La grande corsa (film 1965)

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La grande corsa
La grandе corsa (film 1965).png
una scena del film
Titolo originale The Great Race
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1965
Durata 160 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia d'avventura, musicale, sportivo
Regia Blake Edwards
Soggetto Blake Edwards, Arthur A. Ross
Sceneggiatura Arthur A. Ross
Casa di produzione Warner Bros.
Fotografia Russell Harlan
Montaggio Ralph E. Winters
Effetti speciali Danny Lee
Musiche Henry Mancini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La grande corsa è un film del 1965, diretto dal regista Blake Edwards.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1908 viene indetta una gara automobilistica di 22000 miglia da New York verso ovest fino a Parigi.

Il diabolico Professor Fate con il suo aiutante Carmelo cercano di vincere a tutti i costi la gara ricorrendo a trucchi e sabotaggi delle vetture avversarie.

L'unico equipaggio concorrente che rimane in gara riuscendo a sfuggire ai tranelli di Fate è quello formato dal suo nemico e nemesi, il Grande Leslie, il suo meccanico ed aiutante Ezechiele e Maggie DuBois, una giornalista e suffragetta che si è unita a loro dopo avere perso la propria vettura.

Il contrastato rapporto tra il tombeur de femmes Leslie e la femminista Maggie si allenta durante le traversie della gara, arrivando al punto che lui si ferma a pochi metri dal traguardo per dimostrarle il suo amore.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

A Milano nell'atrio del Cinema Corso durante la 1° Visione del Film era in bella mostra l'imponente Vettura Hanniball doppio zero del Prof. Fate

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione italiana, alcuni nomi dell'edizione originale vengono modificati: i coniugi Goodbody sono diventati Omobono, mantenendo il gioco di parole originale. Come spesso accade, alcuni cambiamenti hanno lo scopo di rendere più divertente la pellicola per il pubblico italiano: ad esempio Maximilian "Max" Meen viene doppiato da Oreste Lionello con lo stesso accento siciliano che aveva conferito a Peter Falk in Angeli con la pistola. Anche il suo nome, Carmelo, viene ripreso da quella pellicola del '61 (in originale, il Carmelo di Angeli con la pistola si chiama Joy Boy) così come avverrà per I quattro di Chicago.

Inesattezze[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1908 si svolse realmente una gara automobilistica New York-Parigi, ma gli eventi descritti nel film non sono collegati in alcun modo alla gara reale, documentati invece nel libro Road Race Around the World e altrove. Attualmente questo tipo di gare è stato reso illegale a causa del pericolo costituito dall'elevato traffico automobilistico.

Nel film è presente un anacronismo, peraltro difficilmente evitabile: sulla torre Eiffel sono visibili le antenne della televisione, installate solamente negli anni trenta.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto notevole influenza sulla serie di cartoni animati Wacky Races (corse pazze) della Hanna-Barbera, in cui il diabolico Dick Dastardly ed il suo cane/aiutante Muttley cercano invano di vincere una gara automobilistica con ogni trucco sleale possibile.

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