Gastone Moschin

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Moschin in Signore & signori, nel ruolo del ragionier Visigato.

Gastone Moschin (San Giovanni Lupatoto, 8 giugno 1929) è un attore italiano.

Indice

[modifica] Il teatro

Negli anni Cinquanta inizia la sua carriera come attore teatrale, facendo parte prima della Compagnia del Teatro Stabile di Genova e del Piccolo Teatro di Milano, poi collaborando con il Stabile di Torino (Zio Vanja, di Čechov, 1977; I giganti della montagna, di Pirandello, 1979).

Dal 1983, ha formato una propria compagnia, presentando tra l'altro: Sior Todero brontolon di Goldoni (1983), Uno sguardo dal ponte (1984) ed Erano tutti miei figli (1989) di Miller, Il gabbiano, di Čechov (1990).

[modifica] Il cinema

Al centro, nel ruolo del Melandri in Amici miei di Mario Monicelli (1975).

La sua attività cinematografica inizia nel 1955 con La rivale, di Anton Giulio Majano. Successivamente la collaborazione con Pietro Germi lo porta sul set di Signore & signori (1966). Partecipa poi alla fortunata trilogia di Amici miei (1975, 1982, 1985), dove interpreta l' architetto Rambaldo Melandri; e anche al secondo capitolo della trilogia del Padrino di Coppola, dove interpreta un don della mafia newyorkese (don Fanucci), durante la giovinezza di Vito Andolini alias Vito Corleone, interpretato da un ancor giovane Robert De Niro.

Accetta poi il ruolo di don Camillo in Don Camillo e i giovani d'oggi nel 1972, di Mario Camerini; al suo fianco Lionel Stander in quello di Peppone.

Nel ruolo di Ugo Piazza in Milano calibro 9 di Fernando Di Leo (1972).

Ha interpretato anche molti film di genere tra gli anni Settanta e Ottanta: tra questi, è da ricordare soprattutto Milano calibro 9 (1972), di Fernando Di Leo, con al fianco Barbara Bouchet, uno dei film capostipiti del genere "poliziottesco".

[modifica] La televisione

Intensa l'attività televisiva dell'attore, che inizia nel 1960 (Racconti garibaldini) e prosegue nello stesso decennio con alcuni popolari sceneggiati di Sandro Bolchi, fra cui Il mulino del Po (1963) e I miserabili (1964). Nel 1991 recita nel telefilm francese Macaronì, ispirato al romanzo autobiografico di François Cavanna, figlio di un muratore italiano immigrato a Nogent-sur-Marne in Francia: Moschin interpreta il ruolo del padre di Cavanna. Nel 2000 e nel 2001 partecipa alle serie televisive Don Matteo e Sei forte maestro.

[modifica] Gli ultimi anni

Dal 1990 vive a Capitone, vicino a Narni, dove ha installato anche un maneggio di cavalli, divenuto il primo centro di “ippoterapia” della Regione Umbria.

Da alcuni anni è tra gli insegnanti della scuola di recitazione "MUMOS" organizzata dallo stesso Moschin, dalla moglie Marzia Ubaldi e dalla figlia Emanuela: con loro, nel 1993, aveva già portato in scena Tredici a tavola di Mark Gilbert Sauvajon.

Nel 2006 ha curato la messa in scena dell'opera teatrale Piccola Città di Thornton Wilder per la compagnia teatrale Orion Theatre: tale opera è stata inserita dal Teatro Stabile dell'Umbria nella stagione di prosa 2006/2007 nei teatri di Narni (TR) e Todi (PG).

[modifica] Filmografia

[modifica] Prosa televisiva

[modifica] Televisione

[modifica] Premi cinematografici

[modifica] Collegamenti esterni

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