Gloria Swanson

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Gloria Swanson in The Blue Book of the Screen (1923)

Gloria Swanson, pseudonimo di Gloria May Josephine Svensson, (Chicago, 27 marzo 1899New York, 4 aprile 1983), è stata un'attrice statunitense.

Bellezza altera e intrigante, con un'accattivante chioma corvina, è stata una delle più grandi star del cinema muto hollywoodiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizio di carriera: tra le Bathing Beauties anche Swanson e Phyllis Haver (1917)

Nata in una famiglia agiata di Chicago, Gloria Josephine May Swanson era figlia di Adelaide Klanowski e di Joseph Theodore Swanson. A otto anni, Gloria si trasferì con tutta la famiglia a Key West, in Florida e, quindi, a Portorico, seguendo il padre, un militare di carriera. Chiamata familiarmente Glory, cominciò fin da piccola a dimostrare un buon talento di cantante e attrice, esibendosi in alcune occasioni come dilettante. Cosa che la indusse in seguito a pensare di avere le doti per seguire una carriera artistica. A quattordici anni, ritornata per un breve periodo a Chicago, si trovò a visitare gli studi dell'Essanay insieme a sua zia, amica del proprietario della casa di produzione, George K. Spoor. Notata da uno dei registi, venne presa come comparsa in un paio di scene, scene che segnano il suo debutto sullo schermo[1].

Dopo aver terminato gli studi trovò lavoro come commessa in un grande magazzino. Dotata di grande ambizione e di una forte passione per la recitazione, a diciotto anni si recò ad Hollywood col desiderio di sfondare nel cinema. Qui, venne presto scritturata dal produttore Mack Sennett come una delle Bathing Beauties, ragazze in costume da bagno per ravvivare situazioni comiche[2].

Dopo esser riuscita a partecipare come comparsa a qualche pellicola, ottenne una parte di rilievo in Sweedie Goes to College (1915). Nel 1916 conobbe l'attore Wallace Beery con cui si sposò, per divorziare nel 1919. Successivamente lavorò per un anno con la Triangle, ma la consacrazione arrivò quando, nel '19, venne chiamata dal celebre regista Cecil B. DeMille[2].

Il regista le procurò un vantaggioso contratto con la Paramount, sfruttando il fascino provocante e la spiccata personalità dell'attrice, rendendola perfetta protagonista sia di drammi (For Better, for Worse) (1919); (Fragilità, sei femmina!) (1921), che di commedie (Maschio e femmina) (1919); Perché cambiate moglie? (1920). A metà degli anni venti Gloria Swanson è ormai una star. Dopo la fine della collaborazione con DeMille, l'attrice continuò, sempre per la Paramount, a realizzare film di ogni genere, affiancando addirittura Rodolfo Valentino nel dramma romantico L'età di amare (1922)[2].

Gloria Swanson

Dopo aver sperimentato anche il registro brillante con la commedia Maschietta (Manhandled, 1924), nel 1925, si recò in Francia per girare Madame Sans-Gêne, sul set del quale conobbe il marchese playboy Henri de la Falaise de la Coudraye, che in seguito diverrà suo marito. Il matrimonio sarebbe durato per sei anni. Nel 1927 l'attrice tentò la strada della produzione quando, insieme al celebre uomo politico Joseph P. Kennedy (padre del futuro presidente John F. Kennedy), fondò una propria casa produttrice. Kennedy la costrinse a diventare la sua amante, comprandole una Rolls Royce e costosissimi gioielli, che la diva si ritrovò successivamente addebitati sul suo conto quando Joe si stufò di lei e la piantò in asso[2].

La fine della carriera della diva cominciò quando si diede il via alla produzione del film La regina Kelly (Queen Kelly, 1928), che trattava della discesa agli inferi di una ragazza aristocratica che, da giovane educanda, si riduce a regina di un bordello. Problemi riguardo alla sceneggiatura, alle manie del regista Erich von Stroheim, e all'improvviso avvento del sonoro, fecero fallire il progetto e minarono la carriera della Swanson[2].

Nonostante infatti il buon successo del suo primo film sonoro, L'intrusa (The Trespasser, 1929), per il quale ricevette anche una nomination al premio Oscar, l'attrice abbandonò disillusa lo schermo per dedicarsi con grande successo al teatro e alla radio. Dimostrò buone doti imprenditoriali lanciando una linea di cosmetici la Essence of Nature Cosmetics by Gloria Swanson e di abiti chiamata Forever Young.

Viale del tramonto[modifica | modifica wikitesto]

Dopo quasi vent'anni di lontananza dagli schermi (a parte una partecipazione in un film del 1941) nel 1950 la Swanson venne chiamata per interpretare un'impetuosa stella del cinema muto che vive nel ricordo del passato, nel capolavoro Viale del tramonto (Sunset Boulevard) di Billy Wilder. L'attrice fece una gustosa parodia di sé stessa, esagerando quei gesti e quel modo di essere tipico dei divi del muto, ma riuscì anche a conferire al personaggio grande fascino ed incisività, meritandosi una nomination all'Oscar[2].

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Gloria Swanson nel 1972

Negli anni seguenti continuò l'attività teatrale abbinata a qualche partecipazione cinematografica e televisiva (tra cui una parte nel film catastrofico Airport '75, sessant'anni dopo il suo debutto al cinema) ed un ultimo felice matrimonio con lo scrittore William Dufty.

Salutista e vegetariana, Swanson espresse con convinzione le proprie idee che condannavano l'uso dei pesticidi nelle coltivazioni e la cattiva alimentazione che, a suo dire, portavano a scompensi e malattie[3].

Nel 1980 ha pubblicato la sua autobiografia Swanson on Swanson, uscita in Italia nel 1981 col titolo Memorie.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Gloria Swanson (1921)

Film o documentari dove appare Gloria Swanson[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gloria Swanson par elle-même pagg. 21-38
  2. ^ a b c d e f "Il Cinema - Grande Storia Illustrata", Istituto Geografico De Agostini, Novara, 9° Volume
  3. ^ Gloria Swanson par elle-même

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Lawrence J. Quirk, The Films of Gloria Swanson, The Citadel Press, Secaucus, New Jersey, 1984 ISBN 0-8065-0874-4
  • (EN) Gloria Swanson, Swanson on Swanson, Random House, New York 1980 (autobiografia)
  • (FR) Gloria Swanson, Gloria Swanson par elle-même, Stock, ISBN 2-85956-482-9, 1981 (versione francese)

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