacrifici attuati dal protagonista capocomico per salvare i suoi attori. Durante uno spettacolo, Nino, in mancanza di una prima donna, lancia l'inesperta Margherita con il nome d'arte di Rita Buton facendola diventare, in breve tempo, una delle più giovani dive di rivista.

Purtroppo il successo e la fama non ci saranno per tutti. Vera preferisce il matrimonio alla carriera mentre Franca, pentitasi di aver sposato senza amore un uomo ricco di mezza età, si uccide. Il protagonista Nino, pur innamorato della bella Rita, preferisce indirizzarla verso una compagnia più importante che potrà valorizzarne le doti di cantante; gli rimane il resto della compagnia che continua a dirigere nonostante le difficoltà.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Uscito nelle sale Italiane il 28 settembre 1950, venne esportato e presentato il 12 marzo del 1954 in Portogallo e il 3 agosto del '55 in Francia, coi rispettivi titoli di Vida de Cão e Dans les coulisses.[2]

Critica[modifica | modifica sorgente]

«Steno e Monicelli (...) avvertendo senza dubbio il carattere ormai oleografico dell'argomento, hanno avuto la buona idea (...) di puntare sulla descrizione di un ambiente meno noto: quello dei paesini visitati, appunto, soltanto dalle compagnie di terzo e quart'ordine. (...) Tutta la prima parte del film è non soltanto divertente ma anche veritiera. Nella seconda parte, invece, il film passa (...) all'intreccio e subito decade nella ricetta e nel luogo comune (...).» (Giuseppe Marotta, L'Europeo, 15/11/1950)[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Intervento di Sonia Bergamasco a Cinematografo, puntata del 04/12/2010.
  2. ^ Date di uscita per Vita da cani (1950), IMDb.
  3. ^ Vita da cani, Rivista del Cinematografo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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