Eriprando Visconti

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Eriprando Visconti, dei duchi di Modrone (Milano, 24 settembre 1932Mortara, 25 maggio 1995), è stato un regista cinematografico italiano, discendente della nobile famiglia milanese dei Visconti.

Biografìa[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Edoardo Visconti (Milano, 28 settembre 1908 – 4 ottobre 1980), (che era uno dei tanti figli di Giuseppe Visconti e di Carla Erba e dunque fratello di Luchino) e di Nicoletta Arrivabene Valenti Gonzaga (San Polo, Brescia, 1º novembre 1906Rivalta sul Mincio, Mantova, 16 settembre 1986), è quindi a sua volta nipote di Luchino. Il 16 dicembre 1952, dall'unione con l'attrice di teatro e di televisione Fulvia Mammi, nasce il primogenito Guido, che si occuperà di musica. Eriprando, unitosi anni dopo in matrimonio con Francesca Patrizia Ruspoli, rappresentante di una grande famiglia aristocratica romana (nata il 17 luglio 1940), avrà da lei due figli, Edoardo jr. (nato il 25 marzo 1970) e Ortensia (nata il 5 giugno 1972).

Ad appena 22 anni fece il suo esordio come assistente volontario del celebre zio nel film a episodi Siamo donne e recitò nel ruolo di Carlo Moretti nel film Terza liceo diretto nel 1954 da Luciano Emmer. Nel 1955 scrisse soggetto e sceneggiatura dell'opera prima di Francesco Maselli, Gli sbandati, per il quale collaborò anche come aiuto regista, mentre cinque anni dopo assistette Renato Castellani sul set del film Il brigante. Nel 1961 compì il suo esordio dietro la macchina da presa col delicato e intimista Una storia milanese, per il quale vinse il Premio della Critica alla Mostra del Cinema di Venezia. Durante gli anni sessanta si limitò a dirigere un documentario e tre originali per la televisione.

Rientrò sul grande schermo nel 1969 dirigendo quattro opere spettacolari e di notevole successo. Dal 1976 in avanti, a partire dal celebre dittico La orca e Oedipus orca (che incontrò notevoli vicissitudini censorie) il suo cinema tenta di sviluppare temi più complessi, abbandonando il puro intreccio narrativo e privilegiando l'indagine psicologica dei personaggi. In particolare si segnala Una spirale di nebbia, del 1977, tratto dal romanzo di Michele Prisco, che è un'impietosa analisi della corruzione di certo mondo borghese. Inoltre, appare per la seconda volta come attore occasionale nel film Caro Michele, diretto nel 1976 da Mario Monicelli. Dopo l'ultimo film da lui diretto, Malamore, del 1982, fu costretto a ritirarsi dal mondo del cinema per ragioni di salute. Morì a soli 62 anni, di enfisema polmonare.

Filmografìa[modifica | modifica sorgente]

Film[modifica | modifica sorgente]

Documentari[modifica | modifica sorgente]

Originali televisivi[modifica | modifica sorgente]

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Dizionario dei registi, di Pino Farinotti SugarCo Milano 1993
  • Dizionario Bolaffi dei registi italiani Torino 1979
  • Pietro Bianchi (a cura di), Copioni cinematografici. Strogoff, IDPL, Milano 1971

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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