Edith Head

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Edith Head, nata Edith Claire Posener (San Bernardino, 28 ottobre 189724 ottobre 1981), è stata una costumista statunitense.

La sua professione le ha fatto vincere 8 premi Oscar (nel 1951 doppio Oscar, sia per i costumi a colori che in bianco e nero), più di ogni altra donna nella storia del cinema.

La carriera[modifica | modifica sorgente]

Gloria Swanson in Viale del tramonto

Nel 1919 si laureò e iniziò una carriera da insegnante a La Jolla in California. Nel 1923, pur non avendo alcuna esperienza, decise di rispondere a un annuncio pubblicitario della Paramount Pictures che cercava lavoratori per il dipartimento costumi. Iniziò così, disegnando costumi per i protagonisti di film muti, la sua carriera alla Paramount, che durò per ben 44 anni; nel 1967 infatti si trasferì alla Universal. La sua carriera comprende oltre 400 film e va da Ali (Wings), del 1927, fino a Il mistero del cadavere scomparso (Dead Men Don't Wear Plaid), del 1982.

Già negli anni trenta era diventata una delle costumiste più affermate, ma furono gli anni cinquanta a sancire il suo dominio in questo campo, grazie anche alla pubblicazione di suoi libri sulla moda e alle partecipazioni allo show televisivo del celebre presentatore Art Linkletter, oltre che ovviamente agli abiti realizzati per le dive del periodo: si ricordino ad esempio gli abiti per Gloria Swanson in Viale del tramonto (1950), per Audrey Hepburn in Vacanze romane (1953) o per Grace Kelly in La finestra sul cortile (1954), compreso il celebre Abito di Parigi che viene mostrato nelle prime sequenze del film, e che è in seguito stato considerato un'icona della moda.[1] Nel 1973, la celebre costumista appare, nei panni di sé stessa, in un episodio della serie Colombo ambientato a Hollywood nel mondo del cinema.

Il mistero del cadavere scomparso (Dead Men Don't Wear Plaid), parodia del cinema noir degli anni quaranta e cinquanta, interpretato da Steve Martin e Rachel Ward, è stato l'ultimo film della lunga carriera di Edith Head e la pellicola è stata dedicata alla costumista che muore il 24 ottobre 1981, quattro giorni prima di compiere 84 anni.

Galleria di foto: gli abiti nel cinema di Edith Head[modifica | modifica sorgente]

Premi e Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nella sua carriera, Edith Head ha vinto otto Premi Oscar. Nel 1951, ne ha vinti addirittura due perché all'epoca era ancora in vigore la divisione tra gli Oscar per i film a colori e quelli in bianco e nero.

Nel 1965, ha ricevuto un Golden Laurel Award.

Per il suo contributo all'industria del cinema, le è stata dedicata una stella sulla Hollywood Walk of Fame.

Nel 2003 le poste statunitensi decisero di onorare alcune figure professionali del mondo del cinema attraverso una serie di francobolli: uno dei francobolli fu dedicato a Edith Head.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Costumista[modifica | modifica sorgente]

Apparizioni sullo schermo (parziale)[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Si dice che il personaggio Edna "E" Mode, che ha la voce di Amanda Lear nel doppiaggio italiano, del film Pixar Gli Incredibili (2004), una designer di costumi per supereroi, sia un'affettuosa caricatura della Head, ma la cosa non è stata confermata né smentita.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) One-of-a-kind gowns inspired by Grace Kelly

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) David Chierichetti, Hollywood Costume Design, Cassell & Collier Macmillan Publishers Ltd, London 1976 ISBN 0-289-707-307
  • (EN) Elizabeth Leese, Costume Design in the Movies BCW Publishing Limited, 1976 ISBN 0-904159-32-9
  • (EN) Dale McConathy con Diana Vreeland Hollywood Costume - Glamour! Glitter! Romance!, Harry N. Abrams, Inc., Publishers, New York 1976

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 16135494 LCCN: n83005621