Mario Adorf
Mario Adorf (Zurigo, 8 settembre 1930) è un attore svizzero. Figlio naturale di padre italiano, ha frequentato assiduamente il cinema della penisola.
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Biografia [modifica]
Mario Adorf nasce a Zurigo da Alice Adorf, un'infermiera tedesca, e dal chirurgo calabrese Matteo Menniti, già sposato, studia dalle suore borromee, poi dal 1950 frequenta l'Università di Magonza dove pratica la boxe ed entra a far parte di un gruppo teatrale.
Nel 1953 ritorna a Zurigo per proseguire gli studi e qui inizia a collaborare con il teatro Schauspielhaus di Zurigo in veste di figurante e aiuto-regista. Nel 1954 abbandona l'università per studiare recitazione nell'Accademia Otto Falkenberg di Monaco. A partire dallo stesso anno inizia a recitare stabilmente al teatro Kammerspiele di Monaco.
Carriera [modifica]
Esordi [modifica]
Dopo alcune parti minori, il ruolo che lo fa emergere è quello del killer psicopatico nel film di Robert Siodmak Ordine segreto del III Reich, il cui successo fa sì che ad Adorf siano negli anni avvenire affidati prevalentemente ruoli negativi. Nel 1961 Adorf, oltre a debuttare nel cinema francese con La spia del secolo di Yves Ciampi, esordisce in una produzione italiana nel film A cavallo della tigre di Luigi Comencini, dove è il violento Tagliabue; nonostante l'insuccesso economico del film, il ruolo apre ad Adorf le porte di Cinecittà, in cui l'attore sarà una presenza estremamente ricorrente fino agli anni 2000.
Successo internazionale [modifica]
In pochi anni Adorf si afferma come attore di stampo internazionale dalla vasta gamma espressiva e dal ricco repertorio, capace di spaziare da ruoli di potenti mafiosi a quelli di membri dell'alta società e di uomini al servizio della legge. In questo eclettismo una parte importante avrà il cinema italiano, che offrirà all'attore svizzero alcuni dei suoi ruoli migliori.
Nel 1963 Adorf prende parte alla fortunata saga western di Winnetou con il ruolo di villain, nel film La valle dei lunghi coltelli . Lo stesso anno c'è l'incontro tra Adorf e il regista Antonio Pietrangeli, che lo sfrutterà per due dei suoi film più noti, La visita e Io la conoscevo bene (1965). Proprio il '65 è per l'attore uno degli anni più produttivi, dove prenderà parte tra gli altri ai film Le soldatesse di Valerio Zurlini, Sierra Charriba di Sam Peckinpah, Dieci piccoli indiani di George Pollock e alla coproduzione internazionale La guerra segreta.
L'anno dopo è il tontolone Sciascillo in Operazione San Gennaro di Dino Risi, mentre nel 1967 è il falso spettro di Questi fantasmi di Renato Castellani. Nel biennio successivo interpreta due spaghetti western di un certo rilievo, ...e per tetto un cielo di stelle e Gli specialisti. Nel 1969 è anche nel cast del film La tenda rossa, dove recita al fianco di Sean Connery e Claudia Cardinale. Nel 1970 è chiamato da Dario Argento a recitare nel celebre thriller L'uccello dalle piume di cristallo.
Tra poliziottesco e cinema d'autore [modifica]
A partire dal 1972 Adorf diventa una icona del poliziesco italiano, detto anche poliziottesco. In quell'anno, oltre a comparire nel Pinocchio televisivo di Comencini e nel fortunato Quando le donne persero la coda di Pasquale Festa Campanile, prende parte a La polizia ringrazia, storicamente considerato capostipite del filone poliziottesco, e ai due capolavori noir di Fernando Di Leo, Milano calibro 9 e La mala ordina, dove con il ruolo di Luca Canali Adorf ha la rara occasione di essere protagonista assoluto di una pellicola (doppiato dal compianto Stefano Satta Flores).
Negli anni a seguire non mancano nuove incursioni nel poliziottesco (La polizia chiede aiuto, Processo per direttissima) ma Adorf ottiene le maggiori soddisfazioni in un cinema d'autore di respiro internazionale, in film come Il viaggio a Vienna di Edgar Reitz (per cui l'attore vince un Ernst Lubitsch Award), Il delitto Matteotti di Florestano Vancini (dove interpreta un convincente Benito Mussolini), Il caso Katharina Blum di Volker Schlöndorff e Margarethe von Trotta, Cuore di cane di Alberto Lattuada, Io ho paura di Damiano Damiani, Il tamburo di latta di Volker Schlöndorff, Fedora di Billy Wilder.
Dagli anni Ottanta ad oggi [modifica]
Nei primi anni ottanta Adorf ha una grande occasione lavorativa, essendo chiamato a far parte del cast del film Fitzcarraldo diretto da Werner Herzog; tuttavia, seppur giunto al 40% di girato, Herzog è costretto a interrompere le riprese in seguito all'indisponibilità del protagonista del film Jason Robards, ammalatosi, e a ricominciare da capo eliminando il girato una volta sostituito Robards con Klaus Kinski. In precedenza Adorf aveva già rifiutato dei film importanti come Uno, due, tre! di Billy Wilder, Il Padrino di Francis Ford Coppola e Il mucchio selvaggio di Sam Peckinpah, per cui rifiutò il ruolo del generale Mapache ritenendolo troppo violento.
Non mancano comunque altre occasioni importanti per l'attore svizzero, che viene diretto da Rainer Werner Fassbinder (Lola), Peter Del Monte (Invito al viaggio), Danièle Huillet e Jean-Marie Straub (Rapporti di classe), Carlo Mazzacurati (Notte italiana), Gianni Amelio (I ragazzi di via Panisperna), Liliana Cavani (Francesco), Claude Chabrol (Giorni felici a Clichy). Dagli anni ottanta ad oggi tuttavia l'attività di Adorf si è concentrata progressivamente sulla televisione, comparendo in sceneggiati italiani di grande successo come La piovra 4, Marco Polo, Fantaghirò, Il piccolo Lord e in numerosissime produzioni tedesche, spesso inedite in Italia. In questi anni ha anche ripreso l'attività teatrale.
Nel corso degli anni Adorf si è anche cimentato come cantante, conduttore televisivo e autore di libri di successo. È stato inoltre doppiatore di cartoni animati e ha doppiato il drago nella versione tedesca del film Dragonheart. Nel novembre 2006 la trasmissione Unsere Besten lo ha proclamato secondo attore tedesco di tutti i tempi alle spalle di Heinz Rühmann. Nel 2007 ha fatto parte della giuria del Festival di Berlino sotto la presidenza del regista Paul Schrader.
Vita privata [modifica]
La sua prima moglie era un'attrice, Lis Verhoeven. Da questa relazione è nata la figlia Stella Adorf, anch'ella attrice. Adorf si è risposato nel 1985 con l'ex-modella Monique Faye, con cui conviveva dalla fine degli anni sessanta. Vive a Mayen, città che nel 2001 gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Qui Adorf ha passato gran parte della sua infanzia e qui tiene ogni anno il Burgfestspiele Festival. Dal 30 agosto 2004 è membro onorario dell'Alemannia Aquisgrana. Il 19 novembre 2010 ha ricevuto una laurea honoris causa presso l'Università di Magonza. Adorf è la seconda figura di spicco a ricevere questo onore, insieme a Valéry Giscard d'Estaing.
Filmografia parziale [modifica]
- 08/15 (film)!08/15, regia di Paul May (RFT 1954)
- La strana guerra del sottoufficiale Asch, regia di Paul May (RFT 1955) - non accreditato
- 08 15 kaputt, regia di Paul May (RFT 1955)
- Kirschen in Nachbars Garten, regia di Erich Engels (RFT 1956)
- La ragazza della salina, regia di Frantisek Cap (RFT/IT/YUG 1957)
- Vater, unser bestes Stuck, regia di Gunther Luders (RFT 1957)
- Ordine segreto del III Reich, regia di Robert Siodmak (RFT 1957)
- Il prigioniero di Stalingrado, regia di Géza von Radványi (RFT 1958)
- La ragazza Rosemarie, regia di Rolf Thiele (RFT 1958)
- S.O.S. York, regia di Georg Tressler (RFT/MEX 1958)
- Il diavolo che uccide così?, regia di Gerd Oswald (RFT 1959)
- Boomerang - Anche i giovani uccidono, regia di Alfred Weidenmann (RFT 1960)
- Nella morsa delle SS, regia di Robert Siodmak (RFT 1960)
- Scacco alla follia, regia di Gerd Oswald (RFT 1960)
- La spia del secolo, regia di Yves Ciampi (F/RFT/IT/JAP 1960)
- Febbre di rivolta, regia di Robert Hossein (F/RFT/IT 1961)
- A cavallo della tigre, regia di Luigi Comencini (IT 1961)
- Lulù, l'amore primitivo, regia di Rolf Thiele (A 1962)
- La leggenda di Fra Diavolo, regia di Leopoldo Savona (IT 1962)
- Strasse der Verheissung, regia di Imo Moszkowicz (RFT 1962)
- Avamposto Sahara, regia di Seth Holt (UK/RFT 1962)
- Die endlose Nacht, regia di Will Tremper (RFT 1963)
- Orizzontale di lusso, regia di Rolf Thiele (RFT 1963)
- La valle dei lunghi coltelli, regia di Harald Reinl (RFT/YUG/IT 1963)
- La visita, regia di Antonio Pietrangeli (IT/F 1963)
- Vorsicht Mr. Dodd!, regia di Gunter Grawert (RFT 1964)
- La lunga strada della vendetta, regia di Rolf Olsen (RFT/A 1964)
- Amburgo squadra omicidi, regia di Jurgen Roland (RFT 1964)
- Alla conquista dell'Arkansas, regia di Paul Martin (RFT/F/IT 1964)
- Sierra Charriba, regia di Sam Peckinpah (USA 1965)
- La guerra segreta, regia di Christian-Jaque e Werner Klingle (USA/RFT/F/IT 1965)
- Dieci piccoli indiani, regia di George Pollock (UK 1965)
- Le soldatesse, regia di Valerio Zurlini (IT/F/RFT/YUG 1965)
- Io la conoscevo bene, regia di Antonio Pietrangeli (1965)
- Colpo grosso a Galata Street, regia di Antonio Isasi-Isasmendi (1965)
- Operazione San Gennaro, regia di Dino Risi (1966)
- Jessy non perdona ...uccide, regia di Jaime Jesús Balcázar (1966)
- Questi fantasmi, regia di Renato Castellani (1967)
- Una rosa per tutti, regia di Franco Rossi (1967)
- Le dolci signore, regia di Luigi Zampa (1967)
- ...e per tetto un cielo di stelle, regia di Giulio Petroni (1968)
- Gli specialisti, regia di Sergio Corbucci (1969)
- La tenda rossa, regia di Mikhail Kalazotozishvili (1969)
- L'uccello dalle piume di cristallo, regia di Dario Argento (1970)
- Il caso "Venere privata", regia di Yves Boisset (1970)
- Duello a tre, regia di Roland Klick (1970)
- L'arciere di fuoco, regia di Giorgio Ferroni (1971)
- Un'anguilla da trecento milioni, regia di Salvatore Samperi (1971)
- La corta notte delle bambole di vetro, regia di Aldo Lado (1971)
- Quando le donne persero la coda, regia di Pasquale Festa Campanile (1972)
- Milano calibro 9, regia di Fernando Di Leo (1972)
- Un ospite gradito... per mia moglie, regia di Jerzy Skolimowski (1972)
- La polizia ringrazia, regia di Steno (1972)
- La mala ordina, regia di Fernando Di Leo (1972)
- Le avventure di Pinocchio, regia di Luigi Comencini (1972)
- La violenza: Quinto potere, regia di Florestano Vancini (1972)
- Il delitto Matteotti, regia di Florestano Vancini (1973)
- Il viaggio a Vienna, regia di Edgar Reitz (1973)
- Brigitte, Laura, Ursula, Monica, Raquel, Litz, Florinda, Barbara, Claudia, e Sofia le chiamo tutte... anima mia, regia di Mauro Ivaldi (1974)
- La polizia chiede aiuto, regia di Massimo Dallamano (1974)
- La smagliatura, regia di Peter Fleischmann (1975)
- Il caso Katharina Blum, regia di Volker Schlöndorff e Margarethe von Trotta (1975)
- Cuore di cane, regia di Alberto Lattuada (1976)
- Io ho paura, regia di Damiano Damiani (1977)
- Un anno di scuola, regia di Franco Giraldi (1977)
- Fedora, regia di Billy Wilder (1978)
- Il tamburo di latta, regia di Volker Schlöndorff (1979)
- La disubbidienza, regia di Aldo Lado (1981)
- Lola, regia di Rainer Werner Fassbinder (1981)
- Invito al viaggio, regia di Peter Del Monte (1982)
- State buoni se potete, regia di Luigi Magni (1984)
- Rapporti di classe, regia di Danièle Huillet e Jean-Marie Straub (1984)
- Il ritorno delle aquile , regia di John Frankenheimer (1985)
- Momo, regia di Johannes Schaaf (1986)
- Mino - Il piccolo alpino, regia di Gianfranco Albano (1986)
- Notte italiana, regia di Carlo Mazzacurati (1987)
- Vado a riprendermi il gatto, regia di Giuliano Biagetti (1987)
- I ragazzi di via Panisperna, di Gianni Amelio (1988)
- Francesco, regia di Liliana Cavani (1989)
- Se ti piace... vai..., regia di Guy Hamilton (1989)
- Mio caro dottor Gräsler, regia di Roberto Faenza (1990)
- Presunto violento, regia di Georges Lautner (1990)
- Giorni felici a Clichy, regia di Claude Chabrol (1990)
- Pizza Colonia, regia di Klaus Emmerich (1991)
- Uomo di rispetto (film TV), regia di Damiano Damiani (1992)
- Abissinia, regia di Francesco Ranieri Martinotti (1993)
- Il senso di Smilla per la neve, regia di Bille August (1997)
- Vola Sciusciù (film TV), regia di Joseph Sargent (2001)
- I ragazzi della via Paal (film TV), regia di Maurizio Zaccaro (2003)
- Moose - Un alce in Famiglia (film), regia di Ben Verbong (2005)
Onorificenze [modifica]
| Cavaliere dell'Ordine al merito bavarese (Baviera) | |
| Gran Croce al Merito dell'Ordine al Merito dell'Ordine al Merito di Germania (Germania) | |
| Croce al Merito di I Classe dell'Ordine di Germania (Germania) | |
| Cavaliere dell'Ordine al Merito dello Stato della Renania-Palatinato (Renania-Palatinato) | |
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- sito dell'attore
- (EN) Scheda su Mario Adorf dell'Internet Movie Database
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