Associazione Volontari Italiani del Sangue

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Associazione Volontari Italiani del Sangue
Logo AVIS.png
Logo dell'associazione, creato nel 1975 dall'agenzia McCann Erickson[1]
Attiva 1927 - in attività
Stato Italia Italia
Servizio donazione del sangue
Dimensione 1.339.585 soci iscritti al 31/12/2013
2.107.690 donazioni nel 2013[2]
Sedi locali 3.415
Sede/QG Viale Enrico Forlanini 23, Milano
Decorazioni Medaglia d'oro al merito civile
Presidente
Presidente Vincenzo Saturni
Vice Presidente Vicario Alberto Argentoni

L'Associazione Volontari Italiani del Sangue o AVIS è un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) costituita da oltre un milione di volontari che donano gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue, emocomponenti ed emoderivati dalle loro associazioni. Appartiene alla Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Donatori di Sangue e al CIVIS.

Lo Statuto[3] su cui si fonda AVIS, è dettato dai primi tre fondamentali articoli: l'associazione è apartitica, aconfessionale, senza discriminazione di razza, sesso, religione, lingua, nazionalità, ideologia politica ed esclude qualsiasi fine di lucro; è costituita da persone che donano il loro sangue volontariamente, periodicamente, gratuitamente, anonimamente e responsabilmente e da coloro che, pur non potendo per motivi di inidoneità a donare, collaborano gratuitamente a tutte le attività di promozione e organizzazione. Scopo dell'associazione, come fissato dallo Statuto, è venire incontro alla crescente domanda di sangue, oltre che avere donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute e donare gratuitamente sangue a tutti senza alcuna discriminazione.

Gli scopi di AVIS fissati dallo Statuto sono (art 2, c.3)[3]:

  • Sostenere i bisogni di salute dei cittadini favorendo il raggiungimento dell'autosufficienza di sangue e dei suoi derivati a livello nazionale, dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon utilizzo del sangue;
  • Tutelare il diritto alla salute dei donatori e di coloro che hanno necessità di essere sottoposti a terapia trasfusionale;
  • Promuovere l'informazione e l'educazione sanitaria dei cittadini;
  • Promuovere un'adeguata diffusione delle proprie associate su tutto il territorio nazionale, con particolare riferimento alle aree carenti e delle attività associative e sanitaria ad esse riconosciute, come la raccolta del sangue e degli emocomponenti;
  • Favorire lo sviluppo della donazione volontaria, periodico, associata, non remunerata, anonima e consapevole a livello comunitario ed internazionale;
  • Promuovere lo sviluppo del volontariato e dell'associazionismo;
  • Promuovere e partecipare a programmi di cooperazione internazionale.

Oggi AVIS è uno dei garanti del sangue in Italia poiché rappresenta chi mette a disposizione la materia prima base del funzionamento e l'autosufficienza del sistema trasfusionale nazionale. Inoltre, riafferma la centralità e il ruolo attivo del donatore nel "sistema sangue" e si fa promotrice di una nuova cultura della donazione e del volontariato e di una moderna ed efficiente gestione della politica trasfusionale.

AVIS è presente su tutto il territorio nazionale con una struttura ben articolata, suddivisa in oltre tremila tra sedi comunali, provinciali, regionali e l'AVIS Nazionale, il cui organo principale è il Consiglio Nazionale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Targa sulla casa natale di Vittorio Formentano a Firenze, in via Sant'Antonino

Fondata a Milano nel 1927 dal dottor Vittorio Formentano, costituitasi ufficialmente come Associazione Volontari Italiani del Sangue nel 1946. Al termine del fascismo, l'AVIS viene riconosciuta dallo Stato nel 1950 con la Legge n. 49[4], mentre con la legge n. 592 del 1967[5] viene regolamentata la raccolta, la conservazione e la distribuzione del sangue umano sul territorio nazionale. Gli anni '70 sono per AVIS il momento di espansione maggiore dalla fondazione: nascono le sedi regionali, provinciali e comunali, legate da un unico Statuto alla Sede Nazionale. AVIS è oggi un ente privato con personalità giuridica e finalità pubblica e concorre ai fini del Servizio Sanitario Nazionale in favore della collettività. Fonda la sua attività istituzionale ed associativa sui principi costituzionali della democrazia e della partecipazione sociale e sul volontariato, quale elemento centrale e strumento insostituibile di solidarietà umana.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito civile
«L'Associazione Volontari Italiani del Sangue, in settant'anni di attività, ha contribuito a sviluppare nella coscienza sociale sentimenti di altruismo e generosità attraverso la donazione del sangue come atto di umana solidarietà ed esemplare dovere civico. Con l'opera spontanea dei suoi aderenti ha gettato il seme del moderno volontariato, favorendo l'evoluzione delle discipline immuno-trasfusionali e salvando la vita di numerose persone. 1927-1997.»
— 7 gennaio 1998[6]
Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile
«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.»
— 11 ottobre 2010

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ AVIS, 80 anni di Avis. Una grande storia italiana, 2007.
  2. ^ Statistiche dal sito ufficiale
  3. ^ a b AVIS, Statuto e regolamento.
  4. ^ Legge 20 febbraio 1950, n.49.
  5. ^ Legge 14 luglio 1967, n. 592.
  6. ^ Medaglia d'oro al merito civile all'Associazione Volontari Italiani del Sangue su quirinale.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]