Luigi Cimara

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Luigi Cimara (Roma, 19 luglio 1891Roma, 26 gennaio 1962) è stato un attore italiano di cinema, televisione, radio e teatro.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Luigi Cimara in compagnia di Enrico Maria Salerno

Rampollo di una famiglia aristocratica romana (il padre Giuseppe era Prima Guardia Nobile al Vaticano) studiò recitazione presso l'Accademia di Santa Cecilia a Roma avendo come insegnante Virginia Marini. Debuttò in teatro nel 1912 nella compagnia di Amedeo Chiantoni mettendosi in luce per la sua tipica figura di attor giovane per il fisico esile ed asciutto, elegante e longilineo.

Successivamente, nella stagione 1913-14, entrò a far parte della compagnia di Lyda Borelli e successivamente, dal 1915 al 1921, nella compagnia di Armando Falconi e Tina Di Lorenzo come primo attor giovane. Passò quindi alla compagnia di Dario Niccodemi, formando con Vera Vergani una affiatatissima coppia. La svolta vera avvenne nel 1931 quando finalmente ottenne il nome in ditta nella famosa Tofano-Merlini-Cimara.

Gli anni '30 furono per Cimara di grandi soddisfazioni perché prima, nel 1934, fu compagno di scene di Kiki Palmer, poi, nel 1935, fu capocomico nella Laura Adani e Umberto Melnati. In seguito recitò, nel 1937 con Paola Borboni e, nel 1939-40, con la Evi Maltagliati e Carlo Ninchi.

Al termine del secondo conflitto ebbe accanto a sé Lilla Brignone nella stagione 1946-47 e successivamente, nella stagione 1948-49 fu con Sarah Ferrati e Cortese.

Elena Zareschi con Luigi Cimara ne Il piacere dell'onesta RAI tv 1955

Nel 1950-51 formò la Cimara-Paul-Ferro e, nel 1951-52, la Gioi-Cimara-Bagni che mise in scena una divertente allestimento de La cicogna si diverte di André Roussin. Poi fu partner di Anna Magnani, nel 1953, nell'ultima rivista che interpretò l'attrice e poi, nel 1954 fu compagno di Enrico Maria Salerno e della debuttante Anna Maria Guarnieri in una commedia di grande successo: Quando la luna è blu di Frederick Hugh Herbert di cui Cimara curò anche la regia.

Nel 1955 fu tra gli interpreti di un memorabile Il giardino dei ciliegi diretto da Giorgio Strehler accanto a Tino Carraro e Sarah Ferrati.

Il suo aplomb distinto gli fece guadagnare il soprannome di Lord Brummell del teatro italiano di cui fu un autentico protagonista fino alla morte. Fu però attivo nel cinema sin dal muto dove ebbe parti di rilievo, poi nel sonoro dove invece fu impiegato come caratterista (da ricordare il suo ruolo dell'investito in Cinque poveri in automobile).

Lavorò anche per la televisione e la radio in diversi sceneggiati e commedie. Era fratello dell'attore Giovanni Cimara.

Filmografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Prosa radiofonica RAI[modifica | modifica sorgente]

Prosa televisiva RAI[modifica | modifica sorgente]

Teatro[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]