Sabatino Lopez

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« "Mi vuoi bene?" " Da morirne" "Che bugiarda!" "Allora da viverne!" "Né da viverne né da morirne. Da farmi soffrire senza soffrire, ecco! E dell'amore bisogna anche soffrirne, se no, non si ama". »
(Sabatino Lopez, La donna d'altri, 1907)

Sabatino Lopez (Livorno, 10 dicembre 1867Milano, 1951) è stato un drammaturgo e critico letterario italiano, padre del critico e scrittore Guido Lopez.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente a famiglia ebraica, all'anagrafe è Lopez Nunes. Figlio di Isach e di Elvira Tedeschi, sposa il 22 dicembre 1909 in Pisa Sisa Tabet. Diviene insegnante dell'Accademia di Brera e direttore della Società degli Autori dal 1911 al 1919. La sua attività si svolge espressamente nel settore teatrale, come critico e autore di commedie che riscuotono notevole successo grazie alla loro ambientazione borghese. È stato anche presidente dell'Università popolare di Milano.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Drammi[modifica | modifica wikitesto]

  • La morale che corre, 1904
  • Bufere, 1907
  • La buona figliola, 1909
  • La nostra pelle, 1912

Commedie[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario e Maria, 1915
  • Si chiude, 1920
  • Parodi & C., 1925
  • La signora Rosa, 1928
  • Sorrisi e sospiri, 1936

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paola Daniela Giovanelli, Sabatino Lopez critico di garbo. Cronache drammatiche ne "Il Secolo XIX" (1897-1907), Bulzoni, Roma 2003, ISBN 9788883198144


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie