La poliziotta

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La poliziotta
La poliziotta.JPG
Giovanna, la poliziotta (Mariangela Melato)
Titolo originale La poliziotta
Paese di produzione Italia
Anno 1974
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 16:9
Genere commedia
Regia Steno
Soggetto Nicola Badalucco, Giuseppe Catalano, Sergio Donati, Luciano Vincenzoni
Sceneggiatura Sergio Donati, Luciano Vincenzoni
Produttore Carlo Ponti
Fotografia Alberto Spagnoli
Montaggio Raimondo Crociani
Musiche Gianni Ferrio
Scenografia Luigi Scaccianoce
Costumi Enrico Sabbatini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

La poliziotta è un film commedia italiano del 1974, diretto da Steno ed interpretato da Mariangela Melato, che ottenne il David di Donatello per la sua interpretazione di Giovanna, la poliziotta.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film racconta la storia di Gianna, descritta come una donna piacente e molto brava nella sua professione di segretaria, sfruttata e annichilita a una posizione di inferiorità poiché vista dagli uomini come un oggetto. Ormai stanca di questa situazione decide di trasferirsi da Ravedrate a Milano, ma alla stazione del paese trova ispirazione per il suo riscatto: la possibilità di diventare vigile urbano.

Si diploma con il massimo dei voti e dopo aver cambiato nome in Giovanna, in ricordo della Pulzella d'Orléans, entra subito in servizio, fiera del suo incarico, ma man mano che prosegue nel suo lavoro scopre come tutto il mondo politico sia un intrico di menzogne, truffe, clientelismi e nepotismi tra privati, aziende e Stato.

I suoi oppositori tentano in ogni modo di emarginarla a incarichi duri o di minor importanza, poi di ostracizzarla e infine di diffamarla. La sua forza di volontà e il suo senso del dovere la portano comunque ad attirare l'attenzione dei media, riesce a portare al Ministero le sue denunce ma, anche lì, l'illegalità regna e queste vengono fatte sparire. La povera Gianna viene spedita in un posto vacante in una sperduta isola siciliana assieme al pretore che l'aveva spalleggiata.

Il film[modifica | modifica sorgente]

La poliziotta è considerato uno dei padri nobili del filone soft-erotico della commedia erotica all'italiana anni settanta[1] non perché ne contiene i temi, ma i personaggi. Furono successivamente girati tre sequel del film (La poliziotta fa carriera, La poliziotta della squadra del buon costume e La poliziotta a New York), tutti e tre girati da Michele Massimo Tarantini ed in cui il ruolo della poliziotta è interpretato da Edwige Fenech; questi tre seguiti non mantengono il tenore umoristico del film originario, molto soft, ma sono dei veri e propri film comico-erotici. In tutti e quattro i film della serie è presente Alvaro Vitali, prima in un piccolo ruolo e poi sempre più centrale.

Allo stesso modo de La poliziotta, anche un altro film di Steno darà vita ad un popolare genere degli anni Settanta: La polizia ringrazia, iniziatore del genere poliziottesco.

Ambientazione[modifica | modifica sorgente]

Il film è ambientato a Ravedrate. In realtà tale paese non esiste e la maggior parte delle scene è girata a Bergamo, tra la città alta e bassa. Altre scene sono girate sull'Adda, si riconoscono infatti il ponte sull'Adda tra Paderno d'Adda e Calusco d'Adda, e la centrale Esterle di Cornate d'Adda[2]. Nei titoli d'inizio si riconosce invece Terni, in particolare Piazza Tacito e gli argini del Nera[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Puntata de La valigia dei sogni del 31 agosto 2009.
  2. ^ a b Davinotti

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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