Sergio Tofano
Sergio Tofano, conosciuto anche con lo pseudonimo di Sto (Roma, 20 agosto 1886 – Roma, 28 ottobre 1973), è stato un attore, regista, disegnatore e scrittore italiano. Artista veramente poliedrico, anche disegnatore e caricaturista, viene da molti ricordato soprattutto come creatore del Signor Bonaventura, nato nel 1917 sulle pagine del Corriere dei Piccoli.
Umorismo e pensosità, satira e ottimismo, buffoneria e assennatezza: questi gli elementi che costituivano la straordinaria personalità di Tofano, uno dei più versatili ed intelligenti attori del teatro e del cinema italiano e la sua lunga attività, anche come regista. Lavorò come attore prima di scrivere.
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[modifica] Biografia
Studente in lettere all'Università di Roma ed allievo all'Accademia di recitazione di Santa Cecilia, Tofano entrò in arte nel 1909, nella compagnia di Ermete Novelli.
Si laureò all'Università di Roma con una tesi premonitrice sul ruolo del brillante che venne rifiutata per due volte dal senato accademico per la presenza di citazioni e di motti ironici.
[modifica] Il lavoro sulla scena
Tofano fece parte delle più rinomate formazioni dell'epoca Talli, dove incontra Rosa Cavallari, costumista che diverrà sua moglie, Niccodemi e nel 1928 divenne capocomico.
Da allora fu alla guida di importanti gruppi, con attori come Evi Maltagliati, Luigi Cimara, Vittorio De Sica, Giuditta Rissone, Olga Vittoria Gentili, interprete elegante, bravissimo nel comporre figure caricaturali e macchiette tendenti al grottesco, ma anche caratteri profondamente umani, creò personaggi di notevole forza e significato.
Interpretò con successo lavori di autori brillanti e drammatici, di classici e moderni: da Molnár a Shaw, da Romains a Pirandello, da Machiavelli a Molière, da Anton Čechov a Henrik Ibsen, a Kaiser, a Bertolt Brecht.
Lavora spesso con a fianco la moglie Rosetta Tofano, che morirà suicida nel 1960, dalla loro unione nasce un figlio Gilberto Tofano, futuro regista teatrale e televisivo.
[modifica] Il lavoro nel cinema
Lavorò anche per il cinema in estrose caratterizzazioni: La segretaria privata e Seconda B (1934) di Goffredo Alessandrini; O la borsa o la vita (1933) di Carlo Ludovico Bragaglia.
Nel dopoguerra, invece, le sue apparizioni sugli schermi furono quasi sempre irrilevanti.
[modifica] Tofano scrittore
Sergio Tofano fu anche scrittore di libri per bambini quali Il romanzo delle mie delusioni, I cavoli a merenda, La principessa delle lenticchie ed altri racconti, Storie di cantastorie ed altri in cui traspare il suo straordinario gusto per il nonsense forse troppo moderno per l'Italia di quei tempi e più affine alla tradizione anglosassone che, a distanza di tanti anni risultano ancora straordinariamente attuali.
[modifica] Tofano in televisione e Tofano docente Accademico
Tofano fu indimenticabile interprete di alcuni fra i più noti sceneggiati televisivi degli anni cinquanta e sessanta del Novecento.
Fra questi si ricordano Orgoglio e pregiudizio (1957), L'idiota (1959), Mastro don Gesualdo (1964), Il conte di Montecristo (1966), Le mie prigioni (1968, dal romanzo omonimo di Silvio Pellico), e I fratelli Karamàzov (1969, dal romanzo omonimo di Fëdor Michajlovič Dostoevskij).
Da ricordare anche una sua partecipazione, nel 1965, nell'episodio dedicato al romanzo Maigret e la chiromante nella prima serie di episodi de Le inchieste del commissario Maigret. Si dedicò anche all'insegnamento della recitazione presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica a Roma.
Sulla sua esperienza in teatro, e sul teatro italiano in generale, Tofano scriverà il saggio "Il teatro all'antica italiana", ancora oggi ritenuto da molti docenti di teatro una delle letture fondamentali per aspiranti attori, registi e commediografi.
[modifica] Prosa radiofonica RAI
- Pensaci Giacomino!, commedia di Luigi Pirandello con Sergio Tofano, Angiolina Quinterno, Gino Mavara, Nerina Bianchi, regia di Eugenio Salussolia, sabato 20 ottobre 1951, rete rossa ore 16,30.
- Anche il più furbo ci può cascare, commedia di Aleksandr Ostrovskij, con Renato Cominetti, Cesira Sainati, Sergio Tofano, Mario Colli, Michele Malaspina, Gemma Griarotti, Edoardo Toniolo, Adolfo Geri, Jone Morino, Maria Teresa Rovere, Maria Saccenti, Giotto Tempestini, Fernando Solieri, Lorenzo Bigatti, Lia Curci, Renata Graziani, regia di Pietro Masserano Taricco, trasmessa lunedì 6 agosto 1956, nel secondo programma, alle ore 21.
- La gelosia, commedia di Anton Francesco Grazzini, con Gustavo Conforti, Laura Carli, Renato Cominetti, Luisella Visconti, Carlo D'Angelo, Sergio Tofano, Maria Teresa Rovere, Lia Curci, Mario Colli, Mario Pisu, Giotto Tempestini, regia di Corrado Pavolini, trasnessa venerdì 26 aprile 1957, terzo programma, ore 21,20.
[modifica] Prosa televisiva RAI
- Mont Oriol, sceneggiato televisivo, regia di Claudio Fino, 1958.
- Giosafatte Tallarico, di Ghigo De Chiara, con Giorgio Albertazzi, Sergio Tofano, Gabriella Pallotta, Valeria Moriconi, Gianni Bonagura, Ornella Vanoni, Loris Gizzi, Mario Scaccia, Vinicio Sofia, Pietro Tordi, regia Gilberto Tofano, domenica 28 maggio 1961 ore 21,25.
- Resurrezione, regia di Franco Enriquez, 1965
- Pensaci Giacomino, di Luigi Pirandello, con Sergio Tofano, Anna Maria Ackemann, Mario Ferrari, Luigi La Monica, Cesarina Gheraldi, Domenico Ferro, Corrado Annicelli, Vanna Nardi, regia Carlo Di Stefano, 15 gennaio 1971 secondo programma.
Collabora anche a due episodi de Le inchieste del commissario Maigret (interpretato da Gino Cervi): L'affare Picpus e Il Cadavere Scomparso. Con Cervi aveva già recitato nel lungometraggio cinematografico Il cardinale Lambertini.
[modifica] Filmografia
- La segretaria privata, regia di Goffredo Alessandrini (1931)
- La telefonista, regia di Nunzio Malasomma (1932)
- La ragazza dal livido azzurro, regia di E.W.Emo (1933)
- Paprika, regia di Carl Boese (1933)
- O la borsa o la vita, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1933)
- Seconda B, regia di Goffredo Alessandrini (1934)
- Lohengrin, regia di Nunzio Malasomma (1936)
- I due misantropi, regia di Amleto Palermi (1937)
- Stasera alle undici, regia di Oreste Biancoli (1937)
- I figli del marchese Lucera, regia di Amleto Palermi (1938)
- Inventiamo l'amore, regia di Camillo Mastrocinque (1938)
- Jeanne Doré, regia di Mario Bonnard (1938)
- Eravamo sette sorelle, regia di Mario Mattoli (1938)
- Follie del secolo, regia di Amleto Palermi (1939)
- Papà per una motte, regia di Mario Bonnard (1939)
- Le sorprese del divorzio, regia di Guido Brignone (1939)
- Una famiglia impossibile, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1940)
- Validità giorni dieci, regia di Camillo Mastrocinque (1940)
- Giù il sipario, regia di Raffaello Matarazzo (1940)
- La granduchessa si diverte, regia di Giacomo Gentilomo (1940)
- Idillio a Budapest, regia di Giorgio Ansoldi (1941)
- Il signore a doppio petto, regia di Flavio Calzavara (1941)
- Turbamento, regia di Guido Brignone (1941)
- Anime in tumulto, regia di Giulio Del Torre (1941)
- Cenerentola e il signor Bonaventura, anche soggetto e regia (1942)
- La maschera e il volto, regia di Camillo Mastrocinque (1942)
- La guardia del corpo, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1942)
- Se io fossi onesto, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1942)
- Il fidanzato di mia moglie, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1943)
- Quarta pagina, regia di Nicola Manzari (1943)
- Gian Burrasca, anche regia (1943)
- Il cavaliere del sogno, regia di Camillo Mastrocinque (1946)
- Fabiola, regia di Alessandro Blasetti (1949)
- Abbiamo vinto!, regia di Robert A. Stemmle (1950)
- Napoleone, regia di Carlo Borghesio (1950)
- Altri tempi, regia di Alessandro Blasetti (1952)
- Puccini, regia di Carmine Gallone (1952)
- L'ingiusta condanna, regia di Giuseppe Masini (1952)
- La fiammata, regia di Alessandro Blasetti (1952)
- Il paese dei campanelli, regia di Jean Boyer (1954)
- Il cardinale Lambertini, regia di Giorgio Pastina (1954)
- Casa Ricordi di Carmine Gallone (1954)
- Porta un bacione a Firenze, regia di Camillo Mastrocinque (1955)
- La bella di Roma, regia di Luigi Comencini (1955)
- Andrea Chenier, regia di Clemente Fracassi (1955)
- I sogni nel cassetto, regia di Renato Castellani (1956)
- Il re di Poggioreale, regia di Duilio Coletti (1961)
- La costanza della ragione, regia di Pasquale Festa Campanile (1964)
- Il padre di famiglia, regia di Nanni Loy (1967)
- Partner, regia di Bernardo Bertolucci (1968)
- Toh, è morta la nonna!, regia di Mario Monicelli (1969)
- Contestazone generale, regia di Luigi Zampa (1970)
- La colonna infame, regia di Nelo Risi (1973)
- Rugantino, regia di Pasquale Festa Campanile (1973)
[modifica] Bibliografia parziale
- 1920: Sergio Tofano, i cavoli a merenda (tutto in minuscolo il titolo originale), Adelphi, Milano, ristampa 1990.
- 1920: Sergio Tofano, storie di cantastorie (tutto in minuscolo il titolo originale), Adelphi, Milano, ristampa 1991.
- 1920: Sergio Tofano, La principessa dalle lenticchie e altri racconti (senza lenticchie), Adelphi, Milano, ristampa 2002.
- 1965: Sergio Tofano, Il teatro all'antica italiana e altri scritti di teatro, a cura di Alessandro Tinterri, Bulzoni, Roma, ristampa 1985.
- 1977: Sergio Tofano, Il romanzo delle mie delusioni. Racconto piuttosto lungo, Einaudi, Milano. (ISBN 8806464663)
- 1980: AA.VV., Una storia lunga un milione. Disegni, fotografie, spettacoli di S. Tofano, Bulzoni Editore, Roma.
- 1986: Sergio Tofano, Il teatro di Bonaventura, a cura di Alessandro Tinterri, Adelphi, Milano. (ISBN 9788845902239)
- 1995: Sergio Tofano, Qui comincia la sventura del Signor Bonaventura, a cura di Alessandro Tinterri, Adelphi, Milano. (ISBN 8845911330)
- 1996: Maddalena Menza, Bonaventura alla conquista del cinema, Firenze Libri, Firenze.
- 2004: Maddalena Menza, Bonaventura: racconto e immagine, Edizioni Seam, Roma.
