Aragosta a colazione

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Aragosta a colazione
Aragosta a colazione.png
Enrico Montesano e Janet Agren in una scena del film
Titolo originale Aragosta a colazione
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Francia, Italia
Anno 1979
Durata 89 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere comico
Regia Giorgio Capitani
Soggetto Laura Toscano, Franco Marotta
Sceneggiatura Laura Toscano, Franco Marotta
Produttore Eros Lanfranconi
Casa di produzione Italia International Film
Distribuzione (Italia) Medusa Cinematografica
Fotografia Carlo Carlini
Montaggio Antonio Siciliano
Musiche Piero Umiliani
Scenografia Gastone Carsetti
Costumi Ezio Altieri
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Aragosta a colazione è un film del 1979 diretto da Giorgio Capitani.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Enrico Tucci è un uomo che nella vita ha collezionato solo fallimenti: sia sul lavoro, dove è ad un passo dall'ennesimo licenziamento come venditore di sanitari, che nella vita privata, dove è sposato con Matilde, cameriera in un ristorante, che lo reputa un fallito; non gli riesce nemmeno di suicidarsi né col gas, perché la bombola è scarica, né buttandosi di sotto perché finisce su camion che trasporta materassi; totalmente diversa è la vita di Mario Spinosi, ex calciatore ora mantenuto dalla ricca moglie Carla che con Enrico ha solo in comune il fatto di essere stati ex compagni di scuola.

Per evitare l'ennesimo licenziamento, Enrico chiede aiuto proprio a Mario, dopo aver visto la sua foto su un giornale, che però, approfittando della partenza della moglie, ha combinato una serata con la giovane hostess Monique e che all'inizio lo caccia via in malo modo, ma quando la moglie torna a sorpresa lo spaccia per il marito di Monique, impegnandosi ad acquistare un vasto numero di sanitari.

Per una serie di equivoci Enrico si troverà invitato ad una cena organizzata da Carla per convincere un importante imprenditore tedesco a firmare un contratto con lei, il cui catering è fatto proprio dal ristorante in cui lavora Matilde; la cena va avanti tra equivoci e situazioni tragicomiche, che vedono Enrico sul punto di chiudere un affare miliardario con l'imprenditore tedesco, che crede che il "tulipano nero" che vende Enrico sia una rarissima specie di fiore e non una linea di sanitari. Scoperta la verità Enrico perde contemporaneamente lavoro e moglie, ma diventa l'amante di Carla che alla fine scoprirà il tradimento di Mario con Monique.

Dopo un periodo di convivenza tra Enrico e Carla entrambi diventano amanti dei rispettivi consorti, senza però avere il coraggio di lasciarsi; alla fine sarà Carla a prendere l'iniziativa andando a chiedere a Matilde di riprendersi il marito. L'ultimo divertente equovoco del film porta Carla, Mario e Matilde a credere che Enrico stia di nuovo tentando il suicidio, in realtà si sta solo nascondendo da Carla per paura di affrontarla; per convincere Enrico a non buttarsi di sotto Mario e Carla promettono vari regali, Enrico alla fine cade di sotto, ma anche stavolta si salva rimbalzando sul solito camion che trasporta materassi.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La trama del film in alcuni punti, ha delle similitudini con il film Odio le bionde girato nel 1980 dallo stesso Giorgio Capitani. Il protagonista anche in quel film fu Enrico Montesano, mentre il ruolo da co-protagonista che in questo film fu di Claude Brasseur nel film in questione fu interpretato da Jean Rochefort.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema