Sabrina (film 1954)

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Sabrina
Sabrina.jpg
Titolo originale Sabrina
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1954
Durata 113 min
Colore B/N
Audio sonoro Mono (Western Electric Recording)
Rapporto 1,37 : 1
Genere Commedia sentimentale
Regia Billy Wilder
Soggetto dal lavoro teatrale Sabrina Fair Samuel A. Taylor
Sceneggiatura Samuel A. Taylor, Billy Wilder, Ernest Lehman
Produttore Billy Wilder
Casa di produzione Paramount Pictures
Fotografia Charles Lang
Montaggio Arthur P. Schmidt
Effetti speciali Farciot Edouart
Musiche Frederick Hollander
Tema musicale La vie en rose (di Piaf, Louiguy), eseguita da Audrey Hepburn
Scenografia Hal Pereira, Walter H. Tyler
Costumi Edith Head e (non accreditato) Hubert de Givenchy
Trucco Wally Westmore
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Sabrina è un film del 1954 diretto da Billy Wilder, interpretato da Audrey Hepburn, Humphrey Bogart e William Holden.

Nel 1995 ne è stato realizzato un remake diretto da Sydney Pollack, interpretato da Julia Ormond, Harrison Ford e Greg Kinnear.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Sabrina Fairchild è una timida e graziosa ragazza, figlia dell'autista di una famiglia miliardaria di Long Island, i Larrabee.

Sabrina all'inizio del film

Da sempre innamorata del secondogenito David, il classico dongiovanni perdigiorno, il quale però non ha molta considerazione di lei, la giovane passa le serate arrampicata su un albero da dove può assistere alle feste e ai ricevimenti della famiglia, e da dove può vedere David mentre balla in compagnia di altre belle ragazze provenienti da famiglie facoltose.

Una volta di più frustrata a causa del suo amore non corrisposto, Sabrina tenta di uccidersi rinchiudendosi nel garage e accendendo i motori delle otto auto di famiglia. Casualmente salvata da Larry, fratello maggiore di David, il giorno seguente Sabrina parte per Parigi, dove rimarrà due anni a frequentare una prestigiosa scuola di cucina.

Nella magica città francese la giovane ritrova la gioia di vivere, ma il suo cuore rimane pur sempre per David, al quale non smette di pensare.

William Holden e Audrey Hepburn

Al ritorno a casa, Sabrina appare trasformata: da una ragazza un po' goffa e impacciata è divenuta una splendida ed elegante giovane donna; anche David non la riconosce quando la vede davanti alla stazione e le offre un passaggio in auto. Solo al momento dell'arrivo sul piazzale di casa, vedendo la festosa accoglienza da parte degli altri domestici, David si rende conto di chi è in realtà la ragazza.

Impressionato dal grande cambiamento di Sabrina, David si mostra molto interessato a lei e la invita la sera stessa al ricevimento che si terrà nella villa. Il giovane Larrabee è però fidanzato ed in procinto di sposarsi per la quarta volta. Infatti Larry, grande uomo d'affari che dirige l'azienda Larrabee, gli ha combinato il matrimonio con Elizabeth Tyson, erede di una famiglia che possiede vaste piantagioni di canna da zucchero, materia prima indispensabile per la nuova invenzione firmata Larrabee. Quella sera David riesce a liberarsi della fidanzata con uno stratagemma, per dare appuntamento a Sabrina al campo da tennis della villa, ma la situazione si fa tragicomica quando Larry (che fino a poco prima saltellava su una lastra, dando dimostrazione ai presenti sulla nuova invenzione della ditta) non lo conduce dal padre, il quale non è affatto contento del comportamento del figlio, che si sta compromettendo con una domestica.

Larry finge di prendere le parti del fratello, ma in realtà intende rispedire Sabrina a Parigi in modo da poter concludere l'accordo con l'azienda dei Tyson; viene facilitato nel suo piano, in quanto David rimane ferito e costretto a rimanere a casa, dopo essersi accidentalmente seduto mentre portava in tasca i bicchieri per lo champagne.

Durante la convalescenza di David, Sabrina trascorre quindi molto tempo insieme a Larry rendendosi conto che egli non è un freddo uomo d'affari, anzi una persona molto cara. Lei ama raccontargli di Parigi, pensando che anche a lui quella città possa piacere; un giorno gli sistema anche il suo classico cappello nero secondo la moda parigina.

Sabrina sistema il cappello a Larry

Così la giovane comincia ad accorgersi che forse non è David l'amore della sua vita. Nel frattempo anche Larry si è innamorato di Sabrina e si sente in colpa, perché il piano da lui progettato prevede di farla imbarcare per Parigi da sola, e ciò non solo significa ferirla ma anche mentirle, perciò le rivela tutto.

Sabrina si prepara tristemente alla partenza dell'indomani, giorno in cui è fissata la firma del contratto tra le aziende Larrabee e Tyson. Dopo aver appreso dal fratello che Sabrina sta partendo sola, David ha ormai capito quello che c'è tra i due e incita Larry a seguirla. David si è reso conto di amare Elizabeth e di voler stare con lei per tutta la vita. Larry non è convinto e perciò ripete al fratello che è lui, David, quello che deve andare con Sabrina, sicuro che egli partirà.

Larrabee guarda la nave che sta partendo

In seguito, al momento della firma dell'accordo, David non si presenta alla riunione e dalla finestra Larry assiste alla partenza della nave su cui è imbarcata Sabrina... ma proprio quando Larry sta per rivelare a tutti dove si trova veramente il fratello, ecco David Larrabee che piomba nella stanza scusandosi per il ritardo. Larry, ormai incastrato dal fratello, non può più negare di amare Sabrina e così abbandona l'ufficio di corsa, scusandosi con i presenti, e si precipita al porto dove sale sul suo rimorchiatore con cui potrà raggiungere la nave.

Intanto Sabrina sta tranquillamente prendendo il sole sul ponte, quando un membro dell'equipaggio le porta un cappello e le riferisce che un uomo che si trova a bordo ha chiesto che sia lei a sistemarlo. La giovane si guarda intorno, quand'ecco che spunta Larry, impeccabile come al solito. I due si abbracciano, felici di ritrovarsi di nuovo, pronti a passare la vita insieme.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film, prodotto da Billy Wilder per la Paramount con un budget stimato in 2.238.813 dollari, venne girato a Glen Cove, Long Island (New York). Le riprese durarono dal 29 settembre al 5 dicembre 1953.

Costumi[modifica | modifica sorgente]

Aubrey Hepburn stessa, su richiesta diretta della casa cinematografica e di Billy Wilder, acquistò nell'estate del 1953 a Parigi alcuni abiti per il film. La costumista di Hollywood Edith Head stilò l'elenco delle tipologie di abiti da acquistare che la Audrey avrebbe dovuto cercare nelle boutique parigine. Prima del suo arrivo in città fu chiesto a Gladys de Segonzac, moglie del capo della Paramount a Parigi, di fare una prima selezione per questi acquisti presso l'atelier Balenciaga. La Segonzac contattò invece Hubert de Givenchy, allora giovane stilista nonché grande ammiratore di Balenciaga, dalla cui collezione dell'anno precedente la Audrey finì per compiere la sua selezione, consistente in un completo di lana grigia da indossare con un turbante di chiffon, un abito bianco di organza ricamato e un vestito da cocktail nero con scollo a barchetta. Gli abiti furono portati negli Stati Uniti come parte del suo guardaroba personale. I modelli furono poi appositamente modificati per il film nei tessuti, nei colori e in alcuni dettagli, in modo che la Paramount non fosse costretta a citare la casa di moda nei titoli di coda, mentre Edith Head si limitò a disegnare alcuni costumi per i personaggi minori.

Questa particolare attenzione ai costumi era motivata dal desiderio di rendere credibile la trasformazione del personaggio di Sabrina su un'attrice che non era ancora considerata un'icona di stile e che si discostava invece molto dall'ideale di bellezza femminile dell'epoca incarnato da dive come Marilyn Monroe e Grace Kelly e dagli abiti iperfemminili del New Look di Dior.[1]

Cast[modifica | modifica sorgente]

La parte di Larry (Linus), interpretata da Humphrey Bogart, era in origine destinata a Cary Grant.

La parte della signora Larrabee era interpretata da Nella Walker che, dopo questo film, si ritirò dalle scene dopo una carriera durata venticinque anni.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il film ha ricevuto sei nomination ai Premi Oscar 1955, vincendo il premio per i Oscar per i migliori costumi. Ha vinto anche il Golden Globe per la migliore sceneggiatura.

Nel 1954 il National Board of Review of Motion Pictures l'ha inserito nella lista dei migliori dieci film dell'anno e ha premiato John Williams come miglior attore non protagonista.

Nel 2002 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sam Wasson, Colazione con Audrey: la diva, lo scrittore e il film che crearono la donna moderna, Milano, Rizzoli, 2011, ISBN 9788817049139.
  2. ^ (EN) Librarian of Congress Adds 25 Films to National Film Registry, Library of Congress, 17 dicembre 2002. URL consultato il 6 gennaio 2012.

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