René Viviani

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René Viviani.

René Raphaël Viviani (Sidi-bel-Abbès, 8 novembre 1863Plessis-Robinson, 7 settembre 1925) è stato un politico francese.

Jean Raphaël Adrien René Viviani fu un politico francese della Terza Repubblica, Primo Ministro durante il primo anno della prima guerra mondiale.

Nacque a Sidi Bel Abbès, nel Nord Africa francese, da una famiglia di Italo-algerini. In giovane età si associò al partito Socialista, divenendo presto uno dei suoi più importanti oratori e capi prominenti. Quando il partito si riorganizzò nel 1904 nel partito Socialista Unificato, Viviani, come Aristide Briand, restò fuori e da allora si definì un socialista indipendente.

La sua carriera parlamentare iniziò nel 1893, quando fu eletto deputato del quinto reparto di Parigi. Tenne questa carica fino al 1902, quando non riuscì ad essere rieletto. Fu uno dei principali sostenitori della legge sulle associazioni che consentì la persecuzione politica delle associazioni religiose, in particolare cattoliche, in Francia:

"Noi abbiamo il compito di preservare da ogni attacco il patrimonio della Rivoluzione.... Noi ci presentiamo qui recando in mano, oltre le tradizioni repubblicane, queste tradizioni francesi attestate da secoli di lotta in cui, a poco a poco, lo spirito laico si è svincolato dalle strette della società religiosa... Noi non ci troviamo solamente di fronte alle congregazioni.. ma in faccia alla Chiesa cattolica. Non è egli vero che al di sopra di questo combattimento di un giorno s'incontra ancora una volta di più quel conflitto formidabile, in cui il potere spirituale e il potere temporale si contendono prerogative sovrane, e cercano, disputandosi le coscienze, di conservare sino alla fine la direzione dell'umanità?"

"Com'io diceva da principio, credete voi che questa legge ci conduca all'ultima battaglia? No; essa non è che una scaramuccia in paragone delle battaglie del passato e dell'avvenire! La verità è questa che s'incontrano qui secondo la bella espressione del conte di Mun nel 1878 (o piuttosto nel 22 maggio 1875, chiusura del congresso cattolico di Parigi), la società fondata sulla volontà dell'uomo, e la società fondata sulla volontà di Dio. Trattasi di sapere se, in questa battaglia, una legge sulle Associazioni possa bastare. Le Congregazioni e la Chiesa non vi rinunciano col loro modo di procedere, bensì colla propagazione della fede... Non temete le battaglie che vi saranno offerte, via; e se trovate dinanzi a voi questa religione divina che poetizza il patimento promettendogli le riparazioni future, opponete la ragione dell'umanità, che poetizza anch'essa il patimento, offrendogli, come ricompensa, la felicità delle generazioni".

"Noi non abbiamo dinanzi solamente le congregazioni, ma siamo di fronte alla Chiesa cattolica, per combatterla, per farle una guerra di sterminio" [per] "sostituire la religione dell'umanità alla religione cattolica"

Nel 1907 fu eletto deputato del Dipartimento di Creuse. Lo stesso anno entrò a far parte del governo di Clémenceau. Fu Ministro della Pubblica Istruzione nel governo di Doumergue.

Nella primavera del 1914 fu eletta una camera eccezionalmente radicale e sembrò che non sarebbero riusciti ad accordarsi sul Premier, ma infine fu nominato Primo Ministro il 3 luglio 1914 dal presidente Poincaré. Ricevette voto di fiducia di 370 a 137.

Le istanze principali furono il mantenimento della legge che richideva un servizio militare triennale nell'esercito e l'ottenimento di un prestito 1.800.000.000 franchi ($360,000,000) per i preparativi bellici. Viviani appoggiò entrambe le misure. Durante la Crisi di luglio, fu ampiamente dominato dal Presidente Raymond Poincaré. Iniziata la guerra con la Germania, nell'agosto 1914 Viviani riorganizzò il Governo per la guerra. Diede le dimissioni il 27 ottobre 1915, succeduto da Aristide Briand.

È stato il Primo Ministro della Francia due volte: la prima dal 13 giugno al 26 agosto 1914 e la seconda dal 26 agosto 1914 al 29 ottobre 1915.

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Predecessore Primo Ministro della Repubblica Francese Successore Flag of France.svg
Alexandre Ribot 1914 - 1915 Aristide Briand

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