Banana Joe

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Banana Joe
Banana joe.jpg
Banana Joe (Bud Spencer)
Titolo originale Banana Joe
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia, Germania Ovest
Anno 1982
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, avventura
Regia Steno
Soggetto Bud Spencer
Sceneggiatura Mario Amendola, Bruno Corbucci, Steno
Casa di produzione Derby Cinematografica, Lisa Film GMBH
Distribuzione (Italia) PIC Ricci e Marinelli
Fotografia Luigi Kuveiller
Montaggio Raimondo Crociani
Effetti speciali Dino Galiano
Musiche Guido De Angelis, Maurizio De Angelis
Scenografia Francesco Bronzi
Costumi Luciano Sagoni
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Banana Joe è un film del 1982 diretto da Steno (pseudonimo di Stefano Vanzina), con protagonista Bud Spencer.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Banana Joe, adulto ingenuo ed orfano di una emigrata zingara bianca, vive ad Amantido, un piccolo villaggio sperduto in Sudamerica, in una rigida ed indeterminata repubblica vicino al Perù, nel 1970. Joe è un gigante dal cuore d'oro, che, come lavoro, commercia lungo il fiume banane che scambia con altri prodotti destinati ai nativi indios di Amantido, che l'hanno cresciuto come uno di loro. Gli affari procedono bene fino a quando il boss mafioso colombiano di San Cristobal, Torsillo, decide di controllare il commercio della frutta progettando anche di costruire un casinò illegale nel villaggio, sfruttando anche i bambini indios. Joe intraprende allora un viaggio nella città di Limas per cercare di opporsi a questo progetto e per avere una licenza ufficiale per il commercio delle banane; a questo scopo, si reca presso l'arcivescovado per cercare documenti che attestino la sua esistenza, visto che all'anagrafe non ha fortuna. Nel contempo, incontra anche il piccolo truffatore Manuel, un napoletano emigrato, che lo consiglia non troppo bene.

A corto di denaro, Joe si presenta al Mocambo, un night club di proprietà di Torsillo, per essere assunto come buttafuori; è qui che conosce Dorianne, una bellissima cantante che si esibisce nel locale. Intanto padre Enrique dell'arcivescovado, dove vengono atterrati i picciotti di Torsillo che voleva uccidere Joe, comunica che, in seguito ad un incendio, gli archivi del vescovado non possono fornire il certificato di battesimo a Joe; egli dovrà dunque recarsi al Ministero per attestare la sua esistenza. Non riuscendo a risolvere il problema dell'identità, a Joe viene consigliato di svolgere il servizio militare, presso la vicina caserma Zoncada, per poter poi ottenere un documento.

Joe, dunque, si appresta a svolgere il servizio sotto la guida del Sergente Martiño, detto il terrore delle reclute. Fatto anche questo (in maniera assai sbrigativa che rovina pure il sergente), ritorna al Ministero, dove con un "atto di forza" riesce a farsi timbrare il documento che gli serve; nel frangente viene però arrestato e condotto in prigione, dato che quell'atto di forza era mettere appeso il corrotto ministro.

Durante la sua assenza, ad Amantido viene aperto un casinò da Torsillo, la cui inaugurazione sarà allietata da Dorianne. Portato a conoscenza di questo da Dorianne, Joe riesce a tornare ad Amantido, dopo aver rocambolescamente ottenuto la tanto agognata licenza grazie all'aiuto di Manuel, che esce di prigione con lui; non appena arrivato, provvede subito a scombussolare i piani di Torsillo ed a malmenare i suoi picciotti. Ed ecco il colpo di scena finale: una pattuglia della polizia, inviata per arrestare Manuel, invece porta la notizia della nascita del primogenito del Presidente della loro repubblica, grazie a delle fantomatiche pillole da medicina per parto, inventate da Manuel. Il perdono ufficiale e le onorificenze ai due amici si sostituiscono alla cattura, ma il pluri-ricercato Torsillo si oppone, facendosi, però, inconsapevolmente smascherare ed arrestare. Manuel diventa primo ministro della piccola repubblica.

Dorianne resta ad Amantido per istruire i bambini del villaggio e, forse, per rimanere innamorata accanto al buon Joe, ora libero di commerciare banane con regolare licenza.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è girato a Turbo, nel Golfo de Uraba, nel Nord-Ovest della Colombia. Nello stesso golfo continua fino a oggi il commercio di banane, su larga scala, con svariate navi bananiere che, all'ancora, aspettano le "maone" o "bonghi" pieni di banane. L'ingresso al ministero è in realtà, attualmente, l'Hotel Caribe a Cartagena de Indias. La caserma "Zoncada", in cui Banana Joe svolge il servizio militare, ed il cui nome è curiosamente ripetuto più volte durante la stessa scena, è un chiaro riferimento alla caserma "Moncada", teatro del celebre episodio (1953) della rivoluzione cubana.

Quando Joe viene ingaggiato per fare il buttafuori, e viene introdotto nella discoteca, si sente chiaramente la canzone degli Oliver Onions Brotherly Love, colonna sonora di Pari e dispari. Inoltre nella scena del ritorno di Joe ad Amantido si sente la canzone del film I due superpiedi quasi piatti. La canzone cantata da Marina Langner (Dorianne) nel night si intitola "I wanna believe".

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