Richard Anthony

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Richard Anthony
Richard Anthony nel 1963
Richard Anthony nel 1963
Nazionalità Francia Francia
Genere Pop
Periodo di attività 1958 – in attività

Richard Anthony, pseudonimo di Ricardo Btesh (Il Cairo, 13 gennaio 1938), è un cantante francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il padre di Richard Anthony, Edgar Btesh, era originario della provincia di Aleppo in Siria, ed attivo nel settore tessile in Egitto. La madre, Margherita, era la figlia dell'ambasciatore del Regno Unito in Iraq. Il giovane Richard trascorre un'infanzia ricca tra l'Egitto, l'Argentina e il Regno Unito, dove ha frequentato il famoso Brighton College. Rientra in Francia, dove frequenta il Liceo "Janson de Sailly" a Parigi nel 1951. Ha una sorella minore, di nome Valerie, che farà parte del gruppo folk francese degli anni '70 "Tangerine". Dopo la laurea e l'inizio dei suoi studi di legge, si rifiuta di seguire i suoi genitori a Milano, preferendo rimanere con Michelle, che ha conosciuto sui banchi di scuola e che sarebbe diventata la sua prima moglie e dalla quale ha avuto tre figli, Nathalie, Jerome e Johanne. Fa il rappresentante di frigoriferi mentre fa pratica del sassofono in alcuni clubs di jazz2.

Nel 1958, influenzato dal pop inglese che conosce bene (è poliglotta e parla cinque lingue), Richard Anthony decide di adattarlo ai suoi nuovi testi francesi. Preso come nome d'arte l'unione dei suoi due nomi di battesimo, incide "You Are My Destiny" di Paul Anka e "Peggy Sue" di Buddy Holly. L'etichetta Columbia Records gli dà una possibilità, ma questi due titoli restano inapprezzati2. Il primo a fargli un contratto con una casa discografica è Jacques Poisson3, alias Jacques Plait, che diventerà il produttore e direttore artistico di Joe Dassin. Deve aspettare il tour per il suo terzo 45 giri "New Wave", un remake di "Three Cool Cats" dei Coasters per essere finalmente apprezzato. È un enorme successo. Seguono una serie di dischi registrati tra Parigi e Londra, tra cui il famoso " Et j'entends siffler le train" nel 1962. Quell'anno resterà 22 settimane al primo posto nelle vendite, con due titoli, "La lecon de twist" e "Et j'entends siffler le train."

Nel 1964 il singolo Cin Cin raggiunge la prima posizione in Italia per sei settimane e La mia festa per cinque settimane.

Nel 1964 acquista un aereo privato che piloterà lui stesso per fare i suoi tour, imbarcando i suoi musicisti e la sua squadra; è stato il primo cantante ad adottare questa modalità di viaggio, più veloce e più sicura della strada per attraversare la Francia ad un ritmo di 300 serate all'anno. Inoltre gli permette di raggiungere la sua famiglia quando può nelle sue ville a Saint-Tropez o Marbella, la sua casa nella valle di Chevreuse e il suo chalet a Crans. Costruirà pure un albergo in Giamaica. In Francia, nel 1965, ottiene un grande successo con "Je me suis souvent demandé" , adattamento di una canzone belga (in olandese) di Bobbejaan Schoepen. Avrà successo anche in Argentina con il titolo "A veces me Pregunto yo".

Nel 1967 ha adattato il Concerto de Aranjuez di Joaquin Rodrigo, che sarà il suo più grande successo a livello mondiale; si stima che abbia venduto oltre 5 milioni di copie, al 1° posto in Francia, Belgio, Svizzera, Spagna, e Sud America. In quel periodo vive tra Marbella, dove abita la sua famiglia, e Londra, dove ha registrato agli Abbey Road Studios accanto ai Beatles. Ha avuto minor successo negli anni '70, non adattandosi alla crescente moda della disco music. Divorzia dalla moglie Michelle.

Si mette con Josiane (Iris Franck) per 4 anni a Saint-Paul-de-Vence, accanto Yves Montand e Simone Signoret, durante i quali ha avuto un figlio, Julian. Torna al 1º posto nelle vendite nel 1974, con "Amoureux de ma femme".

Dopo un album di mezzitoni, "Non Stop" nel 1978, nonostante il titolo "J'irai" che si collocherà al numero due nelle vendite, decide di trasferirsi a Los Angeles con la sua nuova moglie Sabine ed i loro tre figli, Xavier, Alexandre e Cedric a fare il produttore; ora vuole esportare melodie francesi per il pubblico americano. Produrrà "Indian Summer" adattamento inglese di L'Été indien di Joe Dassin.

Tornato in Francia nel 1982 per alcuni mesi, viene arrestato a seguito d'un accertamento fiscale, che lo ha portato a trascorrere tre giorni in prigione nel 1983.

Alla fine del 1980, dopo un divorzio e un grave incidente in barca, si allontana dalle scene. Nel 1993, ha pubblicato, per la EMI, un cofanetto di 300 canzoni che ottiene tre dischi d'oro. Nel 1996, è tornato in studio per ri-registrare i suoi successi in Francia ma anche in Spagna con l'album Sentimental.

Ha pubblicato la sua autobiografia per i tipi di Michel Laffont, "Il faut croire aux étoiles", dal titolo di una delle sue canzoni, e celebra i 40 anni di carriera nel 1998 allo Zenith di Parigi.

Fa un nuovo rientro nel 2006 con la tournée "Âge tendre et Têtes de bois", in cui continua ad autoprodursi. Molti artisti come Mariah Carey, A-HA, Alliage, o il gruppo Les Enfoirés hanno ripreso le sue canzoni e adattamenti, così come decine di volte la sua versione arrangiata e orchestrata del Concerto de Aranjuez.

Nel 2010 arriva la seconda edizione della sua autobiografia "Quando si sceglie la libertà" classificato tra i best seller dell'anno. Appare saltuariamente in trasmissioni televisive tra cui una a Mireille Dumas.

Nel gennaio 2011, Richard Anthony è stato promosso al rango di Ufficiale dell'Ordine delle Arti e delle Lettere e decorato il 23 Nov 2011 dal ministro Frédéric Mitterrand nel Salone d'onore del Ministero della Cultura.

Il 12 febbraio 2012 ha fatto il tutto esaurito per un concerto sul palco dell'Olympia.

In totale la sua carriera annovera 17 titoli classificati al primo posto, 21 volte in 16 anni: è tuttora l'unico cantante francese ad aver raggiunto un tale risultato. È anche uno dei pochi francesi ad esser stato il numero uno in paesi stranieri con canzoni francesi. Italia, Germania, Portogallo, Spagna, Svizzera, Belgio, Argentina, Cile, Iran

Richard Anthony è stato sposato due volte e ha riconosciuto nove figli. Con più di 600 canzoni registrate e quasi 50 milioni di dischi venduti, rimane nella memoria collettiva

Hits:

  • Nouvelle vague (1959) Three Cool Cats, Coasters
  • Peggy Sue (1959) Buddy Holly
  • J'entends siffler le train (1962) – Cover von 500 miles from home
  • A présent, tu peux t'en aller (1964) – Cover von Dusty Springfields I Only Want to Be with You (1963)
  • Tchin tchin (1963) – Cover von Johnny Cymbals Cheat cheat
  • If I loved you (1964)
  • Je me suis souvent demandé (1965) – Cover von Bobbejaan Ik heb me dikwijls afgevraagd
  • Donne-moi ma chance (1963) – Cover von Babs Tinos Too late to worry
  • Tu m'étais destinée (1958), adaptation de You Are My Destiny, de Paul Anka.
  • Peggy Sue (1958), adaptation de
  • Suzie Darling (1958)
  • La do da da (1958), adaptation
  • Personnalités (1959), adapté de Personality, de Lloyd Price
  • J'ai rêvé (1959), adapté de Dream lover, de Bobby Darin
  • La Rue des cœurs perdus (1959), adapté de 'Lonesome town, de Ricky Nelson
  • Pauv' Jenny (1959), adapté de Poor Jenny, des Everly Brothers
  • Jéricho (1959), adapté de Battle of Jericho, traditionnel et Mahalia Jackson
  • Tu parles trop (1960), adaptation de You Talk Too Much, de Jo Jones
  • Clémentine (1960), adaptation de Bobby Darin
  • Itsy bitsy petit bikini (1960), adaptation de Itsy Bitsy Teenie Weenie Yellow Polka Dot Bikini, de Brian Hyland
  • Le Petit Clown de ton cœur (1960), adapté de Cathy's clown, des Everly Brothers
  • Je suis fou de l'école (1960), adapté de Swingin’ school, de Bobby Rydell
  • Roly poly (1960), adapté de Doris Day
  • Dis-lui que je l'aime (1961), adapté de Somebody to love, de Bobby Darin
  • Ça tourne rond (1961), adapté de African waltz, de Johnny Dankworth et Cannonball Adderley
  • Let's Twist Again (1961) adaptation de Chubby Checker
  • Fiche le camp, Jack (1961) adaptation de Hit the Road Jack, de Ray Charles
  • Noël (1961)
  • Dis à Laura (1961), adapté de Tell Laura I love her, de Ritchie Valens
  • Belle-maman (1961), adapté de Mother in law, de Ernie K-Do
  • Trois en amour (1961), adapté de "D" in love, de Cliff Richard
  • Tu peux la prendre (1961 ou 1962), adaptation de You Can Have Her, de Roy Hamilton
  • Avec une poignée de terre (1961), adapté de A hundred pound of clay, de Gene McDaniels
  • Let's twist again (1961), adaptation de Hank Ballard & His Midnighters ou Chubby Checker
  • Tu ne sais pas (1961), adapté de You don’t know, d'Helen Shapiro
  • Sa grande passion (1961), adapté de His latest flame, d'Elvis Presley
  • Ne t'en fais pas mon vieux (1962), adapté de A little bit of soap, des Jarmels
  • Ya ya twist (1962), adaptation de Lee Dorsey
  • Le Vagabond (1962), adapté de The wanderer, de Dion
  • J'irai twister le blues (1962), adapté de Twistin’ To The Blues, de Buddy Greco
  • Reviens vite, mon amour (1962), adapté de Lover, Please, de Clyde McPhatter
  • J'irai pleurer sous la pluie (1962), adapté de Crying In The Rain, des Everly Brothers
  • C'était plus fort que tout (1962), adapté de I can’t stop loving you, de Ray Charles
  • La Leçon de twist (1962), version chantée de l'instrumental Twisting the twist, de Jerry Mengo (alias Teddy Martin)
  • Délivre-moi (1962), adapté de Unchain my heart, de Ray Charles
  • J'entends siffler le train (1962), adaptation de 500 Miles, de Hedy West
  • Ne boude pas (1962) adaptation de Take Five, de Paul Desmond pour le Dave Brubeck Quartet
  • Fait pour s'aimer (1962), adaptation de Desafinado, de Stan Getz
  • Loin (1962), adapté de Greensleeves, des Brothers Four
  • Donne-moi ma chance (1963), adapté de Too late to worry, de Babs Tino
  • On twiste sur le locomotion (1963), adaptation de The Loco-Motion, de Little Eva
  • En écoutant la pluie (1963), adaptation Rhythm of the Rain, des Cascades
  • C'est ma fête (1963), adaptation de It's My Party, de Lesley Gore
  • Tchin tchin (1963), adapté de Cheat cheat, de Johnny Cymbol
  • Les garçons pleurent (1964), adapté de Boys cry, de Kane Eden
  • Et je m'en vais (1964), adaptation de Then he Kissed me, des Crystals
  • Ce monde (1964), adapté de Il mio mondo, d'Umberto Bindi
  • À présent tu peux t'en aller (1964) adaptation de I Only Want to Be with You, de Dusty Springfield
  • À toi de choisir (1964), adapté de Swinging on a star, de Spooky and Sue
  • Oui, va plus loin (1964) adaptation de Walk on By, de Burt Bacharach et Hal David
  • Écoute dans le vent (1964), adaptation de Blowin' in the Wind, de Bob Dylan
  • La Corde au cou (1965) adaptation de I Should Have Known Better, des Beatles
  • Il te faudra chercher (1965), adapté de Keep searchin’, de Del Shannon
  • Je me suis souvent demandé (1965) adaptation de Ik heb me dikwijls afgevraagd de Bobbejaan Schoepen
  • Au revoir mon amour (1965), adapté de Goodbye my love, des Searchers
  • En attendant (1965), adapté de In the meantime, de Georgie Fame
  • Comment fait-elle ? (1965), adapté de Concrete and clay, de Rushmore
  • Jamais je ne vivrai sans toi (1965) adaptation de Io che non vivio senza te, de Pino Donaggio
  • Autant chercher à retenir le vent (1965), adapté de Catch the wind, de Donovan
  • Rien pour faire une chanson (1965), adapté de Run for your life, des Beatles
  • La nuit (The night) (1965), en Anglais, de Salvatore Adamo
  • Le soleil ne brille plus (1966), adapté de The Sun Ain’t Gonna Shine Anymore, des Walker Brothers
  • Lundi, lundi (1966), adapté de Monday, monday, des Mamas & Papas
  • Hello Pussycat (1966), adaptation de What's New Pussycat, de Tom Jones
  • Tout peut s'arranger (1966), adapté de We Can Work It Out, des Beatles
  • La Terre promise (1966) adaptation de California Dreamin', des Mamas & Papas
  • Sunny (1966) adaptation de Bobby Hebb
  • Inch'Allah (1967) en Arabic, de Salvatore Adamo
  • Fille sauvage (1967), adapté de Ruby Tuesday, des Rolling Stones
  • Nous ne sortirons qu'au printemps (1967)
  • Aranjuez, mon amour (1967) adaptation de Concerto d'Aranjuez, de Joaquin Rodrigo; paroles de Guy Bontempelli
  • Les Mains dans les poches (1967), adapté de Walkin’ in the sunshine, de Roger Miller
  • Le Grand Meaulnes (1967), de Jean-Pierre Bourtayre
  • Il faut croire aux étoiles (1967), adapté de Let’s go to San Francisco, des Flowerpot men
  • Séverine (1968), adapté de MacArthur Park, de Richard Harris
  • Un homme en enfer (1968)
  • L'Été (1968,) de Guy Bontempelli
  • Les Ballons (1968), adapté de Little arrows, de Lee Leapy
  • Le Sirop Typhon (1969), adaptation du n° 1 au hit-parade britannique à Noël 1968, Lily the Pink, chanté par le groupe The Scaffold
  • En passant la frontière (1969), adapté de Cuando sali de Cuba, de Luis Aguilé
  • Les Petits Cochons (1969), adapté de Breakfast on Pluto, de Don Partridge
  • L'An 2005 (1969), adaptation de In the year 2525, de Zagger and Evans
  • Regarde sous ton balcon (1969), adapté de Make me an island, de Joe Dolan
  • Bien l'bonjour (1970), adapté de Grüezi wohl, Frau Stirnimaa!, des Minstrels
  • Na na hé hé espoir (1970), adapté de Na na na na hey hey kiss me goodbye, des Troggs
  • Il pleut des larmes (1970), adaptation de La Nalve del Olvido, de José José
  • Non stop (1970), adapté de Don't stop, de Fleetwood Mac
  • Señora la dueña (1970) adattamento di Lady d'Arbanville, di Cat Stevens
  • Et après (1971), di Salvatore Adamo
  • Un soleil rouge (1971), da Saint-Saens
  • Tibo (1971), traditionnel
  • Maggy May (1971), adaptation de Rod Stewart
  • Sans toi (1972), adapté de Without you, de Harry Nilsson
  • Victoire je t’aime (1973)
  • Marie Jeanne (1973)
  • Amoureux de ma femme (1974), adapté de Nessuno mi muo giudicare, de Caterina Caselli
  • Nathalie (1975)
  • Chanson de dix sous (1975)
  • De la musique républicaine (1976)
  • Je n'ai que toi (1976), adapté de All by myself, d'Eric Carmen
  • Voilà pourquoi je l'aime (1976)
  • À l'aube du dernier jour (1977)
  • New York 31 (1978)
  • San Diego (1978)
  • Minuit (1980) adaptation de Midnight, de la comédie musicale Cats
  • Los Angeles (1981)
  • Elle m'attend (1983)
  • T'aimer d’amour (1985)
  • Barrière des générations (1990)
  • Le Rap pas innocent - Ronymix 98 (1998)

Controllo di autorità VIAF: 8277003 LCCN: no2005103774