Crimen (film)

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« Ma come, so' dieci anni che sto co' questa e annavo a ammazza' n'artra? »
(Quirino)
Crimen
Crimen Gassman Sordi Manfredi.jpg.jpg
Gassman, Sordi e Manfredi in un fotogramma del film
Titolo originale Crimen
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1960
Durata 124 min (Ed. Italiana) 108 min (Ed. Francese)
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 2.35 : 1
Genere giallo, commedia
Regia Mario Camerini
Soggetto Rodolfo Sonego
Sceneggiatura Rodolfo Sonego, Giorgio Arlorio, Luciano Vincenzoni, Stefano Strucchi
Produttore Dino De Laurentiis
Casa di produzione Dino de Laurentiis Cinematografica, Orsay Films
Distribuzione (Italia) Dino de Laurentiis Distribuzione
Fotografia Gianni Di Venanzo
Montaggio Giuliana Attenni
Musiche Pino Calvi
Scenografia Piero Gherardi
Costumi Lucia Mirisola
Trucco Giuliano Laurenti
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Crimen è un film giallo del 1960 diretto da Mario Camerini, qualificato da un cast di stelle: Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Dorian Gray, Franca Valeri, Silvana Mangano e Bernard Blier.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Cinque persone, tutte accomunate dal fatto di essere su un treno diretto a Montecarlo, si ritroveranno ad essere coinvolte nell'omicidio di un'anziana milionaria di origine olandese, ospite fissa della mondanissima località rivierasca.

Gli sposi Remo e Marina, parrucchieri, sono attratti dal miraggio della fortuna nel gioco d'azzardo, con la quale contano di avviare un'attività in proprio; il commendatore Alberto Franzetti, dopo un fallito tentativo di "disintossicarsi" dal demone del gioco, è di ritorno a Monaco dove lo aspetta la moglie; la coppia di borgatari Quirino e Giovanna è impegnata nel riportare un cane alla milionaria olandese per la lucrosa ricompensa.

I sei protagonisti, per differenti ragioni, vengono coinvolti nelle indagini sull'assassino della vecchia milionaria che aveva perduto il cane e, tutti diffidenti nei confronti delle forze dell'ordine, mettono in atto dei goffi tentativi di dimostrare la loro estraneità al fatto, finendo però solo col compromettere sempre più la loro posizione; ma grazie alle ricerche del commissario di polizia verranno prosciolti, mentre i veri colpevoli (che si erano ingegnosamente muniti di alibi) saranno smascherati.

Quando poi, nel viaggio di ritorno sempre sullo stesso treno, ci sarà un ennesimo delitto nei confronti di uno sconosciuto, i nostri protagonisti, forti dell'esperienza subita e convinti che bisogna sempre essere dalla parte della legge, si proporranno come testimoni dei fatti.

Il finale del film, come beffa, mostrerà il titolo di un giornale nel quale viene resa notizia che i sei testimoni nel fornire le loro versioni sono caduti in diverse contraddizioni per cui apparirà scritto "chi di loro è il colpevole ?".

Remake[modifica | modifica sorgente]

Il film, che supplisce all'esilità della trama con l'estro e le invenzioni dei vari interpreti, ha avuto due remake: uno italiano, ambientato a Venezia, nel 1971, diretto dallo stesso Camerini ed interpretato da Gastone Moschin, Enrico Montesano, Alighiero Noschese e Gianrico Tedeschi, intitolato Io non vedo, tu non parli, lui non sente ed un altro statunitense, nuovamente ambientato a Montecarlo, nel 1992, diretto dall'attore Eugene Levy ed interpretato da John Candy, James Belushi, Cybill Shepherd, Ornella Muti e Giancarlo Giannini con il titolo di Sette criminali e un bassotto (Once Upon a Crime).

Note[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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