Vittoria Ottolenghi

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Vittoria Ottolenghi (Roma, 8 aprile 1924Roma, 10 dicembre 2012) è stata una scrittrice e giornalista italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sorella minore dell'attrice Carla Bizzarri, Vittoria Ottolenghi ha esercitato sin dall'età di trent'anni l'attività di scrittrice, critica, saggista e giornalista dedicandosi in particolar modo allo spettacolo, tanto da affermarsi come tra le più celebri esperte italiane di balletto e di danza.

Il padre, agnostico, era di religione israelitica, ma la madre, credente non praticante, era invece di religione cattolica e questo riuscì a salvarla dalle persecuzioni antisemite negli anni Quaranta.

Ha vissuto e lavorato a Roma, dove ha studiato al Liceo classico Ennio Quirino Visconti e si è laureata in letteratura inglese alla Sapienza con Mario Praz.

Si appassionò quasi per caso allo studio della danza quando le venne affidato incarico di critica nella monumentale Enciclopedia dello Spettacolo (1954-1968) di Silvio D'Amico, cimentandosi come autodidatta nello studio di questa disciplina fino ad allora a lei pressoché ignota e poi lavorando alla redazione dell'opera per oltre dieci anni come autrice e redattrice per il settore Danza e Teatro Musicale.

È stata una delle più care amiche di Rudol'f Nuriev.

Nel 1956 iniziò il suo lavoro di critico di danza anche per «Paese sera», cui più tardi affiancò regolari collaborazioni con importanti quotidiani e riviste (Il Mattino, Il Resto del Carlino, L'espresso, Musica viva, Balletto oggi, Anna, Prima fila). Dal 1960 ha lavorato per la RAI-Tv all'ideazione, alla cura ed alla realizzazione di programmi, soprattutto di danza, tra cui Maratona d'estate, alla quale si deve, in gran parte, la diffusione della cultura della danza in Italia.[senza fonte]

Crea quindi per Rai Uno (insieme con Vittoria Cappelli) gli spettacoli Le Divine, dalla Piazza dei Miracoli di Pisa (1987), Mantova Festa a Corte (1988), Festa da Napoli (1989), Il gioco dell'Eroe (Roma, 1990),Gli Specchi di Trieste (Trieste, 1991), Los Divinos (Madrid 1993), Sport-in-danza (Roma 1994), Il Paese delle Sirene (Sorrento, 1995 e 1996), Bergamo, Festa in Piazza (1996), Una rosa per il 2000 (1998) e Torino, Notte di stelle (1999) tutti trasmessi in Eurovisione-Intervisione.

Ha curato inoltre seminari di analisi della danza presso il Teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia, il Teatro dell'Opera di Roma ed il Teatro San Carlo di Napoli e varie serie di conferenze-spettacolo all'Accademia Filarmonica Romana ed alla Piccola Scala di Milano. Alla Filarmonica Romana ha donato oltre 600 tra volumi e documenti video di danza che sono stati raccolti nel Fondo Vittoria Ottolenghi.

Per oltre dieci anni ha collaborato al Festival dei Due Mondi di Spoleto curandone dal 1988 al 1996 il coordinamento per il settore Danza ed è stata altresì membro della Commissione Consultiva per la Danza della Presidenza del Consiglio (1997-2000).

È stata autrice di numerosi saggi fino ad età avanzata.

Nel 2009, già gravemente ammalata e costretta all'uso di ossigeno per problemi respiratori, propose la sua collaborazione nella realizzazione di un'opera letteraria da tempo immaginata, ossia il primo volume organico sullo spettacolo en travesti in Italia, (In scena en travesti- Il travestitismo nello spettacolo italiano Croce, Roma 2009), che affidò al giornalista e saggista napoletano Andrea Jelardi quale autore assieme ad altri esperti del settore (Giuseppe Farruggio, Edoardo Savarese, Giordano Bassetti).

Con il suo fondamentale aiuto e l'ausilio dei suoi ricordi, il libro - del quale firmò la prefazione - ripercorre in maniera completa e accurata la storia nel travestitismo italiano nei suoi vari generi, anche con interviste e contributi di vari autori.

Si è spenta a Roma, all'ospedale Sant'Andrea il 10 dicembre 2012 all'età di 88 anni[1].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Tutti buoni, Pantheon, 1995
  • Dionisiache. Le danze dal Parnaso a Nijinsky (con Caterina Napoleone), Jouvence - 2006
  • Perché la solita Giselle? Dialogo sul balletto perfetto, Compositori - 2007
  • Mi è caduta la danza nel piatto, Croce - 2008
  • La danza, Tersicore adorata,- 2008
  • In scena en travesti, il travestitismo nello spettacolo italiano, (autrice della prefazione e collaboratrice con gli autori) di Andrea Jelardi - Croce - 2009

Premi e Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

  • San Valentino d'Oro, Terni
  • Premio Edoardo Scarfoglio, Roma
Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
— Roma, 13 gennaio 1997

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Addio a Vittoria Ottolenghi Balletto.net

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Addio a Vittoria Ottolenghi