Guido Lopez

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Guido Lopez, da una foto del 1972.

Guido Lopez (Milano, 2 gennaio 1924Milano, 3 dicembre 2010) è stato uno scrittore e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Sisa Tabet e Sabatino Lopez. esordisce nel 1948 con un romanzo autobiografico, "Il Campo", premio Bagutta opera prima, per i tipi di Arnoldo Mondadori editore. Il testo narra le vicende della rocambolesca fuga in Svizzera per sfuggire alle persecuzioni razziali e della successiva vita nei campi profughi, fino alla liberazione dell'Italia nel 1945. Nel 1953 esce "La prove del nove" sempre presso Mondadori, secondo ed ultimo romanzo. Nel 1957 termina il suo rapporto con la casa editrice dove occupava il ruolo di capo ufficio stampa e dove ebbe l'opportunità di incontrare i principali autori del dopoguerra, da Elio Vittorini a Georges Simenon, da Ernest Hemingway a William Faulkner, da Marino Moretti a Italo Calvino. Di quegli incontri pubblica un testo di memorie "I verdi, i viola, gli arancioni" (Mondadori, 1972).

Fondamentale è la scoperta e l'esplorazione di Milano. Stimolato dal fotografo Piero Castellenghi, percorre vicoli e cortili spinto dalla curiosità di un giornalista, con il puntiglio di uno storico. Nel 1965 esce da Mursia "Milano in Mano", giunto nel 2000 alla diciassettesima edizione.

La ricerca delle radici della propria città lo porta ad esplorare lo scenario della vita milanese sotto il dominio degli Sforza. Riscopre e valorizza la vicenda delle nozze fra Ludovico il Moro e Beatrice d'Este, raccontate in forma epica da Tristano Calco, e descritte in dettaglio da Jacopo Trotti, ambasciatore del duca d'Este. Esce, edito da Valentino De Carlo, "Festa di Nozze per Ludovico il Moro" - 1976 (ristampato presso Mursia nel 2008). Da quel momento inizia a produrre testi storici e narrativi legati alle vicende di quel tempo, attorno a Ludovico e al suo più famoso collaboratore, Leonardo da Vinci. Esce da Mursia "La roba e la libertà" (1982) ristampato come "Leonardo e Ludovico", da Camunia "Moro! Moro!" (1992), da Newton & Compton "I Signori di Milano" (2003), ed infine "Storia e storie di Milano" (2005).

Per Partipilo e Celip scrive i testi per libri fotografici della città realizzati da vari fotografi, da Mario De Biasi a Fulvio Roiter, sui cortili, le chiese, il liberty, i Navigli.

Collabora con la Repubblica e il Giorno, con corsivi attorno alla città. ha ricevuto l'Ambrogino d'Oro del Comune di Milano e la Medaglia di riconoscenza della Provincia Di Milano.

È stato Presidente, dal 1971 al 2002, dell'Università popolare di Milano (fondata nel 1901), attualmente sempre attiva nella sua rivisitazione accademica culturale Università' Popolare degli studi di Milano accreditata Cnupi e decretata MIUR

Muore il 3 dicembre 2010 a Milano tra l'affetto dei suoi cari.