Natalie Wood

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Natalie Wood nel 1966 sul set del film Penelope la magnifica ladra

Natalie Wood, nome d'arte di Natal'ja Nikolaevna Zacharenko (San Francisco, 20 luglio 1938Isola di Santa Catalina, 29 novembre 1981), è stata un'attrice statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a San Francisco, in California, figlia di Nikolaj Stepanovič Zacharenko e Mar'ja Stepanovna Zudilova, una coppia di immigrati russi; il padre era originario di Vladivostok mentre la madre di Barnaul. La bellezza bruna e gli occhi magnetici, uniti alla capacità di interpretare il tipo di giovane donna inquieta ed intensa, spesso soffocata dalle convenzioni sociali, la resero una delle attrici più interessanti della sua generazione[senza fonte].

Il 28 dicembre 1957 la Wood sposò l'attore Robert Wagner, da cui divorziò il 1º aprile 1962, senza aver avuto figli. In seguito, sposò in seconde nozze lo scrittore e produttore Richard Gregson: da questo matrimonio, che durò dal 30 maggio 1969 al 1º aprile 1972, nacque nel 1970 la prima figlia della Wood, Natasha. Dopo il divorzio da Gregson, il 16 luglio 1972 l'attrice si risposò con Wagner, da cui ebbe stavolta una figlia, Courtney, nata nel 1974. Il terzo matrimonio durò fino alla tragica morte della Wood, avvenuta nel 1981.

La morte misteriosa[modifica | modifica wikitesto]

Robert Wagner e la Wood nel 1960, ai tempi del loro primo matrimonio

L'attrice, all'epoca quarantatreenne, scomparve in circostanze misteriose il 29 novembre 1981, annegando al largo dell'isola di Santa Catalina mentre si trovava sul suo panfilo insieme al marito e all'attore Christopher Walken. Sebbene si fosse parlato di "triangolo scandaloso" tra lei e Walken, col quale stava recitando in Brainstorm - Generazione elettronica (uscito postumo nel 1983), le testimonianze di Walken e Wagner sull'incidente furono perfettamente coincidenti. Sulla vicenda nel 2004 il regista Peter Bogdanovich ha diretto il film TV The Mystery of Natalie Wood.

Nuove informazioni sulle circostanze della morte dell'attrice hanno portato alla riapertura del caso nel novembre del 2011 ma, non essendo emerso nulla di rilevante, l'istruttoria venne chiusa nel gennaio dell'anno seguente[1].

Nel gennaio 2013 le indagini furono nuovamente riaperte[2]; una nuova autopsia condotta sul corpo dell'attrice rivelò infatti la presenza di lividi sulle braccia, sui polsi e sul collo, tali da far ipotizzare un'aggressione, ma la conclusione fu che «l'esame condotto non è in grado di escludere delle cause non accidentali che avrebbero procurato tali lesioni dato che ci sono ancora troppe questioni irrisolte, le ragioni del decesso restano indeterminate»[3].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Natalie Wood nel 1955, all'epoca del film Gioventù bruciata

Debuttò giovanissima nel film Happy Land (1943) e girò alcuni altri film, tra i quali è da ricordare Il miracolo della 34ª strada (1947). Prima dei vent'anni aveva già lavorato con star del calibro di Orson Welles in Conta solo l'avvenire (1946), James Stewart in La fortuna si diverte (1950) e Bette Davis in La diva (1952), prima del grande successo di Gioventù bruciata (1955), interpretato accanto a James Dean, per la regia di Nicholas Ray. L'anno successivo fu accanto a John Wayne per il western Sentieri selvaggi (1956), un classico diretto da John Ford.

In un solo anno, il 1961, riuscì a trionfare con il musical West Side Story, di Robert Wise e Jerome Robbins, e con il dramma Splendore nell'erba di Elia Kazan. Ottenne dei grandi successi anche negli anni seguenti con film come La grande corsa (1965), con Jack Lemmon e Tony Curtis, Lo strano mondo di Daisy Clover (1965), con Robert Redford, e Questa ragazza è di tutti (1966) di Sidney Pollack.

Negli anni settanta diradò la sua presenza sulle scene cinematografiche, ma in Tv ottenne un grande successo nelle serie From Here to Eternity, nel 1979, per cui vinse il Golden Globe, Un affare di cuore (1973) e in Cuore e batticuore (1979), in cui apparve come guest star. Il suo ultimo film fu Brainstorm - Generazione elettronica (1981). Durante la sua carriera ricevette tre candidature al Premio Oscar, due come miglior attrice protagonista (1962, 1964) e uno come non protagonista (1956), vincendo tre Golden Globe (1957, 1966 e 1980).

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Natalie Wood in Sentieri selvaggi (1956) di John Ford

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • Maria Pia Di Meo in: La diva, Casa da gioco, Cenere sotto il sole, I giovani cannibali, Donne, v'insegno come si seduce un uomo, Questa ragazza è di tutti, Penelope la magnifica ladra, Un affare di cuore
  • Fiorella Betti in: West Side Story, Gioventù bruciata, Le colline bruciano, La ragazza che ho lasciato, Splendore nell'erba, Vertigine, Lo strano mondo di Daisy Clover
  • Germana Calderini in: Il fantasma e la signora Muir, Fiore selvaggio
  • Vittoria Febbi in: Sentieri selvaggi, Meteor
  • Valeria Valeri in: La grande corsa
  • Liliana Sorrentino in: I giganti toccano il cielo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Natalie Wood, è giallo riaperte indagini sulla morte - La Repubblica, 18 novembre 2011
  2. ^ Riaperte le indagini sulla morte di Natalie Wood, «Forse ci fu un'aggressione» - Video - Corriere TV
  3. ^ Cinema: lividi sul corpo di Natalie Wood, lo rivela nuova autopsia - Adnkronos Spettacolo

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