François Bayrou
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François Bayrou (Bordères, 25 maggio 1951) è un politico francese.
[modifica] Professore di liceo
Figlio di agricoltori ed agricoltore egli stesso, sposato e padre di sei figli, dopo la laurea in lettere a Bordeaux e una specializzazione in lettere classiche insegna per qualche tempo in un liceo. È autore di numerosi saggi letterari, fra cui una pregevole biografia di Enrico IV.
[modifica] Deputato cattolico
Cattolico praticante, all'epoca dell'università aderisce al Centre des démocrates sociaux (CDS), il partito democristiano erede del Movimento Repubblicano Popolare (MRP) che fa parte dell'Unione per la Democrazia Francese (UDF). Consigliere provinciale dal 1982, è deputato all'Assemblea Nazionale dal 1986. Rieletto nel 1988, 1993, 1997 e 2002, ma a causa della legge sull'incompatibilità ha lasciato l'Assemblée Nationale nei periodi in cui è stato ministro (1993 - 1997) o deputato europeo (1999 - 2002).
[modifica] Presidente dei CDS e dell'UDF
Dal 1994 è presidente del CDS, partito che che nel 1995 si fonderà con i socialdemocratici costituendo Forze Démocrate (FD). Nel 1998 è eletto presidente dell'UDF, diventando il capofila delle formazioni politiche liberali e di quelle centriste.
[modifica] Ministro dell'educazione nazionale
È ministro dell'educazione nazionale nel governo di Édouard Balladur (1993 - 1995). Ministro dell'educazione nazionale, dell'insegnamento superiore, della ricerca scientifica e della formazione professionale nel governo di Alain Juppé (1995 - 1997, in un rimpasto nel novembre 1995 lascerà la formazione professionale).
[modifica] L'Europa
Vice presidente dell'Internazionale Democratica Cristiana (IDC). Dopo aver aderito inizialmente al Partito Popolare Europeo (di cui è stato vicepresidente), nel 2004 ha fondato, insieme al partito italiano della Margherita, il Partito Democratico Europeo, di cui è attualmente co-presidente insieme a Francesco Rutelli.
[modifica] Candidato alle presidenziali del 2002
È candidato alle elezioni presidenziali dell'aprile 2002, ottenendo il 6,84% dei consensi e arrivando quarto dopo Jacques Chirac, Le Pen e Jospin. Al secondo turno che vede in ballottaggio Chirac e Le Pen, Bayrou sostiene apertamente il primo, aggregandosi al "soprassalto repubblicano" in cui i leader di tutti i partiti democratici decideranno di fare fronte comune contro il candidato dell'estrema destra chiedendo ai loro elettori di votare per il presidente della Repubblica uscente.
[modifica] Presidente della nuova UDF
Subito dopo la rielezione plebiscitaria di Jacques Chirac Bayrou prende le distanze dal capo dello Stato opponendosi alla fusione tra l'UDF e l'RPR che darà vita all'Unione per un Movimento Popolare. E così, dopo le elezioni legislative del giugno 2002, insieme a trenta deputati rifiuta di aderire alla nuova formazione e costituisce la nuova UDF. Alle elezioni regionali e a quelle europee del 2004, l'UDF rifondata conquista il 12% dei voti, riavvicinandosi alle percentuali raggiunte dalla vecchia UDF prima dello scioglimento nel 2002.
Dopo i congressi del 2005 e del 2006, l'UDF adotta una linea politica di centro autonoma sia dall'UMP al governo, sia dal Parti socialiste (Ps). Nel corso del 2006, l'UDF vota una mozione di sfiducia contro il governo di Dominique de Villepin.
[modifica] Candidato alle presidenziali del 2007
Bayrou, confermando in parte i sondaggi della vigilia, è stato visto come l'ago della bilancia fra il presidente dell'UMP Nicolas Sarkozy e la socialista Ségolène Royal, vincitori del primo turno delle presidenziali del 22 aprile 2007 e concorrenti al ballottaggio del 6 maggio.
Secondo i dati ufficiali, il pacchetto Bayrou ammonta a 6.820.119 voti, pari al 18,57%[1].
Essendo arrivato terzo - e pertanto essendo stato escluso dal ballottaggio - una sua dichiarazione di voto avrebbe potuto essere determinante a far prevalere uno dei due candidati, anche se Sarkozy, con il suo 31,18% sommato al 12,67% dei due candidati dell'estrema destra (Le Pen e de Villiers) era partito da una posizione di sicuro vantaggio. Nonostante le aspettative Bayrou non si è sbilanciato, limitandosi a dire che non avrebbe votato Sarkozy e dando agli esponenti dell'UDF la libertà di voto. Su ventinove deputati dell'UDF, venti si sono pronunciati apertamente a favore di Sarkozy.
[modifica] Fondatore del MoDem
La sera del 6 maggio Bayrou ha annunciato la dissoluzione dell'UDF e la creazione del MoDem (Mouvement démocrate), la nuova formazione centrista con cui si è presentato alle elezioni legislative del giugno successivo. Il MoDem sarà formalmente costituito il 1° dicembre 2007, e Bayrou ne assumerà la presidenza.
Tuttavia, la nuova formazione politica è stata fortemente indebolita dall'insuccesso elettorale alle legislative del giugno 2007, nelle quali ha ottenuto 1.981.107 voti (7,61%). Il sistema elettorale francese (che penalizza i partiti che non sono in grado di raggiungere accordi elettorali al secondo turno) ha poi ulteriormente penalizzato il ModDem, che ha potuto inviare all'Assemblée Nationale solo tre deputati. Un numero considerevole di defezioni fra i suoi ranghi ha ulteriormente dimostrato la fragilità del movimento centrista.
[modifica] Candidato all'elezione a sindaco di Pau
Alle elezioni amministrative del 9 marzo e 16 marzo 2008 François Bayrou si è candidato a sindaco di Pau. Al primo turno con il 32,61% è arrivato secondo davanti alla candidata del Parti Socialiste, Martine Lignières-Cassou, che lo ha superato di soli 432 voti (33,87%). Al secondo turno ha il 38,81%, e per 342 voti è battuto dalla Lignières-Cassou che ottiene il 39,76%. Ma a danneggiarlo è stato soprattutto il terzo in lizza, il sindaco uscente Yves Urieta passato dal PS all'UMP (da cui aveva ricevuto l'investitura ufficiale) e che al secondo turno ha ottenuto il 21,42% dei voti (27,8% al primo turno).
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
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