Martin Sheen

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Martin Sheen nel 2008
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Martin Sheen, nome d'arte di Ramón Gerardo Antonio Estévez (Dayton, 3 agosto 1940), è un attore e regista statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Martin Sheen è nato a Dayton, nell'Ohio, in una famiglia numerosa. Il padre, Francisco Estevez, era originario della Spagna, più precisamente della Galizia e la madre, Mary Anne Phelan, di origine irlandese, era stata costretta a fuggire dal suo paese ai tempi della guerra d'indipendenza a causa dei legami del padre con l'IRA. Sheen adottò il proprio nome d'arte in onore dell'arcivescovo e teologo cattolico Fulton J. Sheen.

Martin Sheen avrebbe desiderato recitare fin da giovanissimo, ma il padre disapprovava questa sua inclinazione. Una volta ha dichiarato di non avere deliberatamente superato l'esame di ammissione all'Università di Dayton, per poter raggiungere il suo scopo, ma ha sempre riconosciuto ai padri mariani che operavano all'interno di quell'università, il merito della sua presa di coscienza e del suo attivismo sociale.

Con i soldi presi in prestito da un sacerdote, Sheen si mise in viaggio per New York. Dopo un periodo molto impegnativo e faticoso, riuscì a mettere in piedi una compagnia teatrale, con la speranza di essere notato da qualche produttore. Al Broadway Theatre il suo primo ruolo importante, in La signora amava le rose, ruolo che lui poté reinterpretare nel 1968, in occasione della versione cinematografica. Dovette poi aspettare fino al 1973 per un altro ruolo importante, a fianco di Sissy Spacek nel film drammatico La rabbia giovane (Badlands), capolavoro di Terrence Malick.

La carriera[modifica | modifica sorgente]

Nel 1974, Sheen ricevette una nomination per l'Emmy Award come Migliore Attore, per la sua interpretazione di Eddie Slovik, nel film per la televisione The Execution of Private Slovik. Il film si svolgeva durante la seconda guerra mondiale e raccontava la storia dell'unico soldato americano giustiziato per diserzione, dai tempi della Guerra di secessione. Fu la sua interpretazione in questo film che convinse Francis Ford Coppola a sceglierlo per il ruolo principale di Apocalypse Now, nel 1979, che lo rese famoso in tutto il mondo. Sul set di Apocalypse Now, Sheen ammise di non essersi sentito bene e di aver fatto abuso di alcolici, fino a che, durante le riprese, non venne colpito da infarto.

Sheen ha sposato una studentessa d'arte, Janet Templeton, nel 1961. Hanno avuto quattro figli, tre maschi ed una femmina, tutti impegnati come attori, dai quali ha avuto sette nipoti:

Martin Sheen ha una stella intitolata a suo nome nell'Hollywood Walk of Fame, al n° 1500 di Vine Street. Ha dichiarato di essere stato fortemente influenzato dall'attore James Dean.

Martin Sheen al Festival di Cannes 1990.

Sheen ha annunciato il suo progetto di proseguire gli studi. «Mi piacerebbe studiare Letteratura inglese, filosofia e teologia a Galway, in Irlanda, paese di origine di mia madre e del quale io sono cittadino onorario», ha dichiarato. Durante un discorso tenuto in occasione del conferimento di una laurea honoris causa in Arte, conferitagli dalla National University of Ireland, Sheen ha scherzosamente dichiarato che sarebbe stato «la più vecchia matricola» della National University of Ireland di Galway, quando avrebbe cominciato a frequentare le lezioni a tempo pieno nell'autunno del 2006. Pur esprimendo seria preoccupazione per la possibilità di essere una «distrazione» per gli altri universitari, ha comunque espresso la volontà di assistere regolarmente alle lezioni, come qualsiasi altro studente: «Non ho mai frequentato l'università da ragazzo e adesso, a 65 anni, non vedo l'ora di cominciare».

Ha inoltre prestato sia la voce, sia le sue sembianze, al personaggio dell'Uomo Misterioso (The Illusive Man nella versione inglese) nei videogiochi di fantascienza Mass Effect 2 e Mass Effect 3.

L'attivismo politico[modifica | modifica sorgente]

Appassionato di politica, sia nel campo professionale sia nella vita privata, ha interpretato il presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy nella miniserie Kennedy — The Presidential Years, e suo fratello Robert Kennedy nella serie televisiva Missili d'ottobre, il capo dello staff della Casa Bianca, A.J. McInnerney ne Il Presidente, l'inquietante futuro presidente Greg Stillson ne La zona morta (The Dead Zone), e l'immaginario presidente del Partito Democratico, Josiah Bartlet, nella famosa serie televisiva West Wing - Tutti gli uomini del Presidente.

Sheen ha sempre professato apertamente la propria simpatia ed il proprio supporto alla causa liberal ed è stato arrestato 63 volte per le proteste sia contro le azioni militari del governo statunitense che per questioni ambientali, come la lotta contro l'insediamento di un inceneritore di rifiuti tossici ad East Liverpool, in Ohio. Sheen ha sempre resistito alle pressioni che lo volevano presidente «Non potrei mai diventare presidente. Non c'è posto per un pacifista alla Casa Bianca [...] sono solo un attore. Ed è questo che voglio fare per vivere».

Sheen è membro onorario del Dayton International Peace Museum. Ha sostenuto la causa antiabortista, la lotta contro la pena di morte e contro la guerra.

Nel 2004, insieme al collega attore e regista Rob Reiner, Sheen ha partecipato alla campagna elettorale a favore del candidato democratico Howard Dean ed in seguito si è mobilitato per John Kerry.

Il 28 agosto 2005, ha fatto visita a Cindy Sheehan, la madre coraggio simbolo del dissenso nei confronti della guerra in Iraq, a Crawford, in Texas. Cindy Sheehan aveva ripetutamente chiesto di parlare con il presidente George W. Bush.

Il 10 aprile 2006, il New York Times ha pubblicato un articolo secondo il quale alcuni membri del Partito Democratico, in Ohio, avrebbero contattato Martin Sheen per cercare di convincerlo ad accettare la candidatura per il Senato. Sheen ha rifiutato l'offerta: «Non ho i requisiti giusti - ha dichiarato - voi scambiate celebrità con credibilità».

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Ha ricevuto sei nomination per gli Emmy Awards come "Miglior interprete principale" in una serie televisiva, per il suo ruolo in West Wing - Tutti gli uomini del Presidente, per il quale ha anche vinto un Golden Globe e due SAG Awards.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Martin Sheen con il figlio Emilio Estevez.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Documentari[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Martin Sheen è stato doppiato da:

Da doppiatore è sostituito da:

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 117367418 LCCN: n81120306