Tino Scotti
Tino Scotti (Milano, 16 novembre 1905 – Tarquinia, 16 ottobre 1984) è stato un attore italiano.
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Biografia [modifica]
Dopo aver giocato come calciatore nelle giovanili dell'Inter, registrato come Ernesto [1][2] Scotti iniziò la sua carriera come attore di teatro, calcando le assi di palcoscenici sui quali venivano prodotti spettacoli di varietà e di teatro di rivista. Dotato di una memoria eccezionale e di una fantastica capacità oratoria, si contraddistinse per la velocità e la precisione delle sue parlate, sempre convulse e frenetiche, ma mai incomprensibili. Per questo motivo, venne benevolmente soprannominato Tino "Scatti".
Frequenti le partecipazioni a programmi radiofonici di varietà e di prosa, dalla fine degli anni trenta, presso gli studi dell'EIAR e RAI.
Da buon caratterista inventò due personaggi destinati a segnarne il successo: il cavaliere con il famoso motto "ghe pensi mi" ed il bauscia, emblemi di una milanesità agli antipodi. Se il secondo era uno sbruffone, il primo impersonificava il gigolò assennato: entrambi erano però lo specchio della personalità dell'attore, di gran classe e mai volgare. Nel 1952 commentò con la sua voce le comiche riunite nel film: Ridolini e la collana della suocera, con Larry Semon. Molto noti i suoi Caroselli del confetto Falqui, prodotto farmaceutico da banco, come si direbbe oggi: famoso il motto pubblicitario ad esso riferito ("Falqui... Basta la parola!").
Partecipò anche a varie pellicole cinematografiche. Lavorò molto anche in televisione in varietà rimasti nella storia dello spettacolo, basti citare "Bambole, non c'è una lira" per la regia di Antonello Falqui, del 1977. La sua ultima apparizione in una produzione tv è affidata allo sceneggiato "E la vita continua".
Filmografia parziale [modifica]
- Il pirata sono io!, regia di Mario Mattoli (1940)
- Non me lo dire!, regia di Mario Mattoli 1940
- Pazzo d'amore, regia di Giacomo Gentilomo (1942)
- Stasera niente di nuovo, regia di Mario Mattoli (1942)
- Labbra serrate, regia di Mario Mattoli (1942)
- La valle del diavolo, regia di Mario Mattoli (1943)
- Ho tanta voglia di cantare, regia di Mario Mattoli (1943)
- In due si soffre meglio, regia di Nunzio Malasomma (1943)
- L'ultima carrozzella, regia di Mario Mattoli (1943)
- Chi l'ha visto?, regia di Goffredo Alessandrini (1945)
- Avanti a lui tremava tutta Roma, regia di Carmine Gallone (1946)
- Biraghin, regia di Carmine Gallone (1946)
- Partenza ore 7, regia di Mario Mattoli (1946)
- È arrivato il cavaliere, regia di Mario Monicelli e Steno (1950)
- Milano miliardaria, regia di Marcello Marchesi e Vittorio Metz (1951)
- La famiglia Passaguai, regia di Aldo Fabrizi (1951)
- Il mago per forza, regia di Marino Girolami, Marcello Marchesi e Vittorio Metz (1951)
- Il tallone d'Achille, regia di Mario Amendola e Ruggero Maccari (1952)
- I morti non pagano le tasse, regia di Sergio Grieco (1952)
- Ridolini e la Collana della Suocera, regia di registi vari (voce narrante) (1952)
- Fermi tutti, arrivo io!, regia di Ruggero Maccari, Mario Amendola (1953)
- Se vincessi cento milioni, regia di Carlo Campogalliani e Carlo Moscovini (1953)
- Ridere! Ridere! Ridere!, regia di Edoardo Anton (1954)
- Assi alla ribalta, regia di Ferdinando Baldi e Giorgio Cristallini (1954)
- Valeria ragazza poco seria, regia di Guido Malatesta (1958)
- La sceriffa, regia di Roberto Bianchi Montero (1959)
- Guardatele ma non toccatele, regia di Mario Mattoli (1959)
- Destinazione Sanremo, regia di Domenico Paolella (1959)
- Le ambiziose, regia di Antonio Amendola (1961)
- Twist, lolite e vitelloni, regia di Marino Girolami (1962)
- L'assassino si chiama Pompeo, regia di Marino Girolami (1962)
- Il medico delle donne, regia di Marino Girolami (1962)
- Non cantare, spara, regia di Daniele D'Anza (1968)
- La strategia del ragno, regia di Bernardo Bertolucci (1970)
- Un uomo, una città, regia di Romolo Guerrieri (1974)[3]
- Paolo il freddo, regia di Ciccio Ingrassia (1974)
- Todo modo regia di Elio Petri (1976)
Programmi radio RAI [modifica]
- Rosso e nero, 1950/51/52
- Agenzia Scott, di Vittorio Metz e Marcello Marchesi regia Riccardo Mantoni giovedì 10 giugno 1954 secondo programma
- Clandestini d'estate di Corbucci e Grimaldi regia Maurizio Jurgens 1959
Prosa televisiva [modifica]
- Il terzo marito, commedia con Enrica Corti, Alberto Bonucci, Marcello Giorda, Lola Braccini, Maria Grazia Francia, Tino Scotti, Marina Bonfigli, regia di Silverio Blasi, trasmessa il 28 gennaio 1955, nel programma nazionale.
- Quel signore che venne a pranzo, con Tino Scotti, Mario Scaccia, Camillo Pilotto, Tina Lattanzi, Fausto Guerzoni, Enrico Luzi, Anna Maestri, Checco Rissone, Rossella Falk, Marisa Pavan, Paolo Modugno, Gino Cervi, regia di Alessandro Brissoni, trasmessa il 20 dicembre 1961, nel programma nazionale.
- Una volta nella vita, commedia con Gabriella Andreini, Vinicio Sofia, Carlo Croccolo, Tino Scotti, Giulio Bosetti, Giusi Raspani Dandolo, Algela Cavo, Franco Scandurra, Fulvia Mammi, Renato Campese, Gisella Sofio, Rosalba Neri, Giulio Girola, regia di Mario Landi, trasmessa il 4 febbraio 1963.
Televisione [modifica]
Note [modifica]
- ^ 1984, addio a Tino Scotti il cavaliere del palcoscenico archiviostorico.corriere.it
- ^ Acquisti e cessioni dell'Inter Storiainter.com
- ^ Foto e immagini di Un uomo, una città (1974) | Film.tv.it
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Tino Scotti dell'Internet Movie Database
- Scheda su Tino Scotti della Rivista del Cinematografo
Controllo di autorità VIAF: 169556993