Ugo Molinari

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Ugo Molinari
Ugo Molinari a Sanremo nel 1956
Ugo Molinari a Sanremo nel 1956
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Periodo di attività 1955-1965
Etichetta Cetra

Ugo Molinari (Bologna, 1º gennaio 1928) è un cantante italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu uno dei sei giovani, ed unici, partecipanti al Festival di Sanremo 1956 dopo aver vinto il concorso per Voci Nuove della RAI. A Sanremo cantò, tra le altre, "La colpa fu", portata poi al successo da Claudio Villa. Proprio la rivalità del "Reuccio" segnò la fine della veloce ascesa del tenore bolognese, messo alla porta dalla casa discografica CETRA su richiesta dello stesso Villa, che nel giovane e aitante talento felsineo vedeva un pericoloso rivale al suo dominio canoro. Sembra addirittura che la cosa terminò con una scazzottata nella quale il piccolo e ringhioso Villa ebbe la peggio. La reazione di Molinari, ebbe però un costo molto alto, quello di una carriera che avrebbe meritato ben altri risultati. Il dissidio con Villa non fu però il primo ed unico ostacolo che Molinari incontrò nella sua breve carriera. Già precedentemente la sua partecipazione alla serata finale del festival di Sanremo fu protagonista di un giallo. Ugo Molinari, fu l'unico cantante quella sera ad essere riuscito a portare in finale tutte e quattro le canzoni a lui affidate come interprete, come si usava allora. Il vincitore di quella edizione venne stabilito attraverso delle giurie pre-demoscopiche presenti nelle principali città italiane. Dopo aver vinto la votazione come migliore cantante del festival, basata su cartoline spedite, indetto in seguito del Radio Corriere TV, Molinari poté andare a controllare l'esito delle varie votazioni locali accorgendosi di una incredibile stranezza, nella sua città. Bologna non aveva preso voti... una cosa ritenuta impossibile specie dopo la grande popolarità che aveva raggiunto nella sua città, dopo la vittoria del concorso equivalente dell'attuale Castrocaro, all'epoca presentato da un giovanissimo Corrado e nel quale Molinari fu il migliore su di una selezione di centinaia di giovani cantanti. Dopo il Festival, silurato dalla casa discografica, la sua carriera non decollò. Sposò una siciliana trapiantata a Bologna con la famiglia, Agata Sindaco, una cantante che conobbe nello studio del suo maestro di musica e fedele accompagnatore nei concerti. Per oltre 20 anni proseguì nella sua passione, protagonista negli anni di molti concerti sulla costa romagnola e negli anni '70 sul litorale Veneto - KURSAAL e Le Capannine a Jesolo Lido (VE). Tra i collezionisti sono ancora reperibili sue incisioni a 78 giri, tra le quali: APRITE LE FINESTRE - MAMMA e numerose altre. In seguito partecipò, nel 1964, al film I ragazzi dell'Hully Gully. Ugo Molinari ha avuto due figli, Vittorio (1966) e Marco (1973). Ha anche un nipote: Francesco Molinari (2006) splendido bambino con diversi suoi tratti somatici che purtroppo, per due sole settimane non ha mai potuto vedere. Ha anche un altro nipote, figlio del fratello Piero, Gabriele, che ha trasportato il DNA canoro invece nella batteria (Molinari Percussioni), che ancora oggi costruisce e suona. Ugo ha conosciuto anche il figlio di Gabriele, il maestro Marcello, che ha seguito durante gli anni del conservatorio e che ha continuato anche lui nelle percussioni, diventando valente batterista jazz con già alcuni dischi di produzione Caligola Records (Andrea Ferrario Quartet, Crazy jazz Quartet, Marcello Molinari Quartet - Il Viaggio Di Neal). Ugo è discendente di Giuseppe Molinari, uno dei Mille.