Édith Cresson
| Édith Cresson | |
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| Primo Ministro della Francia | |
| Durata mandato | 15 maggio 1991 – 2 aprile 1992 |
| Presidente | François Mitterrand |
| Predecessore | Michel Rocard |
| Successore | Pierre Bérégovoy |
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| Commissario europeo per la scienza, la ricerca e la tecnologia | |
| Durata mandato | 23 gennaio 1995 – 12 settembre 1999 |
| Presidente | Jacques Santer Manuel Marín |
| Predecessore | Antonio Ruberti |
| Successore | Philippe Busquin |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Parti Socialiste |
Édith Cresson Campion (Boulogne-Billancourt, 27 gennaio 1934) è una politica francese. È stata la prima e finora unica donna ad essere Primo Ministro della Francia ed è stata più volte ministro. È stata anche commissario europeo e fu tra i principali responsabili delle dimissioni della Commissione Santer nel 1999.
Indice |
Biografia [modifica]
Provenienza e formazione [modifica]
Il padre di Cresson, Gabriel Campion, era un esponente della borghesia e presidente della società francese delle banche e dei depositi. Era iscritto alla SFIO.
Cresson si diplomò alla Scuola di Alti Studi Commerciali e si laureò in demografia.
Carriera politica [modifica]
Nel 1965 Cresson aderì alla Convenzione delle Istituzioni Repubblicane di François Mitterrand. Dal 1975 al 1981 fu membro della direzione del Partito Socialista e dal 1979 al 1981 fu deputata al Parlamento europeo.
Ministro e Primo ministro [modifica]
Nel 1981 fu eletta deputata all'Assemblée Nationale ed entrò a far parte del governo guidato da Pierre Mauroy. Fu la prima donna ad avere l'incarico di ministro dell'agricoltura in Francia e lo ricoprì fino al 1983, quando fu nominata ministro del commercio estero nel governo di Laurent Fabius. Nel 1986 tornò a far parte dell'Assemblea Nazionale e dopo la vittoria dei socialisti alle elezioni parlamentari del 1988 venne nominata nuovamente ministro e fu incaricata degli affari europei nel primo e secondo governo guidato da Michel Rocard. Si dimise il 2 ottobre 1990 a causa di dissensi con la linea politica del primo ministro.
Dopo le dimissioni dal governo nel 1990, Cresson divenne presidente e direttore generale di una filiale del gruppo Schneider Electric specializzata in consulenze internazionali e creata appositamente per lei.
Il 15 maggio 1991 Cresson fu nominata primo ministro dal presidente della repubblica François Mitterrand. Cresson è stata la prima e finora unica donna a diventare primo ministro in Francia. La sua nomina fu piuttosto a sorpresa e venne interpretata come uno smarcamento esplicito dalla politica governativa di Michel Rocard e uno schiaffo morale al primo ministro uscente. A causa dell'insuccesso elettorale del PS alle elezioni regionali del 1992 e dell'ostilità manifesta da parte del primo segretario Laurent Fabius e di buona parte degli esponenti del suo partito, il 2 aprile 1992 Cresson fu costretta a dimettersi. La sua esperienza come primo ministro fu la più breve nella storia della Quinta Repubblica. A danneggiarla furono anche la sua mancanza di diplomazia e una certa intransigenza che la resero molto impopolare.
Commissario europeo [modifica]
Nel 1995 Cresson fu nominata membro della Commissione Europea e le fu assegnata la delega alla scienza, alla ricerca e allo sviluppo. Nel 1999 fu tra i protagonisti dello scandalo di corruzione e nepotismo che investì la Commissione Santer. Il suo rifiuto di dimettersi portò alle dimissioni dell'intera Commissione. La procedura nei confronti di Cresson di fronte alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee si è conclusa nel 2006 con una condanna, anche se a Cresson non sono stati tolti i diritti alla pensione da commissario europeo[1].
Aneddoti [modifica]
- È a casa di Edith Cresson che nel 1980 si svolge un incontro segreto tra il primo segretario del Partito Socialista, François Mitterrand, e il presidente del Raggruppamento per la Repubblica, Jacques Chirac, nel corso del quale è stabilita un'alleanza dei due ai danni del presidente della Repubblica in carica, Valéry Giscard d'Estaing.
- La Cresson è celebre per i suoi commenti schietti e polemici. È stata molto critica verso il mondo anglo-sassone e spesso ha condannato la cultura degli Stati Uniti, della Germania e del Regno Unito. Ha anche preso di mira l'omosessualità descrivendola come un "problema anglo-sassone che ha una scarsa rilevanza in Francia". Ha rivolto critiche anche al commercio giapponese, a volte con toni polemici e sarcastici, arrivando addirittura a paragonare i lavoratori giapponesi alle formiche.
Vita personale [modifica]
Cresson sposò nel 1959 Jacques Cresson, figlio di un medico e vicepresidente della PSA Peugeot Citroën, da cui ebbe due figli.
Conobbe personalmente François Mitterrand nel 1967, divenendone poco dopo l'amante[2].
Onorificenze [modifica]
| Dama dell'Ordine della Legion d'onore | |
| Dama di Gran Croce dell'Ordine Nazionale al Merito | |
Note [modifica]
- ^ (EN) Commission of the European Communities v. Edith Cresson. EurLex, 11 luglio 2006. URL consultato in data 16 dicembre 2011.
- ^ Laura Laurenzi, Infedeli, Milano, Ed. Rizzoli, 2009 citato in: Bruno Vespa, Donne di Cuori, Milano, Ed. Mondadori, 2009, ISBN 978-88-04-59362-1. p. 185
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Édith Cresson
Collegamenti esterni [modifica]
Successioni [modifica]
| Predecessore | Primo Ministro della Repubblica Francese | Successore | |
|---|---|---|---|
| Michel Rocard | 1991 - 1992 | Pierre Bérégovoy |
| Predecessore | Commissario europeo per la scienza, la ricerca e la tecnologia | Successore | |
|---|---|---|---|
| Antonio Ruberti | 1995 - 1999 | Philippe Busquin |
| Predecessore | Commissario europeo della Francia |
Successore | |
|---|---|---|---|
| Christiane Scrivener Jacques Delors |
1995 - 1999 con Yves-Thibault de Silguy |
Michel Barnier Pascal Lamy |
Controllo di autorità VIAF: 79023170 LCCN: n85148289