Johnny Mercer

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Johnny Mercer
Johnny Mercer, ca. 1947. Foto William P. Gottlieb
Johnny Mercer, ca. 1947.
Foto William P. Gottlieb
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Jazz
Periodo di attività 1930-1976
Sito web
Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore canzone 1947
Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore canzone 1952
Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore canzone 1962
Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore canzone 1963

John Herndon "Johhny" Mercer (Savannah, 18 novembre 1909Los Angeles, 25 giugno 1976) è stato un paroliere, compositore e cantante statunitense.

Forse più noto come paroliere, e benché non sapesse leggere la musica[1], Mercer fu anche compositore e cantante. Molte delle canzoni che Mercer scrisse e cantò tra il 1930 e il 1950 divennero successi commerciali. Nel corso della sua carriera, Mercer scrisse il testo per più di millecinquecento canzoni, che comprendevano spettacoli di Broadway e film. Ricevette inoltre diciannove nomine agli Oscar, vincendone quattro. Mercer fu anche co-fondatore della Capitol Records.[2]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Mercer nacque a Savannah dall'avvocato e immobiliarista George Anderson Mercer a dalla sua seconda moglie, Lillian Elizabeth Ciucevich, di origini Croate e Irlandesi.

Mercer non aveva avuto un'educazione musicale, ma da bambino amava le canzoni di Jerome Kern, Victor Herbert, e Irving Berlin, e avrebbe voluto diventare un cantante. Mercer ricordava che sua madre era solita cantargli queste canzoni e che una delle sue zie lo portava ad vedere spettacoli di vaudeville e minstrel show, dove il piccolo johnny ascoltava il ragtimee che canzoni dell'epoca[3]

Trasferitosi a New York, vi trovò lavoro dapprima come attore, poi come cantante per le orchestre di Paul Whiteman e Benny Goodman. Alcuni dei suoi incarichi come cantante lo portarono a scrivere testi per i pezzi che interpretava, e all'inizio degli anni 1930 aveva diverse canzoni negli spettacoli di Broadway, tra cui Garrick Gaieties e Americana'.

Nel 1933, seguendo Bing Crosby e assecondando il cambiamento dei gusti del pubblico dall'intrattemimento teatrale a quello cinematografico Mercer si trasferì a Los Angeles.[4]

Qui iniziò a lavorare per l'industria cinematografica assieme ad artisti come Harold Arlen, Hoagy Carmichael e Henry Mancini. In poco tempo Johnny divenne il principale paroliere di Hollywood, anche se non abbandonò mai Broadway, per cui continuò a scrivere per tutta la sua carriera. Tra gli show di Broadway per cui Mercer scrisse ci furono diversi successi (ad esempio St Louis Woman - (1946) con Arlen, Li'l Abner - (1956) con Gene de Paul). Molti altri furono fallimenti commerciali.

Hoolywood gli tributò invece un consistente successo, conferendogli per quattro volte il premio per la migliore canzone:On the Atchison, Topeka, and the Santa Fe (1946), In the Cool Cool Cool of the Evening (1951), Moon River (1961) e Days of Wine and Roses (1962).

L'avvento del Rock&Roll e il cambiamento dei gusti musicali nel corso degli anni 1950 diminuirono grandemente, senza tuttavia porvi fine, la lunga serie dei successi di Mercer, e la sua popolarità tra i musicisti sopravvisse al mutare dei tempi: ancora l'anno prima della sua morte, Mercer fu contattato da Paul McCartney per una collaborazione.

Johhny Mercer morì il 25 giugno 1976 a Bel Air, a causa di un tumore al cervello e fu seppellito nel Bonaventure Cemetery di Savannah.

Premi Oscar[modifica | modifica sorgente]

Canzoni di Johnny Mercer (lista parziale)[modifica | modifica sorgente]

Mercer scrisse molte più canzoni di quanto sia possibile elencare qui. Molte sono entrate nel "Great American Songbook" e sono divenute standard jazz. Mercer è l'unico paroliere cui Ella Fitzgerald abbia dedicato un disco della sua serie "Songbook".

Spettacoli con composizioni di Mercer (lista parziale)[modifica | modifica sorgente]

Il nome del compositore delle musiche è indicato tra parentesi.

Spettacoli Teatrali[modifica | modifica sorgente]

  • Walk With Music (H. Carmichael), 4 June 1940 (canzone: Way Back in 1939 A.D.)
  • St Louis Woman (H. Arlen), 30 March 1946 (canzoni: Come Rain or Come Shine, I had myself a true love, Any place I hang my hat is home)
  • Texas, Li'l Darlin' (R.E. Dolan), 25 Nov 1949 (canzone: The Big Movie Show in the Sky)
  • Top Banana (Mercer), 1 Nov 1951 (canzone: Top Banana)
  • Li'l Abner (G. de Paul), 15 Nov 1956 (canzone: Jubilation T. Cornpone, If I had my Druthers, Namely You)
  • Saratoga (Arlen), 7 Dec 1959 (canzone: Love Held Lightly)
  • Foxy (Dolan), 16 Feb 1964
  • The Good Companions (A. Previn), London, 11 July 1974
  • Dream: The Johnny Mercer Musical (varie canzoni), 3 April 1997

Film[modifica | modifica sorgente]

  • Ready Willing and Able (R. Whiting), 1937 (canzone: Too Marvelous for Words);
  • Hollywood Hotel (Whiting), 1938 (canzone: Hooray for Hollywood);
  • Hard to Get (H. Warren), 1938 (canzone: You must have been a beautiful baby);
  • Going Places (Warren), 1938 (canzone: Jeepers Creepers);
  • Blues in the Night (H. Arlen), 1941 (canzone: Blues in the Night, This time the dream's on me);
  • The Fleet's In (V. Schertzinger), 1942 (canzone: Tangerine);
  • You Were Never Lovelier (J. Kern), 1942 (canzoni: You were never lovelier, I'm old fashioned);
  • Star Spangled Rhythm (Arlen), 1942 (canzoni: That Old Black Magic, Hit the road to dreamland);
  • Here Come the Waves (Arlen), 1944 (canzone: Accentuate the positive);
  • The Harvey Girls (Warren), 1946 (canzone: On the Atchison, Topeka, and the Santa Fe);
  • Here Comes the Groom (H. Carmichael), 1951 (canzone: In the Cool Cool Cool of the Evening);
  • Dangerous When Wet (A. Schwartz), 1953 (canzone: I got out of bed on right side);
  • Seven Brides for Seven Brothers (G. de Paul), 1954 (canzone: Wonderful Day);
  • Daddy Long Legs (Mercer), 1955 [Something's gotta give);
  • Li'l Abner (de Paul) 1959 (canzone: Namely You, The country's in the very best of hands);
  • Colazione da Tiffany (H. Mancini), 1961 [Moon River);
  • Days of Wine and Roses (Mancini), 1962 [Days of Wine and Roses);
  • Charade (Mancini), 1963 [Charade);
  • The Great Race (Mancini), 1965 (canzone: The Sweetheart Tree);
  • Darling Lili (Mancini), 1970 (canzone: Whistling Away the Dark)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The New Grove Dictionary of Music and Musicians
  2. ^ Johnny Mercer (1909-1976), The New Georgia Encyclopedia. URL consultato il 9 dicembre 2006.
  3. ^ Philip Furia, ‘’Skylark: The Life and Times of Johnny Mercer’’, St. Martin’s Press, New York, 2003, ISBN 0-312-28720-8, p. 11.
  4. ^ Martin Gottfried, Broadway Musicals, New York, Abradale Press, 1984, ISBN 0-8109-8060-6.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bach, Bob & Mercer, Ginger, Our Huckleberry Friend: The Life, Times, and Lyrics of Johnny Mercer, Lyle Stuart, 1982, ISBN.
  • Furia, Phillip, Poets of Tin Pan Alley, Oxford University Press, 1990, ISBN.
  • Furia, Phillip, Skylark: The Life and Times of Johnny Mercer, St. Martin's Press, 2003, ISBN.
  • Kimball, Robert, et al, The Complete Lyrics of Johnny Mercer, Knopf, 2009, ISBN.
  • Lees, Gene, Portrait of Johnny: The Life of John Herndon Mercer, Hal Leonard, 2004, ISBN.
  • Wilder, Alec, American Popular Song, Oxford University Press, 1990, ISBN.
  • Will, Max, They're Playing Our Song, Da Capo Press, 1997, ISBN.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 79167222 LCCN: n82078485