Jack Lang

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Jack Lang

Jack Lang (Mirecourt, 2 settembre 1939) è un politico francese.

Esponente del Partito Socialista, è noto soprattutto per essere stato per complessivamente dieci anni ministro della Cultura francese, dal 1981 al 1986 e ancora dal 1988 al 1993. Fu Ministro dell'Educazione dal 1992 al 1993 e dal 2000 al 2002. È stato sindaco di Blois dal 1989 al 2000.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studi giuridici e interessi artistici[modifica | modifica wikitesto]

Nato da una famiglia benestante e cresciuto a Nancy, conosce ben presto le difficoltà a causa della tragica scomparsa di suo padre. Si laurea in legge, e si specializza presso l'Istituto di Sciences Politiques (Sciences po) di Parigi. Professore universitario di diritto internazionale,[1] coltiva anche una passione per il teatro, che lo porta alla direzione del Festival di Nancy dal 1963 al 1977 e del Théâtre de Chaillot di Parigi dal 1972 al 1974.[2]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Sostenitore di Pierre Mendès France, a 16 anni si iscrive al Parti Radical. Si allontana da quel partito nel 1959, a seguito dell'espulsione di Mendès France. Aderisce quindi al Parti Socialiste Autonome (PSA), poi divenuto Parti Socialiste Unifié (PSU). Nel 1977 aderisce al Parti Socialiste (PS), che era stato rifondato nel 1971 da François Mitterrand, ed è eletto al consiglio comunale di Parigi. È uno dei principali organizzatori della campagna del PS per le elezioni europee del 1979. Risale a quell'epoca il sodalizio con Mitterrand, cui Lang sarà fino all'ultimo uno dei fedelissimi.

La campagna per l'elezione di François Mitterrand alle presidenziali del 1981 vede Lang in prima linea. Il 21 maggio del 1981 il grande pubblico televisivo comincia a fare la conoscenza di Jack Lang. Nel Salone delle Feste del palazzo dell'Eliseo, è accanto a Pierre Mendès France quando Mitterrand, appena insediato alla presidenza della Repubblica, va ad abbracciare l'anziano statista.

È costantemente rieletto all'Assemblée Nationale nella circoscrizione dello Cher e poi del Pas-de-Calais in tutte le elezioni legislative dal 1986 al 2007.[3]. Alle elezioni legislative del 2012 cambia collegio elettorale e si presenta nella circoscrizione dei Vosgi, ma è battuto al ballottaggio dal candidato dell'UMP per una differenza di settecento voti (49,12% contro 50,88%).

È deputato al Parlamento europeo dal 1994 al 1997.

Ministro della Cultura di Mitterrand[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 maggio 1981 è nominato ministro della Cultura nel governo di Pierre Mauroy. È alla guida della cultura fino al 20 marzo 1986, nel governo di Laurent Fabius. È ministro della Cultura e della Comunicazione dal 10 maggio 1988 al 29 marzo 1993, nei successivi governi di Michel Rocard, Edith Cresson e Pierre Bérégovoy.

È l'inventore della Festa della Musica e delle Giornate nazionali del patrimonio. Durante la sua gestione il bilancio del ministero della Cultura è lievitato enormemente, aprendo la strada a una moltiplicazione d'iniziative e d'eventi. A volte con qualche eccesso, come sottolineato dal polemico pamphlet dell'ex alto funzionario ministeriale Michel Schneider La comédie de la culture (1992).

Grazie al suo impulso e alla sua forte personalità, in Francia è stata promossa la cultura in tutte le sue espressioni, anche quelle più popolari. E a lasciare una traccia permanente del suo passaggio al Ministero della Cultura, i Grands Travaux realizzati negli anni novanta sotto l'egida di Mitterrand: l'Arche alla Défense, la Cité de la Musique, il Grand Louvre, la Pyramide dell'architetto Ieoh Ming Pei, l'Opéra Bastille. Altre iniziative, come ad esempio la nuova Biblioteca Nazionale a Tolbiac, non sono state lanciate da Lang. Questi, poi, non ha mai fatto mistero di non approvare certe scelte come, ad esempio, quella dell'architetto dell'Opéra Bastille.

Altri incarichi ministeriali e parlamentari[modifica | modifica wikitesto]

Dal 13 maggio 1988 al 2 aprile 1992 cumula l'incarico di ministro della Cultura con quello della Comunicazione. Dal 23 giugno 1988 al 16 maggio 1991 ha, inoltre, la competenza sulle grandi opere per il Bicentenario della Rivoluzione francese.

Dal 17 maggio 1991 al 2 aprile 1992 è anche portavoce del governo. Conservando il portafoglio della Cultura, dal 3 aprile 1992 al 29 marzo 1993 è ministro dell'Educazione nazionale, con il rango di ministro di Stato.[4]

Dal 1997 al 2000 è presidente della commissione Esteri dell'Assemblée Nationale.

Torna al governo il 27 marzo 2000, chiamato dal primo ministro Lionel Jospin a reggere nuovamente il ministero dell'Educazione nazionale, incarico che lascerà il 5 maggio 2002.

Mandati locali[modifica | modifica wikitesto]

È sindaco di Blois (Loir-et-Cher) dal 1989 al 2000. Nel 2002 si ricandida alla carica di sindaco, ma è battuto dal candidato del centrodestra.

Consigliere regionale del Centre dal 1992 al 1998.

Consigliere regionale del Nord-Pas-de-Calais dal 2004 al 2010, e anche vice presidente della Regione con delega all'università e alla ricerca.

Consigliere generale del Loir-et-Cher dal 1992 al 1993.

Consigliere comunale di Parigi dal 1983 al 1989.

Le elezioni presidenziali del 1995 e le legislative del 1997[modifica | modifica wikitesto]

Jack Lang presenta la sua candidatura alle primarie organizzate in seno al Parti Socialiste per le elezioni presidenziali del 1995, ritirandole subito anche per le ostilità dei rocardiani e dei seguaci di Lionel Jospin, che sarà poi designato a candidato ufficiale del partito. Alle elezioni legislative anticipate del 1997 partecipa attivamente alla campagna elettorale, e, dopo la vittoria del PS, si aspetta la nomina a ministro nel governo Jospin, che tuttavia non arriva. Lang non mancherà di manifestare pubblicamente il suo disappunto.

Le dimissioni dalla direzione del PS[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni presidenziali del maggio 2007 sostiene Ségolène Royal. L'8 luglio 2007 è invitato dal presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy a far parte del Comité de réflexion sur la modernisation et le rééquilibrage des institutions, una commissione di tredici saggi presieduta dall'ex primo ministro Edouard Balladur, con l'incarico di allestire entro il novembre di quell'anno una proposta articolata di riforme istituzionali. Prima ancora di dare la sua risposta, Lang è messo sull'avviso che, in caso di accettazione dell'incarico, sarà allontanato dagli organi direttivi del partito. Come reazione, l'11 luglio si dimette dalla direzione nazionale del Parti socialiste, dichiarando di "non riconoscersi più nei metodi" del segretario François Hollande. Il 18 luglio accetta l'offerta di Sarkozy, ed è nominato alla vicepresidenza dell commissione Balladur.

Il contributo alla riforma della Costituzione[modifica | modifica wikitesto]

Dalle proposte della commissione Balladur deriva la legge costituzionale del 23 luglio 2008 riforma della Costituzione, approvata dal Congresso (le Camere riunite) a Versailles il 21 luglio 2008. Jack Lang è stato l'unico parlamentare socialista a votare a favore del provvedimento, che ha ottenuto la maggioranza richiesta di tre quinti del Congresso solo per due voti[5]. In conseguenza del suo voto favorevole, il capogruppo del PS all'Assemblée Nationale, Jean-Marc Ayrault, ha dichiarato che Lang "si è allontanato da solo dal gruppo", senza tuttavia spingersi fino a ventilare un'espulsione formale. Al congresso del partito a Reims il 14 novembre 2008 sostiene la candidatura di Martine Aubry a primo segretario.

La missione a Cuba, l'offerta di un ministero da parte di Sarkozy e la presidenza dell'IMA[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2009, il presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy chiede a Jack Lang di essere il suo "emissario speciale a Cuba per trovare con le autorità cubane le modalità di una ripresa del dialogo politico e della cooperazione tra la Francia e Cuba".[6]

Nel giugno 2009 gli è offerto di entrare nel governo Fillon come ministro della Cultura e della Comunicazione, incarico che tuttavia Lang rifiuta.[7]

Il 25 agosto 2010 è nominato consigliere giuridico del Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, per le questioni relative alla pirateria.

Alle primarie per la designazione del candidato del PS alle presidenziali del 2012 sostiene la candidatura di François Hollande, il quale, una volta eletto, lo nomina ambasciatore itinerante con l'incarico della repressione della pirateria.

L'8 gennaio 2013, il governo francese propone ai paesi arabi partner la designazione di Jack Lang alla presidenza dell'Institut du Monde Arabe (IMA). Si insedia il successivo 25 gennaio.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 luglio 2013 perde l'unica figlia Valérie Lang, uccisa a soli 47 anni da un tumore fulminante al cervello. Attrice di cinema e di teatro, era un'aderente del Modem.

Principale bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (con Jean-Michel Helvig), Demain comme hier, Fayard 2009.
  • Mandela, Piemme 2008.

È autore di numerose pubblicazioni, fra cui Francesco I o il sogno italiano (1998) e una biografia di Lorenzo il Magnifico (2002), tradotta in italiano nel 2003 per Mondadori.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Jack Lang è da sempre praticamente candidato a tutto. Si parlò di lui come candidato a sindaco di Parigi nel 2002, e fino alla fine del 2006 in molti lo avrebbero visto volentieri all'Eliseo. Dal 1996 al 1997 ha diretto il Piccolo Teatro di Milano, e nello stesso periodo il suo nome era circolato insistentemente per la presidenza del nuovo Auditorium di Roma.
  • Dotato di una squisita cortesia e di un forte senso dell'umorismo, è il primo a ridere a crepapelle quando i comici della TV imitano il suo birignao e le sue espressioni lambiccate e complimentose.

Principali decorazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ha terminato la sua carriera accademica all'Università di Paris X Nanterre.
  2. ^ A nominarlo alla direzione del Théâtre National de Chaillot è Jacques Duhamel, esponente centrista e ministro della Cultura nel governo di Jacques Chaban-Delmas. Nel corso del suo mandato, Lang promuove i lavori di ristrutturazione della sala, che saranno completati dopo la sua estromissione nel 1974 decisa da Michel Guy, segretario di Stato alla Cultura sotto Valéry Giscard d'Estaing.
  3. ^ Nel dicembre 1993 la sua elezione a deputato è invalidata dal Consiglio costituzionale, che gli infligge un periodo di d'ineleggibilità di dodici mesi, e deve aspettare il 1997 per potersi ripresentare ed essere rieletto.
  4. ^ Il ministro di Stato è il numero due del governo, potendo presiedere i comitati interministeriali.
  5. ^ Verbale della seduta del 21 luglio 2008
  6. ^ In passato, a Jack Lang erano stati offerti incarichi internazionali prestigiosi, che lui ha tuttavia preferito declinare: ambasciatore in Italia nel 1988, commissario europeo nel 1999 e direttore generale dell'Unesco nello stesso anno.
  7. ^ Lang à la Culture? «La question m'a été posée», Libération 28 giugno 2009.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 116062841 LCCN: n83013102

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