Lady Eva

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Lady Eva
Henry Fonda in The Lady Eve trailer.JPG
Henry Fonda nel trailer del film
Titolo originale The Lady Eve
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1941
Durata 95 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Preston Sturges
Soggetto Monckton Hoffe (racconto)
Sceneggiatura Preston Sturges
Produttore Paul Jones
Casa di produzione Paramount Pictures
Fotografia Victor Milner
Montaggio Stuart Gilmore
Scenografia Hans Dreier e Ernst Fegté
Costumi Edith Head
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Lady Eva (The Lady Eve) è un film del 1941 scritto e diretto da Preston Sturges.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Jean è una truffatrice che insieme al padre raggira gli uomini che viaggiano sui transatlantici e lì incontra la sua ultima vittima, Charles, un giovane erpetologo di ritorno dall'Amazzonia, figlio di un magnate della birra. Quando si rende conto di essersi innamorata di lui sta per dirgli la verità, ma è tardi, è già stata scoperta. Pur di non perderlo lo segue fino a casa dove si presenta sotto le mentite spoglie di Lady Eva, riesce a farsi sposare e quando gli rivelerà la verità saprà finalmente farsi perdonare.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato in parte girato nello storico Los Angeles County Arboretum and Botanic Garden, al 301 N. Baldwin Avenue di Arcadia, nella contea di Los Angeles.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Date di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Il film, uscito in USA il 25 febbraio 1941 (a New York), venne quindi distribuito nelle sale statunitensi dal 21 marzo. Le uscite internazionali slittarono considerevolmente a causa della seconda guerra mondiale in pieno svolgimento, e furono nell'ordine:

Riedito nei primi anni ottanta uscì quindi in altre occasioni:

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Barbara Stanwyck nei panni di Jean/Lady Eva

Critica[modifica | modifica wikitesto]

  • "(...) Sturges, almeno a partire da Lady Eva (1941), prepara la strada a un nuovo, inedito, tipo di donna hollywoodiana: cinica, dura, calcolatrice, questa sarà la versione in chiave di commedia della dark lady, protagonista indiscussa dell'imminente esplosione del noir" (F. La Polla[1])
  • "Un capolavoro della commedia hollywoodiana anni quaranta, uno dei più spiritosi film di Sturges, emulo di Lubitsch nel trasformare una storia romantica in farsa, salvandone il romanticismo" (M. Morandini[2])

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto una candidatura ai Premi Oscar 1942 per il miglior soggetto.

Nel 1941 il National Board of Review of Motion Pictures l'ha inserito nella lista dei migliori dieci film dell'anno.

Nel 1994 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[3]

Nel 2000 l'American Film Institute l'ha inserito al 55º posto della classifica delle cento migliori commedie americane di tutti i tempi. Nel 2002 l'ha inserito al 26º posto della classifica dei cento migliori film sentimentali.

Remake[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola venne reinterpretata nel 1956 come Le tre notti di Eva, per la regia di Norman Taurog: gli interpreti sono George Gobel nei panni di "Hotsy" Hamilton II, Mitzi Gaynor (Jean Harris/contessa Louise) e David Niven (Col. Patrick H. Harris)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Franco La Polla, in Storia del Cinema Mondiale - vol. II, p. 517, Einaudi 1999 ISBN 88-06-14529-0
  2. ^ Morando, Laura e Luisa Morandini, Il Morandini 2003, Zanichelli 2002 p. 728
  3. ^ (EN) National Film Registry, National Film Preservation Board. URL consultato il 5 gennaio 2012.

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