François Bayrou

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François Bayrou
Francois bayrou close.jpg

Ministro dell'Istruzione
Durata mandato 29 marzo 1993 - 4 giugno 1997
Presidente Édouard Balladur (1993-1995)
Alain Juppé (1995-1997)
Predecessore Jack Lang
Successore Claude Allègre

Dati generali
Partito politico Unione per la Democrazia Francese (fino al 2007)
Movimento Democratico (dal 2007)

François Bayrou (Bordères, 25 maggio 1951) è un politico francese.

Professore di liceo[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di agricoltori ed agricoltore egli stesso, sposato e padre di sei figli, dopo la laurea in lettere a Bordeaux e la nomina a professore agrégé di lettere classiche insegna per qualche tempo in un liceo. È autore di numerosi saggi letterari, fra cui una biografia di Enrico IV di Francia.

Deputato cattolico[modifica | modifica wikitesto]

Cattolico praticante, all'epoca dell'università aderisce al Centre des démocrates sociaux (CDS), il partito democristiano erede del Movimento Repubblicano Popolare (MRP) che fa parte dell'Unione per la Democrazia Francese (UDF). Consigliere provinciale dal 1982, è deputato all'Assemblea Nazionale dal 1986. Rieletto nel 1988, 1993, 1997, 2002 e 2007 ma a causa della legge sull'incompatibilità ha lasciato l'Assemblée Nationale nei periodi in cui è stato ministro (1993 - 1997) o deputato europeo (1999 - 2002). Al secondo turno delle elezioni del 2012 è battuto dal candidato socialista.

Presidente del CDS e dell'UDF[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1994 è presidente del CDS, partito che nel 1995 si fonderà con i socialdemocratici costituendo Force Démocrate (FD). Nel 1998 è eletto presidente dell'UDF, diventando il capofila delle formazioni politiche liberali e di quelle centriste.

Ministro della Pubblica Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

È ministro della pubblica Istruzione nel governo di Édouard Balladur (1993 - 1995). Alle elezioni presidenziali del 1995, sostiene la candidatuta di quest'ultimo. Ministro Ministro della pubblica Istruzione, dell'istruzione superiore e della ricerca nel governo di Alain Juppé (1995 - 1997).[1]

L'Europa[modifica | modifica wikitesto]

Vice presidente dell'Internazionale Democratica Cristiana (IDC). Dopo aver aderito inizialmente al Partito Popolare Europeo (di cui è stato vicepresidente), nel 2004 ha fondato, insieme al partito italiano della Margherita, il Partito Democratico Europeo, di cui è attualmente co-presidente insieme a Francesco Rutelli.

Candidato alle presidenziali del 2002[modifica | modifica wikitesto]

È candidato alle elezioni presidenziali dell'aprile 2002, ottenendo il 6,84% dei consensi e arrivando quarto dopo Jacques Chirac, Le Pen e Jospin. Al secondo turno che vede in ballottaggio Chirac e Le Pen, Bayrou sostiene apertamente il primo, aggregandosi al "soprassalto repubblicano" in cui i leader di tutti i partiti democratici decideranno di fare fronte comune contro il candidato dell'estrema destra chiedendo ai loro elettori di votare per il presidente della Repubblica uscente.

Presidente della nuova UDF[modifica | modifica wikitesto]

François Bayrou

Subito dopo la rielezione plebiscitaria di Jacques Chirac Bayrou prende le distanze dal capo dello Stato opponendosi alla fusione tra l'UDF e l'RPR che darà vita all'Unione per un Movimento Popolare. E così, dopo le elezioni legislative del giugno 2002, insieme a trenta deputati rifiuta di aderire alla nuova formazione e costituisce la nuova UDF. Alle elezioni regionali e a quelle europee del 2004, l'UDF rifondata conquista il 12% dei voti, riavvicinandosi alle percentuali raggiunte dalla vecchia UDF prima dello scioglimento nel 2002.

Dopo i congressi del 2005 e del 2006, l'UDF adotta una linea politica di centro autonoma sia dall'UMP al governo, sia dal Parti socialiste (Ps). Nel corso del 2006, l'UDF vota una mozione di sfiducia contro il governo di Dominique de Villepin.

Candidato alle presidenziali del 2007[modifica | modifica wikitesto]

Bayrou, confermando in parte i sondaggi della vigilia, è visto come l'ago della bilancia fra il presidente dell'UMP Nicolas Sarkozy e la socialista Ségolène Royal, vincitori del primo turno delle presidenziali del 22 aprile 2007 e concorrenti al ballottaggio del 6 maggio.

Secondo i dati ufficiali, il pacchetto Bayrou ammonta a 6.820.119 voti, pari al 18,57%[2].

Essendo arrivato terzo - e pertanto essendo stato escluso dal ballottaggio - una sua dichiarazione di voto sarebbe determinante a far prevalere uno dei due candidati, anche se Sarkozy, con il suo 31,18% sommato al 12,67% dei due candidati dell'estrema destra (Le Pen e de Villiers) parte da una posizione di sicuro vantaggio. Nonostante le aspettative Bayrou non si sbilancia, limitandosi a dire che non avrebbe votato Sarkozy e dando agli esponenti dell'UDF la libertà di voto. Su ventinove deputati dell'UDF, venti si pronunciano apertamente a favore di Sarkozy.

Fondatore del MoDem[modifica | modifica wikitesto]

La sera del 6 maggio Bayrou annuncia la dissoluzione dell'UDF e la creazione del MoDem (Mouvement démocrate), la nuova formazione centrista con cui si presenta alle elezioni legislative del giugno successivo. Il MoDem è formalmente costituito il 1º dicembre 2007, e Bayrou ne assume la presidenza.

Tuttavia, la nuova formazione politica è fortemente indebolita dall'insuccesso elettorale alle legislative del giugno 2007, nelle quali ottiene 1.981.107 voti (7,61%). Il sistema elettorale francese (che penalizza i partiti che non sono in grado di raggiungere accordi elettorali al secondo turno) penalizza ulteriormente il ModDem, che può inviare all'Assemblée Nationale solo tre deputati. Un numero considerevole di defezioni fra i suoi ranghi ha ulteriormente dimostrato la fragilità del movimento centrista.

Candidato all'elezione a sindaco di Pau[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni amministrative del 9 marzo e 16 marzo 2008 François Bayrou si candida a sindaco di Pau. Al primo turno con il 32,61% arriva secondo davanti alla candidata del Parti Socialiste, Martine Lignières-Cassou, che lo supera di soli 432 voti (33,87%). Al secondo turno ha il 38,81%, e per 342 voti è battuto dalla Lignières-Cassou che ottiene il 39,76%. Ma a danneggiarlo è soprattutto il terzo in lizza, il sindaco uscente Yves Urieta passato dal PS all'UMP (da cui aveva ricevuto l'investitura ufficiale) e che al secondo turno ottiene il 21,42% dei voti (27,8% al primo turno).

Candidato alle presidenziali francesi del 2012[modifica | modifica wikitesto]

Alle Elezioni presidenziali in Francia del 2012 si candida per il Movimento Democratico (MoDem) ottenendo il 9,13 % (3 275 122 voti) dei consensi elettorali, e posizionandosi al quinto posto tra i candidati. Il 3 maggio annuncia ai media la sua scelta di votare al secondo turno François Hollande, ma soltanto "a titolo personale", e senza dare alcuna indicazione di voto ai suoi elettori. Il successivo 17 giugno Bayrou non viene rieletto deputato.

Sindaco di Pau[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni amministrative del 2014 si candida, sempre per il MoDem, a sindaco di Pau, città governata dal 1972 dai socialisti. Al primo turno il 23 marzo, la sua lista ottiene il 41,9% dei voti, e al secondo turno, che si tiene il 30, è eletto sindaco con il 62,6% dei voti, battendo il candidato del Ps David Habib.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Governo

Ministro della Pubblica Istruzione: 1993-1995

Ministro della pubblica Istruzione, dell'istruzione superiore, la ricerca e l'integrazione professionale: maggio-novembre 1995

Ministro della pubblica Istruzione, dell'istruzione superiore e della ricerca: 1995-1997

Eletto

Parlamento europeo

Membro del Parlamento Europeo: 1999-2002 (dimissionario, è stato rieletto all'Assemblea Nazionale)

Assemblea Nazionale di Francia

Membro dell'Assemblea Nazionale (Francia) al Pirenei Atlantici: 1986-1999 (dimissionario, diventando parlamentare europeo) / E dal 2002. Eletto nel 1986, rieletto nel 1988, 1993, 1997, 2002, 2007. Non rieletto nel 2012.

Consiglio Generale

Presidente del Consiglio Generale dei Pirenei Atlantici: 1992-2001. Rieletto nel 1994 e nel 1998.

Consiglio Generale del Pirenei Atlantici: 1982-2008. Rieletto nel 1988, 1994, 2001.

Consiglio comunale

Sindaco di Pau: dal 4 aprile 2014.

Consigliere comunale di Pau: 1983-1993 (dimissioni) / e dal 2008. Rieletto nel 1989 e nel 2008.

Funzioni politiche

Presidente dell'Unione per la Democrazia Francese: 1998-2007.

Presidente del Movimento democratico: dal 2007.

Principale bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2009 Bayrou ha pubblicato Abus de pouvoir (edizioni Plon), un durissimo pamphlet contro la presidenza Sarkozy.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In occasione di un rimpasto, nel novembre 1995 lascerà la formazione professionale.
  2. ^ Fonte: Ratifica ufficiale del Consiglio Costituzionale francese

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 79073117 LCCN: n91027173