Georges Simenon

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Georges Simenon (1963)

Georges Joseph Christian Simenon (Liegi, 13 febbraio 1903Losanna, 4 settembre 1989) è stato uno scrittore belga di lingua francese, autore di numerosi romanzi, noto al grande pubblico soprattutto per avere inventato il personaggio di Jules Maigret, commissario di polizia francese.

Tra i più prolifici scrittori del XX secolo, Simenon era in grado di produrre fino a ottanta pagine al giorno. A lui si devono centinaia di romanzi e racconti, molti dei quali pubblicati sotto diversi pseudonimi. La tiratura complessiva delle sue opere, tradotte in oltre cinquanta lingue e pubblicate in più di quaranta Paesi, supera i settecento milioni di copie[1]. Secondo l'Index Translationum, un database dell'UNESCO che raccoglie tutti i titoli tradotti nei Paesi membri, Georges Simenon è il sedicesimo autore più tradotto di sempre[2] e il terzo di lingua francese dopo Jules Verne e Alexandre Dumas (padre).

Nonostante la sua opera abbia intrecciato diversi generi e sottogeneri letterari, dal romanzo popolare, al romanzo d'appendice, passando dal noir e dal romanzo psicologico, Simenon è noto soprattutto per essere l'ideatore del commissario Maigret, protagonista di racconti e romanzi polizieschi.

Simenon iniziò la sua carriera di scrittore a poco meno di sedici anni, a Liegi, come giornalista nella sua città natale. Negli anni venti, trasferitosi a Parigi, divenne un prolifico autore di narrativa popolare. Negli anni trenta raggiunse la fama grazie al personaggio del commissario Maigret, i cui racconti e romanzi furono i primi a essere pubblicati con il suo vero nome; sino ad allora infatti, Simenon aveva pubblicato opere sotto pseudonimo, usandone decine: il più ricorrente era Georges Sim. Fu quella la svolta nella carriera letteraria di Simenon che, fino agli anni settanta, produsse un considerevole numero di romanzi (gialli e non) che lo rendono uno degli autori più tradotti e più letti del XX secolo. Nonostante l'enorme successo commerciale, la critica letteraria è sempre stata indecisa riguardo ad una sua possibile classificazione, tanto che, benché la produzione poliziesca di Simenon riguardi una parte relativamente minoritaria della sua opera, egli è ricordato per lo più come un prolifico autore di romanzi gialli.

Lo stile di scrittura di Simenon è caratterizzato, nonostante il vocabolario scarno e la rinuncia di qualsiasi finezza letteraria, da atmosfere molto dense. Il suo lavoro arriva, nelle sue stesse parole, dal "popolo nudo", dall'uomo che viene alla luce dietro tutte le possibili maschere. La storia di Simenon è ripercorribile sia nelle sue opere di finzione che nei diversi romanzi autobiografici. La sua vita privata era instabile: a parte i suoi due matrimoni Simenon ebbe numerose relazioni. Nel corso della sua vita cambiò trentatré residenze, tra Belgio, Francia, Canada, Stati Uniti e Svizzera.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La casa natale di Simenon, a Liegi, al numero 26 di rue Léopold (oggi numero 24[3]).

Simenon nasce a Liegi, in rue Léopold[4], giovedì 12 febbraio del 1903; la sua data di nascita è un piccolo mistero: nato il giorno 13, venerdì, considerato di cattivo auspicio dalla madre superstiziosa, venne registrato all'anagrafe locale come se fosse nato il 12 febbraio.[5] Figlio di un contabile, Désiré, e di una casalinga di estrazione borghese, Henriette Brüll, Simenon da bambino non gode di ottima salute. E proprio la cagionevole salute del piccolo Georges è uno dei numerosi motivi di scontro tra le famiglie, o meglio i clan, Simenon e Brüll: l'autore belga ricorderà in numerose interviste e in diversi romanzi autobiografici[6] il suo rapporto con i genitori e le rispettive famiglie di origine, venerando e forse mitizzando il padre Désiré e i Simenon, e sottolineando, se mai ce ne fosse stato bisogno, il suo difficilissimo rapporto con Henriette, una madre "morbosamente emotiva, ma insensibile alle emozioni degli altri"[7].

Georges Simenon frequenta con ottimi risultati vari istituti scolastici retti da gesuiti. In quegli anni adolescenziali, fatti di nuove esperienze, Simenon si ribella alle restrizioni imposte dai religiosi e sin da allora comincia il graduale allontanamento dalla Chiesa cattolica e dalla religione.[5] È attratto dalla lettura fin da ragazzo, in particolar modo dalle opere dei Dumas (padre e figlio), di Charles Dickens, Balzac, Stendhal, Conrad e Stevenson, e dai testi classici. Nel 1919 entra come cronista alla Gazette de Liège, dove rimane per oltre tre anni firmando con lo pseudonimo di Georges Sim. Contemporaneamente collabora con altre riviste e all'età di diciotto anni pubblica il suo primo romanzo[8]. Dopo la morte del padre, nel 1922, si trasferisce a Parigi dove inizia a scrivere utilizzando vari pseudonimi[9]; già nel 1923 collabora con una serie di riviste (almeno 14) pubblicando racconti settimanali: la sua produzione letteraria è notevole e nell'arco di tre anni ne scrive oltre 750. Le sue capacità letterarie gli assicurano un rapido successo economico. Contemporaneamente decide di intraprendere la strada del romanzo commerciale e negli anni tra il 1925 e il 1930 pubblica oltre 170 romanzi con vari editori (Ferenczi, Tallandier, Fayard), tutte opere sotto vari pseudonimi, dei quali i più ricorrenti sono Georges Sim, Jean du Perry, Gom Gut, Christian Brulls, Georges Martin-Georges e molti altri. Impiega pochi giorni per scrivere un romanzo, ed utilizza vari nomi per rivenderli a diversi editori; gli anni di scrittore sotto pseudonimo sono una sorta di apprendistato, in attesa di scrivere "letteratura impegnata".

Nel 1928 intraprende un lungo viaggio prima sulla chiatta Ginette, quindi sul cutter Ostrogoth, lungo i canali navigabili francesi, da cui trae ispirazione per la realizzazione di numerosi reportage; e i canali ed i paesaggi piatti e brumosi della Francia del Nord ricorreranno in molti dei suoi romanzi e racconti, polizieschi e non. Nel 1929[8], in una serie di novelle scritte per la rivista Détective, appare per la prima volta il personaggio del Commissario Maigret. Nel 1931, si avvicina al mondo del cinema: Jean Renoir e Jean Tarride producono i primi due film tratti da suoi romanzi, Il mistero del crocevia e Il cane giallo.

Georges Simenon nel 1963

Assieme alla prima moglie Régine Renchon detta Tigy, intraprende lunghi viaggi per il mondo per tutta la durata degli anni trenta. Nel 1939 nasce il primo figlio, Marc. Nel 1940 si trasferisce a Fontenay-le-Comte in Vandea, ma non lontano da La Rochelle: durante la guerra si occupa dell'assistenza dei rifugiati belgi, e nello stesso periodo intrattiene una lunga corrispondenza epistolare con André Gide. A causa di un'errata diagnosi medica, Simenon si convince di non avere ancora molti anni da vivere e questo lo spinge a scrivere le sue memorie, dedicate al figlio Marc e raccolte nel romanzo autobiografico Pedigree.[10]

La fine della guerra coincide in Francia con la caccia ai collaborazionisti: accuse poi rivelatesi infondate sfiorano Simenon che preferisce trasferirsi negli Stati Uniti, prima in Texas poi nel Connecticut, mentre il fratello Christian condannato a morte in contumacia per collaborazionismo ripara, su consiglio di Georges[11], nella Legione straniera francese, ove troverà la morte in combattimento nel 1947 nella guerra d'Indocina: una morte di cui la madre - con la quale, come si è detto, Georges Simenon aveva un difficilissimo rapporto - lo riterrà sempre responsabile. Negli Stati Uniti conosce Denyse Ouimet che diventerà seconda moglie e madre di tre figli di Simenon (John, Marie-Jo e Pierre). Torna in Europa negli anni cinquanta, prima in Costa azzurra e quindi in Svizzera, a Epalinges nei dintorni di Losanna. Nel 1960 presiede la giuria della tredicesima edizione del festival di Cannes: i film in concorso quell'anno sono memorabili, da A casa dopo l'uragano di Minnelli, a L'avventura di Antonioni, da La fontana della vergine di Bergman a Violenza per una giovane di Buñuel. Tra i fischi del pubblico[12], vengono assegnati il Premio della giuria al film di Antonioni e la Palma d'oro a La dolce vita di Federico Fellini, e tra Simenon e il regista riminese nasce una lunga e duratura amicizia. Dopo pochi anni Simenon si separa da Denyse Ouimet e, in seguito ad una piccola caduta, assume una domestica perché lo accudisca nelle faccende domestiche: è Teresa Sburelin, di origini friulane, che gli resterà accanto fino alla morte di lui.

Simenon era anche noto per essere un "playboy" e per tradire spesso le sue compagne ufficiali, soprattutto nella seconda parte della sua vita: affermava infatti di aver avuto rapporti sessuali occasionali - spesso più di una volta al giorno - con circa diecimila donne[13]; e, a chi si mostrava scettico su questa cifra, ritenendola una vanteria o una grossolana esagerazione, rispondeva (come nel celebre epistolario con l'amico Federico Fellini, il quale cercava fonti d'ispirazione per il suo film su Casanova) spiegando che la stragrande maggioranza di queste donne, circa ottomila, erano prostitute, e che anche le altre erano quasi tutte di estrazione sociale inferiore alla sua: domestiche, ballerine (tra cui una giovanissima Nadia Cassini), spogliarelliste e cameriere[14][15]. Ripeteva che "non si tratta assolutamente di un vizio, non sono un maniaco sessuale, ma sento il bisogno di comunicare", e che fare sesso per lui era come "respirare"[15]. Lo scrittore era inoltre un fumatore accanito e un forte bevitore[14].

Nel 1972, dopo aver pubblicato Maigret e il signor Charles, lo scrittore annuncia sul quotidiano francese 24 heures che non avrebbe mai più scritto[16], e infatti da allora inizia l'epoca dei dettati: Simenon registra su nastri magnetici le parole che aveva deciso di non scrivere più. Nei tardi anni settanta le condizioni di salute di Simenon sono precarie, ma questo riduce solo in parte la sua produzione letteraria[17]. Nel 1978 la figlia Marie-Jo muore suicida: nel 1980 Simenon rompe la promessa fatta otto anni prima e scrive di suo pugno il romanzo autobiografico Memorie intime, dedicato alla figlia, della quale spargerà le ceneri nel giardino della sua casa svizzera. Georges Simenon muore a 86 anni a Losanna per un tumore al cervello, nel 1989.

Stile narrativo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Caratteristiche dell'opera di Simenon.

La narrativa di Simenon è caratterizzata da storie nelle quali i personaggi, quasi sempre umili o appartenenti alla piccola borghesia, ma anche ricchi e rinomati, si trovano coinvolti in vicende drammatiche. Pur utilizzando uno stile narrativo asciutto e poco incline a estetismi letterari, le sue opere dimostrano una notevole capacità di ritrarre con arguta psicologia vicende dal sapore profondamente umano. Con Simenon si giunge alla borghesizzazione del racconto giallo: piccoli uomini spersi nelle traversie della vita passano sotto la lente di un osservatore attento e analitico, che nelle sue opere non si dilunga in descrizioni favolistiche di luoghi e persone, ma anzi ad esse dedica spesso poche e asciutte, anche se esaustive, righe. Tutto è crudo e brutalmente trasparente, tutto è nuda realtà.

Simenon a Milano nel 1957 presso il vicolo dei Lavandai in Porta Ticinese.

La sua popolarità è dovuta soprattutto ai settantacinque romanzi ed ai ventotto racconti che vedono come protagonista il commissario Maigret. In tali romanzi polizieschi Simenon si discosta dagli schemi dell'inchiesta per tracciare suggestivi ritratti psicologici e per evocare con efficacia le atmosfere parigine o quelle grigie e stagnanti della provincia francese. Le inchieste di Maigret sono in realtà la paziente ricostruzione della verità umana, per arrivare all'antefatto che ha causato il dramma, e con esso alle prove per poter incastrare il colpevole.

In tal senso Simenon già dagli anni trenta imprime una svolta irreversibile nella storia del romanzo giallo: con Simenon, cioè, la domanda che ci si pone, che si pone l'investigatore e di conseguenza il lettore, si sposta ormai definitivamente dal chi è stato del giallo classico all'inglese, al perché, al cosa è successo nell'esistenza di una persona per portarla fino alla soglia irreversibile del delitto. L'attenzione dell'autore non è più centrata, come in altri autori di romanzi gialli, sulla costruzione di un meccanismo perfetto, di un enigma apparentemente insolubile che si sciolga magicamente nella sorpresa finale. Importante per Simenon è raccontare una vicenda umana, attraversata da un dramma, da un delitto, anche se ricostruita attraverso i passi che deve muovere un poliziotto per scoprire alla fine che il dramma è tale non solo per la vittima, ma anche per l'assassino.

Tra i romanzi scritti da Simenon dove non figura Maigret è doveroso ricordare:

  • Tre camere a Manhattan: una storia avvincente e tetra, in cui non mancano colpi di scena, fotografie di vite squallide, persone insensibili, ma anche un amore; è stato scritto nel periodo in cui l'autore fu travolto dalla passione per la donna che poi diverrà la sua seconda moglie, Denyse Ouimet.
  • L'uomo che guardava passare i treni: è la storia del signor Popinga che colto nella routine della sua vita "perfetta" guarda passare i treni della notte con le tendine abbassate "sul segreto dei viaggiatori", finché un giorno prenderà anch'egli il treno della fuga da tutto e da tutti, per vestire i panni dell'omicida braccato dalla polizia di mezza Europa;
  • I fantasmi del cappellaio (Les fantômes du chapelier): Il cappellaio Labbè gestisce un negozio nella cittadina francese La Rochelle e appare agli occhi di tutti come un borghese rispettabile. Proprio per questo nessuno può immaginare che è lui l'omicida seriale che sta sconvolgendo tutto il paese. Tuttavia, una persona sembra nutrire dei sospetti per lui: è il sarto armeno Kachoudas, che ha il negozio proprio di fronte al suo.

Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti è doveroso ricordare il Mystery Writers of America Grand Master, ricevuto nel 1966.

Molti dei suoi romanzi sono divenuti film, sceneggiati e serie televisive.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia dei romanzi e racconti con protagonista il commissario Maigret - in lingua originale[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia di tutti gli altri romanzi e racconti - in lingua originale ed eventuali traduzioni (ultima disponibile)[modifica | modifica wikitesto]

  • articoli e brevi racconti sui periodici:
    • "Gazette de Liège" (1919-1920)
    • "Noss' Pèron" (1920)
    • "La Revue sincère" (1922-1923)
    • "Frou Frou" (1923-1931)
    • "Le Matin" (1923-1926)
    • "Sans Gene" (1923-1928)
    • "Gens qui rient" (1924-1926)
    • "L'Almanach de l'humour" (1924)
    • "L'Humour" (1924-1926)
    • "Le Merle blanc" (1924-1925)
    • "Le Sourire" (1924-1926)
    • "Miousic" (1924)
    • "Paris-Flirt" (1924-1926)
    • "Paris-Soir" (1924-1937)
    • "Eve" (1925)
    • "Le Rire" (1925)
    • "Paris-Plaisirs" (1925-1931)
    • "Lectures de quinzaine" (1926-1927)
    • "L'Aventure" (1927-1929)
    • "Ric et Rac" (1928-1930)
    • "Détective" (1929-1933)
    • "La Jeunesse illustrées" (1931)
    • "Vu" (1931)
    • "Le Petit Journal" (1931)
    • "La jeune France littéraire" (1932)
    • "L’Eclair du Soir" (1932)
    • "Le Figaro illustré" (1932)
    • "Pour vous" (1932)
    • "Voilà" (1932-1933)
    • "Aujourd'hui" (1933)
    • "L’Intransigeant" (1933 e 1938)
    • "Témoignages de notre temps" (1933)
    • "Police et réportage" (1933)
    • "Marianne" (1934-1937)
    • "Benjamin" (1934)
    • "Le Jour" (1934-1935)
    • "Excelsior" (1934)
    • "Je sais tout" (1934)
    • "Le Courrier Royal" (1935-1936)
    • "Paris-Soir dimanche" (1936)
    • "Le Petit Parisien" (1937)
    • "Confessions" (1937)
    • "Ouest-Eclair" (1937)
    • "Le Point" (1938)
    • "Match" (1938)
    • "Police-roman" (1938-1939)
    • "Gringoire" (1939-1941)
    • "Notre Coeur" (1940)
    • "Tout et tout" (1941)
    • "Vrai" (1941)
    • "La Patrie" (1945)
    • "Lectures de Paris" (1945)
    • "France-soir" (1945-1946)
    • "The French Review" (1946)
    • "Shadow Rock Farm" (1953)
    • "La Table Ronde" (1955 e 1958)
    • "Arts" (1956 e 1958)
    • "Paris Review" (1957)
    • "Marie-France" (1958)
    • "Paris Actualité Littéraire" (1958)
    • "Elle" (1962)

Anche le seguenti riviste contengono suoi inediti:

  • "Cahiers Simenon" (1987-2011, 25 numeri di "Les amis de Georges Simenon" di Bruxelles) ISSN 0777-6640
    • 1. Simenon et le cinéma (1987)
    • 2. Les lieux de la mémoire (1988)
    • 3. Des doubles et des miroires (1989)
    • 4. Du petit reporter au grand romancier (1990)
    • 5. Le milieu littéraire (1991)
    • 6. Le nouvelliste et le conteur (1992)
    • 7. Le roman d’une amitié. Lettres avec Gilbert Sigaux 1954-82 (1993)
    • 8. Boire et manger (1994)
    • 9. Traversées de Paris (1995)
    • 10. Dix ans d’Amerique (1996)
    • 11. D'Afrique et d'ailleurs (1997)
    • 12. Histoires d'eaux (1998)
    • 13. Correspondance Jean Mambrino - Simenon 1951-88 (1999)
    • 14. Sous les feux de la critique (1925-45) (2000)
    • 15. Sous les feux de la critique II (1945-55) (2001)
    • 16. Les feux de la rampe (2002)
    • 17. Rapprochements et parallèles (2003)
    • 18. Une œuvre, une critique (2004)
    • 19. Demeures et logis (2005)
    • 20. De vive voix (2006)
    • 21. Situations ferroviaires (2007)
    • 22. Rapprochements et parallèles II (2008)
    • 23. Justice est faite? (2009)
    • 24. Petits docteurs et grands patrons (2010)
    • 25. Vous comprenez ce que je veux dire? (2011)
  • "Traces" (1989-2011, 19 numeri del "Centre d’études Georges Simenon" di Liegi)
    • 1. Genèse et unité de l’oeuvre (1989)
    • 2. Simenon (1990)
    • 3. Simenon et son temps (1991)
    • 4. Simenon (1992)
    • 5. Simenon et la biographie (1993)
    • 6. Simenon (1994)
    • 7. Les lieux et l’écrits (1995)
    • 8. Simenon (1996)
    • 9. Simenon et l'exotisme (1997)
    • 10. Simenon (1998)
    • 11. Modernité de Simenon? Style, narratologie, thématique (1999)
    • 12. Simenon (2000)
    • 13. Simenon (2001)
    • 14. Simenon et son siècle (2002)
    • 15. Simenon et le roman (2003)
    • 16. Simenon et l'Afrique. Des reportages sur l'Afrique à la recherche d'un nouvel humanisme (2004)
    • 17. Les derniers romans (2005)
    • 18. Simenon (2010)
    • 19. Simenon (2011)

In volume:

  • Au pont des Arches (1920, con lo pseudomimo Georges Sim)
  • Le bouton de col (1921, con lo pseudonimo Georges Sim, in collaborazione con Henri-J. Moers)
  • Jehan Pinaguet, histoire d'un homme simple (1921, con lo pseudomimo Georges Sim)
  • Les ridicules, portraits (1921, con lo pseudomimo Georges Sim)
  • Les larmes avant le bonheur (1924, con lo pseudonimo Georges Simm)
  • Amour d'exilée (1924, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Le roman d'une dactylo (1924, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Conditions draconiennes (1925)
  • M. Gustave (1925)
  • Le capitaine Philps et les petits cochons (1925)
  • La prêtresse des Vaudoux (1925, con lo pseudonimo Charles Brulls)
  • Dolorosa (1925, con lo pseudonimo Charles Brulls)
  • Étoile du cinéma (1925, con lo pseudonimo Georges d'Isly)
  • L'orgueil qui meurt (1925, con lo pseudonimo Georges Martin-Georges)
  • Aux vingt-huit négresses (1925, con lo pseudonimo Gom Gut)
  • La noce à Montmartre (1925, con lo pseudonimo Gom Gut)
  • Plaisirs charnels (1925, con lo pseudonimo Gom Gut)
  • Un viol aux Quat'z Arts (1925, con lo pseudonimo Gom Gut)
  • À l'assaut d'un coeur (1925, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Amour d'Afrique (1925, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Ceux qu'on avait oubliés (1925, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Entre deux haines (1925, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • L'heureuse fin (1925, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • L'oiseau blessé (1925, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • La fiancée fugitive (1925, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Pour le sauver (1925, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Pour qui'il soit heureux (1925, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Liquettes au vent (1926, con lo pseudonimo Gom Gut)
  • Orgies bourgeoises (1926, con lo pseudonimo Gom Gut)
  • Perversité frivoles (1926, con lo pseudonimo Gom Gut)
  • Une petite très sensuelle (1926, con lo pseudonimo Gom Gut)
  • Celle qui est aimée (1926, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • De la rue au bonheur (1926, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • L'orgueil d'aimer (1926, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Les yeux qui ordonnent (1926, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Que ma mère l'ignore! (1926, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Un péché de jeunesse (1926, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Histoire d'un pantalon (1926, con lo pseudonimo Luc Dossan)
  • La pucelle de Bénouville (1926, con lo pseudonimo Luc Dossan)
  • Mémoires d’un vieux suiveur (1926, con lo pseudonimo Luc Dossan)
  • Nichonette (1926, con lo pseudonimo Luc Dossan)
  • Nini violée (1926, con lo pseudonimo Luc Dossan)
  • Voluptueuses étreintes (1926, con lo pseudonimo Plick et Plock)
  • Exilé sentimental (1927)
  • L'envers d'une passion (1927)
  • Jacques d'Antifer, roi des îles du vent (1927, con lo pseudonimo Charles Brulls)
  • Le désert du froid qui tue (1927, con lo pseudonimo Charles Brulls)
  • Mademoiselle X... (1927, con lo pseudonimo Charles Brulls)
  • Défense d'aimer (1927, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Le cercle de la soif (1927, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Le feu d'éteint (1927, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Le monstre blanc de la Terre de Feu (1927, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Le roi des glaces (1927, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Les voleurs de navires (1927, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Miss Baby (1927, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Paris leste (1927, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Chair de beauté (1927, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Etreintes passionnées (1927, con lo pseudonimo Gom Gut)
  • L'homme aux douze étreintes (1927, con lo pseudonimo Gom Gut)
  • Lili-Tristesse (1927, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Un tout petit coeur (1927, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Les mannequins du docteur Cup (1927, con lo pseudonimo Luc Dorsan)
  • Emma la gaillarde (1928)
  • Garde Clémentine (1928)
  • Julius et sa négresse o La négresse déchainée (1928)
  • Le monsieur du samedi (1928)
  • Les clients de Mme Marhte (1928)
  • Les noces d'Arlette o Une orgie à Pithiviers (1928)
  • Un homme ardent o Les douze baisers d'Arthur o La douzième entreinte (1928)
  • Une petite femme sincère (1928)
  • Bobette et ses satyres (1928, con lo pseudonimo Bobette)
  • Annie, danseuse (1928, con lo pseudonimo Christian Brulls)
  • L'île empoisonnée (1928, con lo pseudonimo Christian Brulls)
  • Les adolescents passionnés (1928, con lo pseudonimo Christian Brulls)
  • Seul parmi les gorilles (1928, con lo pseudonimo Christian Brulls)
  • L'amant sans nom (1928, con lo pseudonimo Christian Brulls), tr. La bella senza nome (1933)
  • Un petit corps blessé (1928, con lo pseudonimo Gaston Vialis)
  • Haïr à force d'aimer (1928, con lo pseudonimo Georges Vialis)
  • Brin d'amour (1928, con lo pseudonimo Georges Martin-Georges)
  • Cabotine (1928, con lo pseudonimo Georges Martin-Georges)
  • Les coeurs vides (1928, con lo pseudonimo Georges Martin-Georges)
  • Un soir de vertige (1928, con lo pseudonimo Georges Martin-Georges)
  • Aimer l’amour (1928, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • La femme 47 (1928, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • La femme qui tue (1928, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • La fiancée aux mains de glace (1928, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • La maison sans soleil (1928, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Le gorille roi (1928, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Le sang des gitanes (1928, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Le secret des lamas (1928, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Le semeur de larmes (1928, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Le sous-marin dans la forêt (1928, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Les coeurs perdus (1928, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Les maudits du Pacifique (1928, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Les mémoires d'un prostitué par lui-meme (1928, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Songes d'été (1928, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • En robe de mariée (1928, con lo pseudonimo Georges Sim), tr. Nicoletta e Dina (1929)
  • Le lac d'angoisse (1928, con lo pseudonimo Georges Sim), tr. Il lago dell'angoscia (1935)
  • Nez d'argent (1928, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • L'étreinte tragique (1928, con lo pseudonimo Georges Vialio)
  • Bobette et les trois satyres (1928, con lo pseudonimo Gom Gut)
  • L'amant fantôme (1928, con lo pseudonimo Gom Gut)
  • L'amour à Montparnasse (1928, con lo pseudonimo Gom Gut)
  • Les distractions d'Hélène (1928, con lo pseudonimo Gom Gut)
  • Madame veut un amant (1928, con lo pseudonimo Gom Gut)
  • Une petite dessalée (1928, con lo pseudonimo Gom Gut)
  • Un seul baiser (1928, con lo pseudonimo Jacques Dersonne)
  • Coeur exalté (1928, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Le fou d'amour (1928, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Les amants de la mansarde (1928, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Trois coeurs dans la tempête (1928, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Un jour de soleil (1928, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Marie-Mystère (1928, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Le chèri de tantine o Le trio en folie (1928, con lo pseudonimo Kim)
  • Un petit poison (1928, con lo pseudonimo Kim)
  • Un drôle de coco (1928, con lo pseudonimo Luc Dorsan)
  • Une petite dessalée (1928, con lo pseudonimo Luc Dorsan)
  • Des gens qui exagèrent (1928, con lo pseudonimo Poum et Zette)
  • Lily-Palace (1929)
  • Captain S.O.S. (1929, con lo pseudonimo Christian Brulls)
  • Un drame au pôle Sud (1929, con lo pseudonimo Christian Brulls)
  • Les pirates du Texas (1929, con lo pseudonimo Christian Brulls)
  • Un drame au pôle Sud (1929, con lo pseudonimo Christian Brulls)
  • L'inconnue (1929, con lo pseudonimo Christian Brulls), tr. La sconosciuta (1931)
  • Rien que pour toi (1929, con lo pseudonimo Georges Violis)
  • Trop beau pour elle! (1929, con lo pseudonimo Georges Violis)
  • Le parfum du passé (1929, con lo pseudonimo Gaston Vialis)
  • Aimer, mourir (1929, con lo pseudonimo Georges Martin-Georges)
  • La victime (1929, con lo pseudonimo Georges Martin-Georges)
  • Nuit de Paris (1929, con lo pseudonimo Georges Martin-Georges)
  • Une ombre dans la nuit (1929, con lo pseudonimo Georges Martin-Georges)
  • Voleuse d'amour (1929, con lo pseudonimo Georges Martin-Georges)
  • Deuxième Bureau (1929, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • L'île des hommes roux (1929, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • La femme en deuil (1929, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Le Chinois de San Francisco (1929, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Les bandits de Chicago (1929, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Les contrebandiers de l'alcool (1929, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Mademoiselle Million (1929, con lo pseudonimo Georges Sim), tr. La signorina Milione (1934)
  • Le roi du Pacifique (1929, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • L'île des maudits (1929, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Katia acrobate (1929, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • L'homme qui tremble (1929, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Matricule 12 (1929, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • La panthère borgne (1929, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Hélas! Je t'aime (1929, con lo pseudonimo Germain d’Antibes)
  • La police scientifique (1929, con lo pseudonimo J.K. Charles)
  • La merveilleuse aventure (1929, con lo pseudonimo Jacques Dersonne)
  • Celle qui revient (1929, con lo pseudonimo Jean Dorsage)
  • L'amour méconnu (1929, con lo pseudonimo Jean Dorsage)
  • Les deux maitresses (1929, con lo pseudonimo Jean Dorsage)
  • Mémoires d’une prostitué (1929, con lo pseudonimo Jean Dorsage)
  • Coeur de poupée (1929, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Deux coeurs de femmes (1929, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • L'amour et l'argent (1929, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • L'épave d'amour (1929, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • La fille de l'autre (1929, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Le Mirage de Paris (1929, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Une femme qui a tué (1929, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Les treize mystères (1929, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Les treize énigmes (1929, con lo pseudonimo Georges Sim), tr. L'impareggiabile signor Leborgne (1934)
  • Destinées (1929, con lo pseudonimo Georges Sim), tr. Un gentiluomo tra i banditi (1931)
  • Fièvre (1930, con lo pseudonimo Christian Brulls)
  • La maison de la haine (1930, con lo pseudonimo Christian Brulls)
  • Les forçats de Paris (1930, con lo pseudonimo Christian Brulls)
  • Les Exploits de l'inspecteur Sancette (1930, con lo pseudonimo Christian Brulls)
  • La femme ardente (1930, con lo pseudonimo Gaston Vialis)
  • Folie d'un soir (1930, con lo pseudonimo Gaston Viallis)
  • Lily-Sourire (1930, con lo pseudonimo Gaston Viallis)
  • Bobette mannequin (1930, con lo pseudonimo Georges Martin-Georges)
  • La porte close (1930, con lo pseudonimo Gaston Martin-Georges)
  • La puissance du souvenir (1930, con lo pseudonimo Gaston Martin-Georges)
  • Le bonheur de Lili (1930, con lo pseudonimo Gaston Martin-Georges)
  • Un nid d'amour (1930, con lo pseudonimo Gaston Martin-Georges)
  • L'épave (1930, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • L'inconnue (1930, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Le pêcheur de bouées (1930, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Les errants (1930, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • La fiancée du diable (1930, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Les épates du mensonge (1930, con lo pseudonimo Jacques Dersonne)
  • Coeur de jeune fille (1930, con lo pseudonimo Jean Dorsage)
  • Soeurette (1930, con lo pseudonimo Jean Dorsage)
  • Celle qui passe (1930, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • La poupée brisée (1930, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Petite exilée (1930, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Les amants du malheur (1930, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Les treize coupables (1930), tr. I tredici colpevoli (1934)
  • Train de nuit (1930, con lo pseudonimo Christian Brulls)
  • L'oeil de l'Utah (1930, con lo pseudonimo Georges Sim), tr. L'occhio dello Utah (1930)
  • Le passeger du Polarlys (1930), tr. Il passeggero del "Polarlys" (1934)
  • Les Chouans (1931)
  • Pour venger son père (1931, con lo pseudonimo Christian Brulls)
  • Ame de jeune fille (1931, con lo pseudonimo Gaston Viallis)
  • La double vie (1931, con lo pseudonimo Georges Martin-Georges)
  • L'homme de proie (1931, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Baisers mortels (1931, con lo pseudonimo Jacques Dersonne)
  • Victime de son fils (1931, con lo pseudonimo Jacques Dersonne)
  • Les chercheurs de bonheur (1931, con lo pseudonimo Jean Dorsage)
  • Le reve qui meurt (1931, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • Pauvre amante! (1931, con lo pseudonimo Jean du Perry)
  • La nuit des sept minutes (1931), tr. La notte dei sette minuti (1938)
  • La folle d'Itteville (1931), tr. La pazza di Itteville (2008)
  • Le Grand Langoustier (1931), tr. La spiaggia d'argento (1939)
  • L'énigme de la Marie-Galante (1931), tr. Cadavere a bordo (1946)
  • L'homme à la cigarette (1931, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Le relais d'Alsace (1931), tr. La locanda d'Alsazia (1933)
  • La jeune fille aux perles o La figurante (1932, con lo pseudonimo Christian Brulls), tr. La ragazza con le perle (1934)
  • La maison de l'inquiétude (1932, con lo pseudonimo Georges Sim), tr. La casa dell'inquietudine (1932)
  • L'âne rouge (1932), tr. L'Asino rosso (1934)
  • Le coup de lune (1932), tr. Colpo di luna (2004)
  • Les fiançailles de M. Hire (1932), tr. Il fidanzamento del signor Hire (2003)
  • L’île de la désolation (1933, con lo pseudonimo Christian Brulls)
  • Le lac des esclaves (1933, con lo pseudonimo Christian Brulls)
  • Le cercle de la mort (1933, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Le Paris des bois sauvages (1933, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Le Yacht fantome (1933, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • La nuit du Port Marie (1933)
  • La femme rousse (1933, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Le chateau des sables rouges (1933, con lo pseudonimo Georges Sim)
  • Le locataire (1933), tr. Il pensionante (1934)
  • Le haut mal (1933), tr. Il delitto della signora Pontreau (1934)
  • Les suicidés (1933), tr. La fuga (1938)
  • La maison du canal (1933), tr. La casa sul canale (2005)
  • L'homme de Londres (1933), tr. L'uomo di Londra (1999)
  • Les gens d'en face (1933), tr. Le finestre di fronte (1985)
  • L'évasion (1934, con lo pseudonimo Christian Brulls)
  • La chasse au whisky (1934, con lo pseudonimo Christian Brulls)
  • L'as de l'arrestation (1934)
  • Les clients d'Avrenos (1934), tr. I clienti di Avrenos (2014)
  • L'évadé (1934), tr. L'evaso (1938)
  • 45 grades à l'ombre (1934), tr. 45 gradi all'ombra (1938)
  • Les Pitard (1934), tr. I Pitard (2000)
  • L’assassin (1935), tr. L'assassino (2011)
  • La mauvaise étoile (1935)
  • Les demoiselles de Concarneau (1935), tr. Le signorine di Concarneau (2013)
  • Ceux de la Soif (1935), tr. Hôtel del ritorno alla natura (1989)
  • Long cours (1935), tr. Cargo (2006)
  • Quartier nègre (1935), tr. Quartiere negro (1937)
  • Les rescapés du Télémaque (1936), tr. I superstiti del "Telemaco" (1948)
  • Le testament Donadieu (1937), tr. Il testamento Donadieu (1988)
  • Le suspect (1937), tr. L'uomo sospetto (1940)
  • Cour d'Assises (1937), tr. Corte d'Assise (2010)
  • Les trois crimes des mes amis (1937)
  • Le blanc à lunettes (1937), tr. Il bianco con gli occhiali (1967)
  • Les soeurs Lacroix (1937), tr. Le sorelle Lacroix (1960)
  • Faubourg (1937), tr. Periferia (1961) tr. Faubourg (2013)
  • Monsieur La Souris (1937), tr. La trovata di La Souris (1966)
  • Touristes de Bananes o Les dimanches de Tahiti (1937), tr. Turista da banane (1996)
  • La Marie du port (1937), tr. La Marie del porto (1992)
  • L'homme qui regardait passer les trains (1938), tr. L'uomo che guardava passare i treni (1992)
  • Les trois messieur du Consortium (1938)
  • L'homme qui mitraillait les rats (1938)
  • Le petit docteur (1938), tr. Il dottorino (1960)
  • Le policier d'Istanbul (1938), tr. Testa di turco (1958)
  • Un crime au Gabon (1938), tr. Omicidio legale (1961)
  • L'escale de Buenaventura (1928), tr. Sosta a Panama (1961)
  • Le serpent (1938)
  • Pére la Souris (1938)
  • Le Cheval-Blanc (1938)
  • Le Coup-de-Vague (1938), tr. Le zie (1969)
  • L'outlaw (1938), tr. Il fuorilegge (1948)
  • Chez Krull (1938), tr. Casa Krull (1965)
  • Les inconnus dans la maison (1938), tr. Gli intrusi (2000)
  • Chemin sans issue (1938), tr. Senza via di scampo (2008)
  • Le bourgmestre de Furnes (1938), tr. Il borgomastro di Furnes (1994)
  • La tête de Joseph (1939)
  • Little Samuel à Tahiti (1939)
  • Les mystères du Grand Saint-Georges (1939)
  • L'enquête de Mademoiselle Doche (1939), tr. Il portagioie delle signore (1958)
  • La ligne du désert (1939), tr. Volo sul deserto (1961)
  • L'homme dans la rue (1939), tr. Quattro giorni sempre a piedi (1958) o Il delitto di Bagatelle (1967)
  • Vente à la bougie (1939), tr. Ricostruire un delitto (1959) o Vendita all'asta (1967)
  • Oncle Charles s'est fermé (1939)
  • Bergelon (1939), tr. Bergelon (1964)
  • Malempin (1939), tr. Ricordi proibiti (1960)
  • Il pleut, bergère... (1939), tr. Pioggia nera (2002)
  • La veuve Couderc (1940), tr. La vedova Couderc (1993)
  • La Vérité sur Bébé Donge (1940), tr. La verità su Bébé Donge (2001)
  • La Révolte du Canari (1940)
  • Le mari de Mélie (1941), tr. Un marito disastroso (1962)
  • L'aventurier au parapluie (1941)
  • La cabane à Flipke (1941), tr. Il capanno di Flipke (2003)
  • La maison des sept jeunes filles (1941)
  • Le fils Cardinaud (1941), tr. Sangue alla testa (1957)
  • Le Voyageur de la Toussaint (1941), tr. Il viaggiatore del giorno dei Morti (1999)
  • Menaces de mort (1942)
  • Le bilan Malétras (1943), tr. I conti sbagliati di Malétras (1964)
  • L’Aîné des Ferchaux (1943), tr. Il primogenito dei Ferchaux (2002)
  • Le dossier de l'Agence 0 (1943)
  • L'âge du roman (1943), tr. L'età del romanzo (1990)
  • Les noces de Poitiers (1944), tr. Provinciali a Parigi (1959)
  • La fuite de Monsieur Monde (1944), tr. La fuga del signor Monde (2011)
  • Les Rapports du gendarme (1944), tr. Il rapporto del gendarme (1958)
  • Madame Quatre et ses enfants (1944), tr. La signora della camera 4 (1958)
  • Nicolas ou L'homme à barbe (1944), tr. L'uomo con la barba (1967)
  • Le Deuil de Fonsine (1945), tr. Il lutto di Fonsine (1967)
  • La fenêtre des Rouet (1945), tr. La finestra dei Rouet (2009)
  • Le Cercle des Mahé (1945), tr. Il clan dei Mahé (2006)
  • Lettre à mon juge (1946), tr. Lettera al mio giudice (1990)
  • Le clan des Ostendais (1946), tr. Il clan degli ostendesi (1966)
  • Trois chambres à Manhattan (1946), tr. Tre camere a Manhattan (1998)
  • Un certain monsieur Berquin (1946)
  • Les petits cochons sans queue (1946), tr. I maialini senza coda (1975)
  • Le petit restaurant des Ternes (1947), tr. Ristorante "Des Ternes" (1957)
  • Au bout du rouleau (1947), tr. Partita perduta (1961)
  • Le passager clandestin (1947), tr. Passeggero clandestino (1958)
  • Le petit tailleur et le chapelier (1947), tr. Il piccolo sarto e il cappellaio (1997)
  • Le témoignage de l'enfant de choeur (1947), tr. La testimonianza del chierichetto (1966)
  • Le destin des Malou (1947), tr. Il destino dei Malou (2012)
  • La jument perdue (1947), tr. Il ranch della Giumenta perduta (2010)
  • Le fond de la bouteille (1948), tr. Il fondo della bottiglia (1956)
  • La neige était sale (1948), tr. La neve era sporca (2004)
  • Les fantômes du chapelier (1948), tr. I fantasmi del cappellaio (1997)
  • Pedigree (1948), tr. Pedigree (1987)
  • Un nouveau dans la ville (1949)
  • Les quatre jours du pauvre homme (1949), tr. I quattro giorni del pover'uomo (1957)
  • Le Temps d’Anaïs (1950), tr. Ai tempi di Anais (1964)
  • Les Volets verts (1950), tr. Persiane verdi (1957)
  • Sept petites croix dans un carnet (1950), tr. Sette croci in un'agenda (1957)
  • L'enterrement de Monsieur Bouvet (1950), tr. I funerali del signor Bouvet (1962)
  • Tante Jeanne (1950), tr. La zia Jeanne (1957)
  • La Mort de Belle (1951), tr. La morte di Belle (1994)
  • Une vie comme neuve (1951)
  • Marie qui louche (1951), tr. Maria la strabica (1963)
  • Antoine et Julie (1952), tr. Piano inclinato (1965)
  • La chanteuse de Pigalle (1952)
  • L'invalide à la tête de bois (1952)
  • Les frères Rico (1952), tr. I fratelli Rico (1958)
  • Le gros lot (1953)
  • Crime impuni (1953), tr. Delitto senza castigo (1955)
  • L'escalier de fer (1953), tr. La scala di ferro (1963)
  • Feux rouges (1953), tr. Luci rosse (1960)
  • Le grand Bob (1954), tr. Il grande Bob (1962)
  • Les témoins (1954), tr. I testimoni (1967)
  • L'horloger d'Everton (1954), tr. L'orologiaio di Everton (2005)
  • Le bateau d’Emile (1954)
  • Les complices (1955), tr. I complici (2012)
  • La boule noire (1955)
  • En case de malheur (1955), tr. In caso di disgrazia (2001)
  • Le fils (1956), tr. Il figlio (1959)
  • Le petit homme d'Arkhangelsk (1956), tr. Il piccolo libraio di Archangelsk (2007)
  • Strip-tease (1957)
  • Le nègre (1957), tr. Il lungo uomo negro (1960)
  • Le Président (1957), tr. Il Presidente (2007)
  • Le passage de la ligne (1958), tr. La linea della fortuna (1961)
  • Dimanche (1958)
  • La vieille (1959)
  • Le veuf (1959)
  • La femme en France (1959, con foto di Daniel Frasnay)
  • Betty (1960), tr. Betty (1991)
  • L'ours en peluche (1960), tr. L'orsacchiotto (1967)
  • Le Train (1961), tr. Il treno (2003)
  • La porte (1961)
  • Les autres (1961)
  • Les Anneaux de Bicêtre (1962), tr. L'ottavo giorno (1966) e Le campane di Bicêtre (2009)
  • La rue aux trois poussins (1963)
  • L'homme au petit chien (1963), tr. L'uomo del cagnolino (1966)
  • Le Petit Saint (1964), tr. Piccolo santo (1966)
  • La Chambre bleue (1964), tr. La camera azzurra (2003)
  • Le Train de Venise (1965)
  • Le confessionnal (1965)
  • La mort d’Auguste (1966)
  • Le chat (1966), tr. Il gatto (1969)
  • La prison (1967), tr. La prigione (1969)
  • Le déménagement (1967), tr. Il trasloco (1974)
  • La main (1968)
  • Il y a encore des noisetiers (1968), tr. Germogliano sempre i noccioli (1971)
  • Novembre (1969)
  • La disparition d'Odile (1970)
  • Le riche homme (1970), tr. Il ricco (1971)
  • Les innocents (1971)
  • La cage de verre (1971)
  • Lettre à ma mère (1974), tr. Lettera a mia madre (1985)
  • Dettati
    • Je me souviens (1945)
    • Quand j’étais vieux (1970)
    • Des traces de pas (1975)
    • Un homme comme un autre (1975)
    • Les petits hommes (1976)
    • Vent du nord, vent du sud (1976)
    • A l'arbri de notre arbre (1977)
    • De la cave au grenier (1977)
    • Un banc au soleil (1977)
    • Au-delà de ma porte-fenetre (1978)
    • La main dans la main (1978)
    • Tant que je suis vivant (1978)
    • Vacances obligatoires (1978)
    • Je suis resté un enfant de choeur (1979)
    • A quoi bon jurer? (1979)
    • Point-virgule (1979)
    • Le prix d'un homme (1980)
    • Les libertés qu'il nous reste (1980)
    • On dit que j'ai soixante-quinze ans (1980)
    • Quand vient le froid (1980)
    • Destinées (1981)
    • Jour et nuit (1981)
    • La femme endormie (1981)
  • Mémoires intimes (1981), tr. Memorie intime (2003), comprende:
    • Le livre de Marie-Jo (1981)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Le opere di Georges Simenon sono state largamente adattate al cinema e alla televisione, per un totale di circa 170 produzioni in tutto il mondo.[20] Tra i numerosi film ricordiamo:

Simenon in numeri[modifica | modifica wikitesto]

  • Numero di romanzi e scritti brevi: circa 450
  • Inchieste del Commissario Maigret: 107[21] (in 75 romanzi e 28 racconti[22])
  • Pagine: 26.688 in 27 volumi[23]
  • Romanzi psicologici: 117
  • Articoli e reportage: quasi 3.000
  • Pseudonimi accertati: 37[24]
  • Tradotto in 58 lingue[25]
  • Pubblicato in 44 nazioni
  • Oltre 700 milioni di libri venduti
  • Film basati sui suoi scritti: circa 50 (oltre agli sceneggiati televisivi e radiofonici in varie nazioni del mondo, tra cui l'Italia dove Gino Cervi interpretava Maigret), per un totale di quasi 200 film.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Encyclopædia Britannica (estratto), 1993. URL consultato il 21 marzo 2008.
  2. ^ (EN) Statistics on whole Index Translationum database: "TOP 50" Author aggiornato ogni quattro mesi circa.
  3. ^ Eskin. Op. cit., Note del curatore p. 350.
  4. ^ Eskin. Op. cit., p. 19.
  5. ^ a b (FR) Biografia del Centro di studi Georges Simenon. URL consultato il 21 marzo 2008.
  6. ^ Da Je me souviens..., a Pedigree, a Lettera a mia madre.
  7. ^ Eskin. Op. cit., pp. 30-33.
  8. ^ a b (FR) Chronologie de G. Simenon. URL consultato il 29 marzo 2008.
  9. ^ (FR) Lista degli pseudonimi utilizzati da Simenon, Reparages. URL consultato il 26 marzo 2008.
  10. ^ Biografia del Fondo Georges Simenon. URL consultato il 21 marzo 2008.
  11. ^ (FR) Biographie de Georges Simenon (1945-1954). URL consultato il 10 gennaio 2010.
  12. ^ (FR) 1960 - La Dolce Riviera..?
  13. ^ Jacques Dubois e Benoît Denis, Introduzione a Georges Simenon Romanzi, volume I, Milano, Adelphi, 2004., XXII
  14. ^ a b Simenon fu irriducibile Casanova ma fece il vuoto tra le sue donne
  15. ^ a b Come respiri bene bella bionda. Simenon e le sue centomila donne
  16. ^ (FR) Notice bibliographique, sezione Remarque(s). URL consultato il 29 marzo 2008.
  17. ^ Bibliografia 1971-1981. URL consultato il 21 marzo 2008.
  18. ^ Le date si riferiscono alla pubblicazione, non alla scrittura. L'ordine è quello voluto dall'ed. definitiva Tout Maigret, 10 voll., Paris, Omnibus, 2007-08, tranne i racconti che là sono raccolti nell'ultimo vol. e qui secondo il loro ordine d'uscita. cfr. il sito.
  19. ^ Nell'ordine in cui sono stati scritti, per vedere l'ordine nel volume andare alla voce.
  20. ^ (EN) Scheda dell'Internet Movie Database. URL consultato il 21 marzo 2008.
  21. ^ Jean Forest, Les archives Maigret. Répertoire analytique complet de ses cent sept enquêtes, Montreal U.P., 1994
  22. ^ secondo il sito. Un altro modo di contare vede 76 romanzi e 26 racconti.
  23. ^ nell'ed. Omnibus vd. il sito alle quali si dovrebbero aggiungere una vasta produzione giornalistica e pseudonima.
  24. ^ Aramis, Bobette, Christian Brulls, Georges Caraman, J.-K. Charles, Germain d’Antibes, Jacques Dersonne, Georges d'Isly, La Déshabilleuse, Luc Dorsan, Jean Dorsage, Jean Dossage, Jean du Perry, Gemis, Gom Gut, Kim, Georges-Martin Georges, Georges Martin-Georges, Georges-Martin-Georges, George Martin-George, Miquette, Misti, Pan, Maurice Pertuis, Plick et Plock, Poum et Zette, Sandor, Jean Sandor, G. Sim, Georges Sim, Georges Simm, Le Vieux Suiveur, Gaston Vialis, Gaston Viallis, G. Vialio, G. Violis, G. Legros Jaques.
  25. ^ il sito di WorldCat.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bernard de Fallois (a cura di), Simenon. Il Metodo di Maigret, Milano, Feltrinelli 1962
  • Patrick Marnham, L'uomo che non era Maigret. Ritratto di Georges Simenon, traduzione di Carla Della Casa, Milano, La Nuova Italia, 1994 e 2002. ISBN 88-221-4062-1
  • Alberto Arbasino, Simenon dal barbiere, in Parigi o cara, Milano, Adelphi, 1995, pp. 204–211.
  • Stanley G. Eskin, Georges Simenon, edizione italiana a cura di Giovanni Da Campo, Venezia, Marsilio, 1996 e 2003. ISBN 978-88-317-8205-0
  • Salvatore Cesario, Su Georges Simenon, Napoli, Edizioni scientifiche italiane, 1996.
  • Fulvio Gianaria e Alberto Mittone, Georges Simenon, Torino, Paravia-Gribaudo, 1997.
  • Maurizio Testa, Maigret e il caso Simenon, Roma, Robin, 1998. ISBN 88-86312-05-9
  • Marco Biggio e Andrea Derchi, Simenon in Italia, prefazione di Sandro Volpi, La Spezia, Cinque terre, 1998.
  • Marco Vitale, Parigi nell'occhio di Maigret, premessa di Agnès Faganelli, Milano, Unicopli, 2000.
  • Signorelli et al. (a cura di), Georges Simenon... mon petit cinéma, Bergamo, Federazione Italiana Cineforum, 2002. ISBN 88-89653-02-7
  • Maria Ielo, Elogio della signora Maigret, Ravagnese (RC), Città del sole, 2002.
  • Giovanni Da Campo, Claudio G. Fava, Goffredo Fofi, Simenon, l'uomo nudo, Napoli, L'Ancora del Mediterraneo, 2004. ISBN 978-88-8325-143-6.
  • Francis Lacassin, Conversazioni con Simenon, traduzione di Elga Mugellini, Torino, Lindau, 2004, ISBN 88-7180-511-9
  • Gianfranco Brevetto I segni di Simenon. A vent'anni dalla morte, AgoraVox, 9 dicembre 2009 in linea qui

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