Valeria Valeri

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Valeria Valeri

Valeria Valeri, pseudonimo di Valeria Tulli (Roma, 8 dicembre 1921), è un'attrice e doppiatrice italiana.

Apprezzata attrice del genere brillante, e dimostratasi anche di ottimo spessore drammatico, recita ininterrottamente sui palcoscenici teatrali, senza pause, sin dalla seconda metà degli anni quaranta, diventando una delle presenze storiche del teatro italiano del dopoguerra.

A oltre 90 anni, e con quasi 70 anni di carriera alle spalle, Valeria Valeri è attiva ancora oggi in maniera continuativa nel mondo dello spettacolo, imitata soltanto, tra gli attori italiani, da Franca Valeri, Giorgio Albertazzi e Gianrico Tedeschi.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ad appena 22 anni, mentre segue i corsi di recitazione tenuti da Elsa Merlini, partecipa a un concorso per annunciatrice radiofonica indetto dalla Rai, classificandosi al 2º posto. Rinuncia ad entrare alla radio, dopo il saggio di diploma tenuto, ed intraprese la carriera teatrale sin dalla stagione 1948-1949, nella Compagnia di Laura Carli, nello spettacolo d'esordio, Caldo e freddo di Fernand Crommelynck. Sul palcoscenico recita ininterrottamente, senza pause, sino ai giorni nostri, diventando una delle più apprezzate attrici del genere brillante, ma dimostrandosi anche di ottimo spessore drammatico.

A partire dalla stagione 1950-1951 recitò con Gino Cervi e Andreina Pagnani in testi contemporanei del livello di L'albergo dei poveri di Gorkij, Harvey di Mary Chase, I Figli di Edoardo di Jackson, Bottomley e Marc Gilbert Sauvajon, nonché del classico Il mercante di Venezia di William Shakespeare. Dalla stagione 1955-1956 entra a far parte della Compagnia del Teatro Stabile di Genova, recitando testi di Giraudoux, Cechov, Dostoevskij e, tra gli italiani, Bertolazzi (La Gibigianna), Diego Fabbri e Marco Praga (La moglie ideale). Nel 1958 avviene la svolta decisiva della carriera, sia professionale che personale: entra a far parte del celebre Gruppo Teatrale Gli Associati, accanto a Ivo Garrani, Giancarlo Sbragia e con Enrico Maria Salerno; insieme a quest'ultimo ottiene i primi grandi consensi nel 1960, nello spettacolo Sacco e Vanzetti (dove interpretò il ruolo della moglie di Nicola Sacco che nel film di Giuliano Montaldo del 1971 toccò alla cantante Rosanna Fratello) e instaurò un sodalizio artistico e affettivo tra i più importanti della storia del nostro spettacolo. Da Salerno ebbe anche una figlia, Chiara Salerno, apprezzata attrice e doppiatrice, ma non si sposarono mai. Nel 1968 recitarono insieme anche nella commedia televisiva "La famiglia Benvenuti" che può essere designata come l'antenata delle moderne "fiction".

Durante la stagione 1963-1964 recitò insieme ad Alberto Lupo (in quel periodo popolarissimo) tornando allo Stabile di Genova in testi come La vita è sogno di Calderòn de la Barca, Baciami Alfredo di Carlo Terron e Alfa Beta di E. A. Whitehead. Ma è tra la fine degli anni sessanta e i primi anni settanta che la Valeri conosce autentici trionfi, in coppia con Alberto Lionello nelle commedie brillanti Occupati di Amelia! di Georges Feydeau e L'anatra all'arancia di William Douglas-Home (forse il suo successo più grande a teatro, nella stagione 1973-1974, nel ruolo che al cinema toccò a Monica Vitti, con il grande rammarico di un infortunio durante le repliche, poi sostituita da Fiorella Mari). Nella stagione 1977-1978 recitò con Gino Bramieri e Paola Tedesco nella commedia di Italo Terzoli ed Enrico Vaime Anche i bancari hanno un'anima e affrontò anche testi goldoniani come La vedova scaltra.

Dalla stagione 1981-1982 affrontò un altro importante sodalizio artistico con Paolo Ferrari, in testi come Fiore di cactus di Barillet e Gredy, Vuoti a rendere di Maurizio Costanzo (1986) Sinceramente bugiardi di Alan Ayckburn (1987), portata in tournée per tre anni e nella quale recita insieme alla figlia Chiara, Senti chi parla di Derek Benfield (1989) Gin Game di Donald Lee Coburn (1990), Diario di una cameriera di Octave Mirbeau, (1991) dove ritrova Giancarlo Sbragia. Quindi, nel 1992, gli ultimi spettacoli con Ferrari, Love letters di A. R. Gurney, Trappola mortale di Ira Levin, Io... e ancora io di Marie Pacorme per finire con La cicogna si diverte di André Roussin. Viene diretta da registi del calibro di Massimo Cinque, Giovanni Lombardo Radice, Gianfranco De Bosio e Giancarlo Zanetti.

Attrice instancabile, dalla metà degli anni novanta continua a calcare i palcoscenici teatrali con assoluta dedizione, stavolta con commedie intrise di risvolti gialli e non soltanto brillanti, sotto la direzione di Patrick Rossi Gastaldi, Giuseppe Cairelli e Claudia Della Seta, a partire da Colpo di sole di Marcel Mithois, diretta da Ennio Coltorti (1994), Il clan delle vedove di Ginette Beauvois-Garcin (1995), quindi al grande successo, nel ruolo della ladra Céline in Madame Lupin di Marie Pacorme (1997), proseguendo con In viaggio con la zia di Graham Greene (1999), La Signora Omicidi di William Rose, altro grande successo portato in tournée per tre anni, Felicita Colombo di Giuseppe Adami (2000), nel ruolo che fu il cavallo di battaglia di Dina Galli, Salto mortale di Dani Horowitz (2001) Amore senza tempo di Alexej Arbusov (2003), Giochi di famiglia di Claude D'Anna e Laure Bonin (2003) e infine nel 2004, per Il ciclo dell'invisibile di Eric-Emmanuel Schmidt, recita in Oscar e la Dama Rosa diretta da Juri Ferrini e in Ibrahim e i fiori del Corano, portato anche al cinema con discreto successo da Omar Sharif. All'età di 85 anni è tornata a recitare con Paolo Ferrari, nella commedia di Costanzo Vuoti a rendere.

A vent'anni circa dalla loro prima interpretazione della commedia di Donald Coburn, nel gennaio 2012, la coppia Valeria Valeri e Paolo Ferrari torna ad interpretare i personaggi di Fonzia e Weller nella commedia Gin Game, in un nuovo allestimento diretto da Francesco Macedonio.

A ottobre 2012 è in scena al Teatro Ghione di Roma nello spettacolo L'isola che non c'è, scritto e diretto da Guido Governale e Veruska Rossi. Accanto a lei i Piccoli per Caso, la prima Compagnia in Italia di bambini professionisti, giovanissimi talenti tra i 10 e i 15 anni.

Nel 2012 le viene assegnato il premio Alabarda d'oro per il teatro. Sempre nel 2012 è al quarto anno di repliche, (debutto al Teatro Ghione nel 2009) con uno spettacolo teatrale di grande successo LE FUGGITIVE in scena con Milena Vukotic con la regia di Nicasio Anzelmo.

Il cinema[modifica | modifica sorgente]

Sul grande schermo non ebbe una frequentazione altrettanto importante: interpretò soltanto 7 pellicole tra il 1950 e il 1981, e sempre in ruoli di supporto. Ebbe un ruolo secondario persino in un film del terrore diretto da Mario Bava nel 1966, Operazione paura. In quello stesso anno recitò insieme al compagno di vita Enrico Maria Salerno in un film importante di Florestano Vancini, Le stagioni del nostro amore. Ma al cinema la sua carriera termina di fatto lì, a causa di pressanti e importanti impegni teatrali.

Il doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Storia diversa, invece, nel campo del doppiaggio, dove prestò la voce a Natalie Wood in La grande corsa, Maggie Smith in Invito a cena con delitto (considerato dagli esperti la sua prova di doppiaggio più riuscita), Diana Douglas in Vizio di famiglia, Pauline Taylor in Arancia meccanica di Stanley Kubrick e diverse altre, anche in serie televisive molto popolari come Capitol e Beautiful. Doppia anche alcune attrici straniere che recitano in film italiani, come Betsy Blair ne I delfini (1960), Martine Carol in Vanina Vanini di Roberto Rossellini (1961), Marina Vlady in Una storia moderna: l'ape regina di Marco Ferreri (1962) e persino Margaret Lee in Due samurai per cento geishe di Giorgio Simonelli (1964). A volte la sua voce viene scambiata per quella di Andreina Pagnani ma gli appassionati di doppiaggio riescono a cogliere la differenza.

La televisione[modifica | modifica sorgente]

Sul piccolo schermo sarà ricordata principalmente per i due ruoli che la resero molto popolare negli anni '60, non a caso entrambi riguardanti madri apprensive e ansiose: la signora Stoppani, madre dell'inquieto Giannino Stoppani (Rita Pavone) nello sceneggiato musicale Il giornalino di Gian Burrasca diretto nel 1964 da Lina Wertmuller e dove recitò accanto al compagno teatrale Ivo Garrani nella parte dell'irascibile padre, quindi nel biennio 1968-1969 con le due serie di telefilm La famiglia Benvenuti dirette da Alfredo Giannetti, sempre accanto ad Enrico Maria Salerno, dove è la madre di un ragazzino che affronta diverse, bonarie avventure familiari, dopo aver improvvisamente cambiato abitazione e amicizie.

In televisione tornerà, insieme al compagno di vita, nel film Disperatamente Giulia (1990), tratto dal best-seller di Sveva Casati Modignani e diretto dallo stesso Salerno. Dopodiché si farà vedere ancora nel 2001, nella serie Compagni di scuola diretta da Tiziana Aristarco e Claudio Norza e nella soap-opera nostrana Un posto al sole, nel ruolo di Agnese Cozzolino, la madre di Giulia Poggi. Quindi ottiene un discreto successo con altri due telefilm, La Tassista diretta da José Maria Sànchez nel 2004, dove interpreta la madre della tassista Stefania Sandrelli accanto ad Andrea Giordana e Riccardo Garrone, e infine nel ruolo di una nonna intraprendente investigatrice in Una famiglia in giallo diretta da Alberto Simone nel 2005, con Giulio Scarpati e Milena Miconi, che ricalca in qualche maniera la fortunata serie statunitense di telefilm La signora in giallo con Angela Lansbury. Il medesimo personaggio ricompare nella serie Il commissario Manara del 2009.

Nel 2008 recita al fianco dei ragazzi di Amici di Maria de Filippi nel musical "Portamitanterose.it".

Teatrografia[modifica | modifica sorgente]

Teatrografia parziale

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Attrice[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Doppiatrice[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Film d'animazione[modifica | modifica sorgente]

Film TV e Miniserie TV[modifica | modifica sorgente]

Soap opera e Telenovelas[modifica | modifica sorgente]

Prosa televisiva RAI[modifica | modifica sorgente]

Prosa radiofonica RAI[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Alcuni siti Internet, tra cui Imdb riportano la data 1925, ma l'anno esatto di nascita è il 1921, come confermato dalla stessa Valeri durante la tournée teatrale della stagione 2011/2012 dello spettacolo Gin Game con Paolo Ferrari, durante la quale sono stati festeggiati i novant'anni dell'attrice.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Le attrici, Gremese editore Roma 1999
  • Il Radiocorriere, annate varie.
  • Dizionario dei film, a cura di Pino Farinotti, Sugarco 1989

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]