Colombo (serie televisiva)

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Colombo
Colombo.png
Titolo originale Columbo
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1971-1978 (serie classica)
1989-2003 (serie moderna)
Formato serie TV
Genere Poliziesco
Stagioni 7 (serie classica)
4 (serie moderna)
Episodi 45 (serie classica)
24 (serie moderna)
Durata 70 min (serie classica, eccetto alcuni ep.)
90 min (serie moderna)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 1,33 : 1
Colore colore
Audio mono (serie classica)
stereo (serie moderna)
Crediti
Ideatore Richard Levinson e William Link
Interpreti e personaggi
Casa di produzione Universal Television
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 20 febbraio 1968
Al 30 gennaio 2003
Rete televisiva NBC (serie classica)
ABC (serie moderna)
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 16 novembre 1974
Al 20 dicembre 2004
Rete televisiva TV Koper-Capodistria, Rai 2 (serie classica, eccetto gli ep. proiettati al cinema)
Rete 4 (serie moderna, e i 4 ep. proiettati al cinema)
Premi
« Ah, un'ultima cosa... »
(Frase tormentone della serie)

Colombo (Columbo) è una serie televisiva statunitense di genere poliziesco interpretata da Peter Falk. Il primo episodio fu trasmesso negli USA il 20 febbraio 1968.

Sugli schermi italiani Colombo fa la sua prima apparizione il 16 novembre 1974 su TV Koper-Capodistria. Tre anni dopo, a partire dal 6 luglio 1977, la serie debutta anche su Rai 2. Più tardi, la serie moderna è andata in prima visione su Rete 4. Nei decenni a seguire, è stata replicata più volte, in particolare sui canali Mediaset.

Origini[modifica | modifica sorgente]

Colombo nasce quasi per scommessa da due compagni di college, Richard Levinson e William Link, appassionati di Ellery Queen, che negli anni Sessanta organizzarono lo schema perfetto per un giallo, ribaltando il whodunit di matrice inglese. Infatti, sin dalle prime sequenze lo spettatore conosce l'assassino, perché lo vede compiere il delitto. Il meccanismo sta nel capire come il detective riuscirà a smascherarlo, smontando pezzo per pezzo l'alibi fatto di complicate strutture intellettuali.

Il personaggio del tenente Colombo, interpretato da Bert Freed, era già apparso sullo schermo nell'episodio Enough Rope della serie antologica The Chevy Mystery Show, trasmesso il 31 luglio 1960, sceneggiato da Levinson e Link e adattato da uno dei racconti pubblicati sull'Alfred Hitchcock's Mystery Magazine.[1]

Il protagonista[modifica | modifica sorgente]

Gran merito della fama del personaggio è dovuta all'interpretazione di Peter Falk, ma la scelta del protagonista da parte degli autori fu non poco travagliata. Anche se all'epoca il nome dell'ispettore non era ancora Colombo ma Fisher, la prima puntata fu, infatti, interpretata da Bert Freed, poi sostituito da Thomas Mitchell. L'interesse mostrato dalla Universal condusse i due ideatori della serie, Richard Levinson e William Link, a cercare un nuovo interprete e la scelta cadde dapprima su Lee J. Cobb e Bing Crosby, ma entrambi rinunciarono per precedenti impegni. Solo allora fu chiamato Peter Falk che divenne il protagonista della serie.

La caratteristica fondamentale per il successo della serie è stata proprio la figura del protagonista, che è l'unico personaggio fisso: un tenente di origine italiana molto abile, ma (apparentemente) altrettanto distratto, abbigliato in modo molto trasandato, con un vecchio impermeabile sgualcito da cui non si separa mai. Colombo è altresì un incallito fumatore e di solito compare con un mozzicone di sigaro in mano. Per le sue indagini annota gli appunti in uno stropicciato taccuino. Solo in un episodio, L'omicidio del professore, ricorre ad un registratore.

Grazie alla sua lunga esperienza nella squadra omicidi, Colombo ha sviluppato una notevole capacità intuitiva, grazie alla quale riesce a individuare quasi subito l'assassino. Una mancanza, un gesto inconsueto del presunto assassino insospettiscono immediatamente il tenente Colombo. Va inoltre detto che il tenente Colombo ha un Q.I. superiore alla media, ciò viene espresso esplicitamente nell'episodio della sesta stagione Prova d'intelligenza.

La moglie di Colombo[modifica | modifica sorgente]

Colombo ha una moglie a cui è molto affezionato e che nomina spesso, ma che tuttavia non è mai apparsa sugli schermi. In compenso, è la sua più abile "collaboratrice". Colombo si riferisce alla moglie sempre con "mia moglie" senza mai chiamarla per nome. Di lei non viene mai mostrata neppure una foto. In un episodio, per un'indagine, si organizza il finto omicidio della moglie: in varie scene è visibile una foto, apparentemente quella della signora Colombo, ma in realtà si rivelerà essere, alla conclusione dell'episodio, la foto della sorella della moglie (per ammissione dello stesso tenente). Da qui si può tentare di dedurre le sembianze della moglie.

Il cane e l'auto[modifica | modifica sorgente]

Suo fedele compagno è un cane di razza Basset hound, particolarmente pigro, che reagisce a qualsiasi ordine accucciandosi; non ha un nome perché il tenente non ne ha trovato nessuno che gli piacesse[2] e quindi lo chiama semplicemente "Cane".

Colombo guida un'automobile d'importazione, una Peugeot 403 cabriolet grigia del 1959, targata "044 APD", di cui è molto fiero nonostante abbia l'aspetto di un macinino scassato. In due episodi (Candidato per il crimine e Il segreto di Nora Chandler), a chi gli chiede perché non acquisti un'altra vettura, Colombo risponde che in famiglia possiedono già due macchine e quella più vecchia è usata da sua moglie.

Il telefilm[modifica | modifica sorgente]

La struttura del telefilm è standardizzata. Nelle prime sequenze viene mostrato l'omicidio di cui lo spettatore ha modo di vedere l'autore, sì che possa poi meglio apprezzare l'indagine portata avanti dal tenente Colombo.

Dal 1989 Falk ne è diventato anche produttore esecutivo. È stato inoltre regista di uno degli episodi della serie, ha collaborato - non accreditato - alla regia di un secondo ed è stato co-sceneggiatore di un terzo.

Il tema musicale della serie è di Billy Goldenberg e caratterizza Colombo dalla seconda puntata poiché nella prima il tema jazz era di Dave Grusin.

Il telefilm è stato premiato ben quattro volte con l'Emmy Award.

Guest star e registi famosi[modifica | modifica sorgente]

Molti attori noti hanno partecipato, specialmente nel ruolo di assassini, come guest star o special guest star ad episodi di Colombo: Gene Barry, George Hamilton, Leslie Nielsen, Leonard Nimoy, Robert Culp, Patrick McGoohan, William Shatner, Ray Milland, Johnny Cash, Martin Landau, Robert Vaughn, Clive Revill, Martin Sheen, Jack Cassidy, Dick Van Dyke, Eddie Albert, Ricardo Montalbán, Patrick O'Neal, Susan Clark, Myrna Loy, Anne Baxter, Lesley Ann Warren, Lee Grant, Richard Basehart, Honor Blackman, Laurence Harvey, Vera Miles, Jackie Cooper, José Ferrer, Richard Kiley, Robert Conrad, Oskar Werner, Janet Leigh, Héctor Elizondo, John Dehner, Ruth Gordon, Kim Cattrall. Inoltre, va ricordata l'attrice Shera Danese, che compare in sei episodi della serie, moglie di Peter Falk, sposata il 7 dicembre 1977, e la partecipazione di importanti caratteristi quali John Randolph (Uomini e cobra, Serpico, King Kong, L'onore dei Prizzi, E.R. - Medici in prima linea), Val Avery (Il giorno della vendetta, I magnifici sette, Hombre, Papillon, Brubaker, Donnie Brasco), Vito Scotti (Il padrino, La famiglia Addams), Arlene Martel (Star Trek, Perry Mason), Don Ameche (Una poltrona per due, Cocoon - L'energia dell'universo, Il principe cerca moglie), Kim Hunter (Un tram che si chiama desiderio, Il pianeta delle scimmie), Robert Loggia (Ufficiale e gentiluomo, Scarface, L'onore dei Prizzi, Doppio taglio), L.Q. Jones ( Sierra Charriba, Impiccalo più in alto, Il mucchio selvaggio, Pat Garrett & Billy the Kid, Casinò), G.D. Spradlin (Il padrino - Parte II, Apocalypse Now, La guerra dei Roses), Julie Harris (La valle dell'Eden, Detective's Story), Jeanette Nolan (L'uomo che uccise Liberty Valance, L'uomo che sussurrava ai cavalli).

Alcuni registi famosi hanno diretto episodi della serie televisiva, fra questi vanno menzionati:

Spin-off[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mrs. Columbo.

Priva di Colombo, a causa del rifiuto di Peter Falk di proseguire la serie, la rete televisiva statunitense NBC nel 1979 realizza lo spin-off dedicato alla fantomatica moglie. Prende così il via Mrs. Columbo, ribattezzato successivamente Kate Loves a Mistery, nel quale la moglie del tenente, da lui sempre ricordata, si chiama Kate Columbo ed è una detective dilettante, nonché giornalista del Valley Advocate, anche lei fa spesso riferimento al famoso marito nei suoi medesimi termini, sia come impedimento implicito, sia come paragone.

Peter Falk si rifiuterà sempre di recitare, anche solo per un cameo, nella serie. Dopo i primi episodi il telefilm, non riuscendo ad incontrare il favore del pubblico, nonostante la bravura e professionalità della protagonista Kate Mulgrew (il capitano Kathryn Janeway di Star Trek: Voyager) chiuse definitivamente dopo sole tredici puntate. La serie in Italia è inedita.

Inoltre, va detto che questa Mrs. Columbo suscitò all'epoca molte critiche negli ammiratori della serie originale, anche perché sembrava impossibile che il tenente Colombo avesse mai potuto divorziare dalla moglie, come successo (fuori schermo) in questo telefilm. Così, la produzione prese sempre più le distanze dalla serie originale (anche cambiando il titolo stesso della serie), in modo da far supporre che questa Signora Colombo fosse solo un'omonima della moglie del Tenente di cui tutti conoscevano l'esistenza.

Colombo al cinema[modifica | modifica sorgente]

In Italia quattro episodi della durata di 90 minuti furono proiettati al cinema, e solo molti anni dopo, nel 1987, furono trasmessi in televisione da Rete 4:

Doppiaggio in italiano[modifica | modifica sorgente]

In Italia il tenente Colombo è stato doppiato da Giampiero Albertini e da Antonio Guidi (dopo la morte di Albertini, dalla nona stagione).

Unica eccezione l'episodio pilota Riscatto per un uomo morto (Ransom for a Dead Man) doppiato da Ferruccio Amendola. La scelta di questo doppiaggio fu dovuta al fatto che l'episodio sarebbe stato proiettato al cinema invece che trasmesso in televisione.

Durata degli episodi[modifica | modifica sorgente]

La durata degli episodi della serie classica è di circa 70 minuti, ad eccezione degli ep. 2.1, 2.4, 3.2, 3.3, 3.7, 3.8, 4.1, 4.3, 4.4, 5.1, 5.6, 7.3, 7.5 oltre al film tv e all'episodio pilota che hanno una durata di circa 90 minuti. La durata degli episodi della serie moderna (dal 1989), "Il ritorno di Colombo", è di circa 90 minuti per tutti gli episodi.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Film tv ed episodio pilota 2 1968 / 1971 1982 / 1987
Prima stagione 7 1971-1972 1977-1982
Seconda stagione 8 1972-1973 1977-1987
Terza stagione 8 1973-1974 1977-1987
Quarta stagione 6 1974-1975 1977-1982
Quinta stagione 6 1975-1976 1978-1982
Sesta stagione 3 1976-1977 1981
Settima stagione 5 1977-1978 1981-1982
Ottava stagione 4 1989 1991
Nona stagione 6 1989-1990 1991-1992
Decima stagione 3 1990-1991 1992
Episodi speciali 1 3 1991-1992 1992-1993
Undicesima stagione 3 1993-1994 1993-1994
Episodi speciali 2 5 1995-2003 1995-2004

Struttura degli episodi[modifica | modifica sorgente]

Ciascun episodio ha una struttura fissa: all'inizio si assiste all'omicidio e alla strategia che l'assassino elabora per simulare la propria innocenza (ad esempio, alterando l'ora presunta della morte o gettando la colpa su un innocente). Lo spettatore è quindi a conoscenza dell'identità dell'assassino e delle modalità con cui l'omicidio è stato effettivamente commesso. L'interesse non risiede quindi nello scoprire il colpevole, ma piuttosto nel gioco condotto da Colombo nei confronti dell'assassino. Questi tende immancabilmente a sottovalutare l'abilità del tenente a causa del suo aspetto dimesso e trasandato, assumendo inizialmente nei suoi confronti un atteggiamento di condiscendenza. Colombo, grazie alla sua lunga esperienza nella Squadra Omicidi, intuisce quasi subito chi può essere stato l'omicida, sapendo che buona parte dei delitti avvengono nella cerchia di familiari e conoscenti (nella fiction come nella realtà). Una mancanza, un gesto inconsueto attirano l'attenzione di Colombo sull'assassino ed egli incomincia a girarci intorno, per capire il contesto in cui è avvenuto l'omicidio, e di conseguenza il movente, e convincersi definitivamente della colpevolezza dell'assassino. Inizialmente Colombo vuole solo togliersi qualche dubbio, talvolta il caso è già chiuso (nei casi, per esempio, di finto suicidio), solo che qualche particolare non torna. Sembra che Colombo non debba più farsi vivo e l'assassino tira un sospiro di sollievo; ma dopo che Colombo diventa ossessivo, allora l'omicida si rende conto di essere sospettato. Per inchiodare l'assassino Colombo deve ricorrere spesso a dei bluff, facendosi talvolta aiutare da conoscenti della vittima o dell'assassino stesso (esempio Testimone di se stesso). Ogni episodio termina con una scena finale, un redde rationem, fra il tenente e l'omicida, inchiodato da un particolare schiacciante quanto apparentemente insignificante, oppure spinto a tradirsi con un tranello. Solo pochi episodi non seguono questa traccia:

  • in Doppio shock, Martin Landau interpreta due gemelli fisiognomicamente identici e lo stesso Colombo, nell'accusarli entrambi, non è in grado di stabilire chi ha materialmente commesso il delitto con la complicità dell'altro;
  • Un amico da salvare ha una trama più complessa, con un omicidio iniziale che fornisce il pretesto per quello su cui è chiamato ad indagare Colombo, le cui indagini sono rese più complicate dal fatto che l'omicida è un suo diretto superiore;
  • L'ultima diva si conclude con la confessione di un innocente, che si accusa del delitto per salvare la donna amata la quale, a causa di un tumore al cervello, non ricorda più di aver ucciso il marito. Colombo scopre la verità, ma rinuncia ad arrestare la donna, alla quale rimangono pochi mesi di vita;
  • ne L'Ultimo Saluto al Commodoro, il presunto omicida del delitto iniziale viene inaspettatamente ucciso nel corso della vicenda. Lo spettatore viene portato a conoscenza dell'identità del vero omicida solo nella scena finale, durante il confronto fra i vari indiziati.
  • in Qualcuno ha ingannato il tenente Colombo Colombo deve indagare sulla scomparsa della proprietaria di una rivista per soli uomini: tutto lascerebbe pensare a un omicidio, ma a un certo punto la presunta vittima riappare viva e vegeta, facendo fare al tenente la figura dell'idiota; Colombo saprà tuttavia riscattarsi nel finale, quando l'omicidio della suddetta donna verrà commesso sul serio (anziché come di consueto all'inizio) e lui smaschererà subito l'assassino.
  • in Indagine ad incastro Colombo conduce una specie di caccia al tesoro. Questa ricerca consiste nel trovare i pezzi di una foto, come le tessere di un puzzle, la quale indica l'ubicazione esatta di quattro milioni di dollari trafugati in una banca. Gli omicidi e le aggressioni son più d'una e alla fine si scopre chi ha ucciso le persone coinvolte.
  • in Non c'è tempo per morire non c'è un omicidio, ma il rapimento della novella sposa del nipote di Colombo, che pertanto deve indagare per ritrovarla.

Il successo della serie è notevole. Potrebbe apparire strano, perché il fatto di sapere già dall'inizio chi è l'assassino toglie il mordente che caratterizza gli altri gialli. Il fatto che il maggior sospettato è spesso il colpevole lo rende molto vicino alla realtà dei fatti. Comunque il segreto del successo di Colombo è un plot molto usato nel cinema: si prende un assassino intelligente, ricco, socialmente elevato, che architetta un "omicidio perfetto", quindi un cattivo apparentemente invincibile, e lo si contrappone ad un tenente di polizia un po' brutto anatroccolo, che ama il suo lavoro e lo compie con meticolosa dedizione e alla fine riesce sempre a scovare il colpevole grazie alla sua tenacia.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Del tenente Colombo non si conosce il nome di battesimo, però negli episodi La pistola di madreperla (Dead Weight) e Una questione d'onore si vede un primo piano di un suo documento e dalla firma si deduce che il suo nome è Frank.
  • Durante le indagini Colombo non usa mai la pistola, salvo in un episodio (Playback) per fare un esperimento.
  • Nel 1968, quando a Peter Falk, venne chiesto di recitare un poliziotto sui generis nei due film TV, episodi pilota della serie Colombo, diretti da Richard Irving, l'attore recitò vestito esattamente come si era presentato sul set la prima mattina: il celebre impermeabile è suo, comprato in un negozio di New York.
  • Durante la prima serie Falk ha usato sempre la stessa camicia, la stessa cravatta, gli stessi pantaloni e le stesse scarpe, oltre naturalmente allo stesso impermeabile. Ne ha comprato uno nuovo solo in un episodio del 1992.
  • In un'intervista, Peter Falk ha confidato che il trucco per sapere quando il tenente Colombo comincia a capire chi è l'assassino, è il momento in cui lo stesso tenente fa riferimento a sua moglie nel corso della conversazione.
  • Nonostante la mole di casi risolti nel corso degli anni, nella polizia Colombo rimane sempre un tenente senza mai avanzare di grado.
  • Colombo ama la buona cucina e la musica lirica. Il suo piatto preferito è il chili (nel quale egli stesso frammenta alcuni cracker) nonché il panino con il burro di arachidi e l'uvetta passa.
  • Il telefilm ha ispirato al gruppo italiano Baustelle la canzone "Colombo" (dall'album Amen, 2008) nella quale si fa anche riferimento preciso all'episodio diretto e interpretato da John Cassavetes.
  • Il nome originale del tenente Colombo è "Columbo", come si può notare vedendo la serie originale.
  • Nell'episodio Prova d'intelligenza Colombo dichiara: "Quando sono entrato nella polizia c'erano parecchi più in gamba di me e più intelligenti di me. Allora mi dissi che se avessi lavorato più di loro, se mi fossi applicato di più, con maggiore costanza, ce l'avrei fatta. E ce l'ho fatta". L'assassino suo interlocutore risponde (riferendosi alla sua intelligenza superiore): "Ho sempre dovuto nascondere la mia intelligenza ai miei compagni, alle mie sorelle, ai miei fratelli. La gente non ama le persone in gamba".
  • Nell'episodio Il canto del cigno, uno dei più belli in assoluto e con la memorabile partecipazione di Johnny Cash nel ruolo dell'assassino (un cantante country-folk che ha molti punti in comune con la biografia dell'attore-cantante che lo interpreta), il tenente Colombo dopo aver smascherato il colpevole gli dice: "un uomo che canta così non può essere del tutto cattivo", dimostrando nel contempo ammirazione e comprensione nei suoi confronti.
  • Hanna-Barbera crearono un personaggio dei cartoni, Mumbly, che riprendeva le principali caratteristiche del tenente: l'impermeabile, la macchina tutta scassata e il suo comparire sempre di fronte al colpevole quando questi crede di essersene ormai liberato.
  • Nell'episodio Colombo: sulle tracce dell'assassino del 1997, il tenente, riferendosi a sé stesso e a un suo collega insieme a cui si sta recando a ispezionare una scena del crimine, afferma che "tre occhi vedono meglio di uno": quindi anche Colombo, come l'attore, ha una protesi oculare.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ David Marc, Robert J. Thompson, Prime Time, Prime Movers, Syracuse University Press, 1992, p. 184, ISBN 0-8156-0311-8. URL consultato il 26 ottobre 2012.
  2. ^ Episodio Concerto con delitto

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Claudio Castellacci (a cura di), Io, il tenente Colombo, Milano 1986.
  • Pietro Citati, "Perché amo la tv del tenente Colombo", La Repubblica, 9 gennaio 2008

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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