Michela Vittoria Brambilla

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Michela Vittoria Brambilla
Brambilla giuramento.jpg

Ministro del Turismo
Durata mandato 8 maggio 2009 –
16 novembre 2011
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Francesco Rutelli
Successore Piero Gnudi

Dati generali
Partito politico Forza Italia (2006-2009)
Il Popolo della Libertà (2009-2013)
Forza Italia (2013-)
on. Michela Vittoria Brambilla
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Lecco
Data nascita 26 ottobre 1967
Professione Imprenditrice
Partito Forza Italia (fino al 2008)
Il Popolo della Libertà (2008-2013)
Forza Italia (dal 2013)
Legislatura XVI XVII
Gruppo Popolo delle Libertà - Forza Italia
Coalizione Lega Nord-PdL
Circoscrizione XI (Emilia-Romagna)
Incarichi parlamentari
  • Membro della XIII Commissione (Agricoltura) (dall'11 marzo 2009)
Pagina istituzionale

Michela Vittoria Brambilla (Lecco, 26 ottobre 1967) è una politica e imprenditrice italiana. Dal 12 maggio 2008 è stata sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al turismo nel IV Governo Berlusconi. Dall'8 maggio 2009 al 16 novembre 2011 è stata Ministro del Turismo dello stesso governo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Studi e vita familiare[modifica | modifica sorgente]

Figlia di un imprenditore nel settore della trafilatura dei metalli, Vittorio Brambilla, frequenta un liceo scientifico,[1] la facoltà di Filosofia[2][3] e, in seguito alla vertenza da lei mossa nei confronti di Videonews (oggi Mediaset), ottiene il praticantato d'ufficio da giornalista e accede all'esame di stato, che supera diventando professionista.

Convive con un imprenditore, con cui ha fondato il Centro medico lombardo di Cernusco Lombardone[1]. Ha un figlio, nato nel 2005[4].

Attività giornalistica e di modella[modifica | modifica sorgente]

Nel 1986, a 18 anni, è finalista per l'Emilia-Romagna a Miss Italia dove ottiene la nomina a "Miss Eleganza Emilia"[5]. In seguito ha lavorato occasionalmente come modella per calze Omsa[6]. A quell'epoca i suoi capelli erano ancora castani e non rossi come appaiono oggi.

Nell'esperienza a Miss Italia 1986 conosce Giorgio Medail, giornalista di Canale 5, che convince ad assumerla in Fininvest. Tra i programmi televisivi ai quali ha partecipato anche in qualità di autore[senza fonte] "I misteri della notte"[7], serie di speciali dedicati alla descrizione della vita notturna e dei locali di Hong Kong, San Francisco, Barcellona, Budapest, Milano e Città del Messico[8].

Dal 1990 è iscritta all'ordine dei giornalisti professionisti di Milano.[9]

Nel 1991 segue per il Tg4 la guerra del Golfo, dalla fregata missilistica Zeffiro.

Attività imprenditoriale[modifica | modifica sorgente]

Dopo la parentesi giornalistica, prese a occuparsi di affari e di imprenditoria. Nel 1994 il padre le affida la gestione del ristorante Salumaio di Montenapoleone a Milano. Entra nel consiglio di amministrazione delle Trafilerie Brambilla SpA, storica azienda di famiglia leader nella produzione di filo d'acciaio inossidabile, per la quale rappresenta la quarta generazione[10]. Nel 2001 crea il gruppo Sal Seafood e fonda la Sotra Coast International, società di vendita all’ingrosso di prodotti ittici che commerciano soprattutto in gamberi surgelati e salmone affumicato, da qui il suo soprannome “rossa salmonata”. Da questo le derivano feroci critiche da una parte del mondo animalista al quale lei risponde semplicemente "Non posso rifiutarmi di commercializzare il pesce".[11] Nel marzo 2003 comincia la sua scalata ai vertici di Confcommercio, confederazione nazionale che riunisce circa un milione di imprese: nell'aprile 2003 viene eletta presidente dei giovani imprenditori della provincia di Lecco, dopo tre mesi assume il ruolo di vicepresidente della regione Lombardia e il novembre dello stesso anno viene eletta presidente nazionale dei giovani imprenditori di Confcommercio, rimanendo in carica fino al marzo del 2008

Attività politica con Forza Italia[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006 si candidata alla Camera dei deputati nelle liste di Forza Italia in occasione delle elezioni politiche del 2006 nella circoscrizione Veneto 1 - VII, ma non viene eletta.

Il 20 novembre 2006 fonda i Circoli della Libertà, organizzazione intesa come radicamento territoriale di Forza Italia; la stessa organizzazione, della quale fin da allora Brambilla è presidente, entra successivamente in maniera ufficiale nella stessa Forza Italia: del giugno 2007 è la fondazione dell'emittente satellitare TV della Libertà, organo di informazione generale, nonché di promozione dei Circoli. La rete chiuderà due anni dopo, lasciando conti in rosso, esaurita la sua funzione di strumento elettorale con il ritorno al governo di Silvio Berlusconi.

Il 24 febbraio 2010 lancia i "Promotori della Libertà" un'organizzazione composta da iscritti al Popolo della Libertà, che fa direttamente riferimento al presidente Berlusconi e di cui diviene coordinatrice. I Promotori della Libertà si propongono di sostenere l'azione del Governo comunicandone i risultati ottenuti[12].

Deputata PdL, sottosegretaria e Ministro del Turismo[modifica | modifica sorgente]

Alle Elezioni politiche italiane del 2008, Michela Brambilla è candidata del PDL nella circoscrizione Emilia-Romagna XI, ed eletta alla Camera dei deputati; nel governo Berlusconi IV ricopre l'incarico di sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Turismo, a decorrere dal 12 maggio 2008. Come sottosegretario al turismo, Brambilla ha:

  • inaugurato a Roma la sede del Comitato Mondiale per l'Etica del Turismo (14 novembre 2008), iniziativa partita dall'Organizzazione Mondiale del Turismo[13]
  • presentato la campagna nazionale “E se fosse tuo figlio?” contro lo sfruttamento sessuale minorile nel mondo, per un turismo etico (novembre 2008)[14].
  • presentato un nuovo sistema di rating delle strutture alberghiere, denominato "Italy Stars and Rating"[15].

L'8 maggio 2009 il Consiglio dei ministri nomina Michela Brambilla ministro del Turismo[16], con delega tra l'altro all'evento Expo Milano 2015. Come ministro del Turismo, Brambilla ha:

  • avviato il progetto “Italia & Turismo” (giugno 2009), per la concessione di credito agevolato alle imprese turistiche[17][18]
  • lanciato il nuovo logo Magic Italy per rilanciare il turismo estero in Italia. La presentazione è avvenuta il 9 giugno 2009, durante la maratona elettorale su Rete4 per le elezioni europee, da parte di Brambilla e Berlusconi, in diretta al Tg4. La Brambilla dichiara di avervi lavorato "per ore ad Arcore insieme al Presidente del Consiglio". Il logo viene pesantemente criticato dalla blogosfera e dagli esperti del settore, come possibile nuovo flop dopo quello del portale Italia.it[19].
  • avviato il progetto "Turisti a 4 zampe" (luglio 2009)[20] per combattere l'abbandono estivo degli animali domestici.
  • presentato la trasmissione televisiva su Rai1 “Magica Italia – Turismo e Turisti”, da 30 puntate settimanali, inclusa nel piano di comunicazione per il rilancio dell'immagine dell'Italia (novembre 2009)[21]. In tale occasione è stata criticata dalla blogosfera per le deboli prestazioni del portale Italia.it, riguardo al quale Brambilla aveva dichiarato "sapete bene come Italia.it abbia un numero di clic molto alti"[22]
  • Brambilla rappresenta l'Italia alla Presidenza del Consiglio Esecutivo dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, a partire dal 26 ottobre 2010[23]
  • Il 23 giugno 2010 costituisce presso il Ministero del Turismo il “Comitato per la creazione di un'Italia animal friendly”,[24].
  • Il 23 maggio 2011 viene approvato in via definitiva il Codice del Turismo D.L. n.79[25] Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nonché attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio GU n. 129 del 6 giugno 2011 - S.O

Michela Vittoria Brambilla è stata criticata per la sua campagna all'estero Magic Italy in Tour, un ennesimo flop, che a fronte di un importante investimento economico, non ha in realtà prodotto risultati in termini di numero di visitatori

Brambilla è stata criticata per le spese viaggi a carico del ministero: 157.000 € entro il 2010, a fronte di un budget previsto di 27.000 €. Secondo Il Fatto Quotidiano, tali rimborsi includerebbero dei voli in elicottero non adeguatamente giustificati da "comprovate ed inderogabili" esigenze di "esercizio delle funzioni istituzionali" come definito dalla direttiva del 25 luglio 2008 sui voli di stato[26]. Brambilla, è anche stata criticata per aver beneficiato attraverso contratti con strutture ministeriali, o comunque pubbliche, persone a lei legate da attività comuni di promozione del PDL[27], e per la sua parte nella nomina del consiglio di amministrazione dell'ACI. In seguito a queste critiche, Brambilla ha querelato le testate che hanno pubblicato gli articoli in questione, querelando in relazione ad un articolo sulle querele precedenti[28]

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia[29] [30]. Il 24 marzo 2014 diventa membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia.

Attività animalista[modifica | modifica sorgente]

Nonostante (come ricordato in "attività imprenditoriale") sia una nota imprenditrice in campo ittico, avendo fondato ben due società di vendita all'ingrosso di pesce (per lo più gamberi e salmone) e nonostante sia titolare del ristorante Salumaio di Montenapoleone di Milano (ristorante non vegetariano), Michela Vittoria Brambilla è presidente fondatrice della LEga Italiana per la Difesa degli Animali (LEIDA)[31]. Negli anni in cui è stata presidente nazionale dei giovani imprenditori di Confcommercio, ha dato vita alla campagna contro l'abbandono “Finalmente entro anch'io”, riunendo tutti i pubblici esercizi e le strutture ricettive italiane aderenti a Confcommercio.[32]

Il 23 maggio 2010 presenta il movimento La coscienza degli animali, da lei fondato insieme a Umberto Veronesi. Il movimento condanna il maltrattamento degli animali, chiede l'abolizione della sperimentazione animale, della caccia, dei circhi con animali, degli zoo, dell'uccisione di animali da pelliccia, della macellazione rituale e dell'allevamento intensivo.[33]

Seguono un secondo appuntamento, il 9 novembre 2010 a Roma, in cui viene presentato il disegno di legge del ministro Brambilla per l'abolizione della caccia nei fondi privati, per la tutela di tutte le specie animali e la sicurezza dei cittadini, ed un terzo appuntamento in cui si censurano duramente gli allevamenti intensivi, con la presentazione di un video denuncia, e si promuove un'alimentazione vegetariana, rispettosa degli animali e dell'ecosistema. In quest'ultimo, il 2 luglio del 2011, il ministro afferma: «Sono vegetariana non posso né voglio imporre a nessuno la mia scelta etica. Chi mangia carne deve però essere consapevole, deve sapere in quali terribili condizioni sono allevati, trasportati ed uccisi gli animali di cui si nutre. E deve conoscere quali livelli di sofferenza ed atrocità si nascondano dentro il cibo che quotidianamente consuma».[34]

Il 25 novembre si tiene a Milano la quarta giornata nazionale de La coscienza degli animali. Michela Vittoria Brambila presenta un video denuncia e un disegno di legge, subito depositato, che vieta la cattura, l'allevamento e l'uccisione di animali allo scopo di produrre pellicce.[35]

Il 15 ottobre 2011 è stata insignita del premio San Francesco 2011, un evento organizzato dalla Lega Nazionale per la difesa del Cane, dal Centro di Medicina comportamentale Martin Buber, dall'Esercito italiano e dall'Ada (Associazione difesa animali) giunto alla sua decima edizione.

Nel novembre 2011 ha effettuato un blitz all'interno dell'allevamento di cani beagle destinati alla sperimentazione animale Green Hill, di Montichiari, che era stato oggetto di un suo esposto alla Procura della Repubblica e ai Nas per le condizioni degli animali, con richiesta di provvedimenti cautelari e di sequestro degli animali, realizzando immagini denuncia della struttura che sono state trasmesse dalle reti televisive nazionali.[36][37]

La gestione del canile di Lecco[modifica | modifica sorgente]

A fine 2002 la LNDC-Lecco rinuncia alla gestione del canile, e il Comune delibera con urgenza di affidare la gestione del canile, direttamente e senza gara d'appalto[38], alla LEIDA della stessa Brambilla, per 9 anni rinnovabili ed un importo di 542.000 €, di molto superiore al limite di 200.000 € fissato per gli appalti di pubblici servizi. La LEIDA, al momento di ottenere l'incarico, non è ancora iscritta al registro regionale delle onlus e non potrebbe pertanto ricevere finanziamenti pubblici.[39]

Nel 2007 i volontari del canile presentano denuncia ad Asl e Comune lamentando lo stato di abbandono ed incuria del canile, dopo che per un mese è stato loro vietato l'accesso. La Asl replica con una lettera in cui afferma la “conformità della struttura e soddisfacenti condizioni igienico-sanitarie” e il sindaco di Lecco Antonella Faggi si dichiara d'accordo.[40]

Nel maggio 2010, la Asl in una lettera al comune di Lecco indica che in base alla nuova normativa del 2008 il canile non possiede più i requisiti previsti; la situazione è talmente disastrosa che si parla di "canile lager";  i tecnici della Asl veterinaria hanno segnalato cani costretti a convivere in spazi angusti, mancanza di una fognatura adeguata che causa fetore nell’aria, locali fatiscenti e senza agibilità. A dover rimettere la struttura in regola, nonostante i 542.000 euro già stanziati (342mila in più rispetto al tetto massimo fissato per gli appalti pubblici) dovrà essere lo stesso comune di Lecco, con una nuovo, ingente, stanziamento di fondi pubblici.[41]

Nel luglio 2012 il Comune di Lecco decide la chiusura del canile entro il 30 novembre, in quanto la struttura non risponde ai requisiti di legge. Spazi angusti, box e cucce inadeguate, carenze nell’illuminazione. Tutto questo dopo 13 anni di "gestione Brambilla", per la quale sussiste anche un fondato dubbio che il canile di Lecco, struttura pubblica costata alla collettività fior di denaro pubblico, sia stato da lei gestito a fini privati.[42]

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Il giorno 24 novembre 2013 Federfauna (Confederazione sindacale degli allevatori, commercianti e detentori di animali) le assegna il "Premio Hitler", riconoscimento provocatorio attribuito a "personalità che si sono particolarmente distinte nell'animalismo" nel corso di ogni anno.[43]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Gigi Riva Miss Forza Italia, L'Espresso, 28 maggio 2007
  2. ^ presso Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Michela Brambilla, manager d'acciaio sempre più ribelle in il Giornale, 28 ottobre 2006.
  3. ^ Giancarlo Dotto, Intervista a Michela Brambilla: "Dal mare alla mamma tutti gli amori della mia vita" in Diva e donna, citato in michelavittoriabrambilla.it, 20 settembre 2011. URL consultato il 10 novembre 2011.
  4. ^ Michela la rossa: "Io il nuovo leader? Chissà, ora c'è Silvio" in Quotidiano.net, 17 maggio 2007. URL consultato il 7 settembre 2009.
  5. ^ 70 anni di Miss Italia in Repubblica, 5 luglio 2009. URL consultato il 22 ottobre 2009.
  6. ^ Sponsor e rivali, Michela agita Forza Italia in Corriere della Sera, 5 luglio 2007. URL consultato il 24 gennaio 2010.
  7. ^ Concita De Gregorio, Così ho vinto l'esame di Silvio e a ottobre rilancio la mia sfida in la Repubblica, 1º settembre 2007. URL consultato il 16/5/2008.
  8. ^ Online gli esordi della Brambilla in la Repubblica, 16 maggio 2008. URL consultato il 16/5/2008.
  9. ^ Annuario Giornalisti Italiani www.annuariogiornalistiitaliani.it
  10. ^ [1], Sito personale
  11. ^ http://espresso.repubblica.it/palazzo/2013/11/08/news/brambilla-a-dieta-1.140451
  12. ^ [2] La costituzione dei Promotori della Libertà
  13. ^ Comitato mondiale per l'etica del Turismo
  14. ^ Campagna:"E se fosse tuo figlio? Insieme per un turismo responsabile" in Governo.it, 13 novembre 2008.
  15. ^ Nasce l’Italy Stars and Rating: il nuovo sistema di classificazione alberghiera, Osservatorio Nazionale sul Turismo
  16. ^  video Il video del giuramento. C6TV, Roma. URL consultato in data 8-05-2009.
  17. ^ "Italia & Turismo", conferenza stampa Brambilla , Governo.it
  18. ^ Sole24Ore, Ilsole24ore.com. URL consultato il 27 agosto 2011.
  19. ^ Berlusconi vara "Magic Italy" Ma il logo è bocciato dalla Rete, Corriere della Sera, 11 giugno 2009
  20. ^ Turisti a 4 Zampe.
  21. ^ Turismo: le nuove campagne di comunicazione Governo.it
  22. ^ Tutti sopra la Brambilla ( Economia governo ) - Il blog di Marcello Saponaro, Marcellosaponaro.it, 15 novembre 2009. URL consultato il 27 agosto 2011.
  23. ^ [3] Governo italiano
  24. ^ [4] Governo.it
  25. ^ Governo Italiano - Ufficio per il Programma di Governo
  26. ^ Il Fatto Quotidiano, 10 novembre 2010
  27. ^ Ufficio di collocamento Brambilla | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano, Ilfattoquotidiano.it, 13 novembre 2010. URL consultato il 27 agosto 2011.
  28. ^ Il ministro Brambilla ci ha preso gusto Nuova querela contro Travaglio | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano, Ilfattoquotidiano.it, 23 agosto 2011. URL consultato il 27 agosto 2011.
  29. ^ Camera dei Deputati: Composizione del gruppo FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
  30. ^ L’addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  31. ^ Leida.info, Leida.info. URL consultato il 27 agosto 2011.
  32. ^ [Confocommercio.it - Cani e gatti, "finalmente entro anch'io!"]http://www.confcommercio.it/home/ArchivioGi/2005/GIU2005/News/Comunicato_stampa-finalmente-entro-a.doc_cvt.htm
  33. ^ [5] Il Manifesto per la coscienza degli animali
  34. ^ Citata in Mario Pappagallo, Il manifesto vegetariano per salvare animali e salute, Corriere della Sera, 3 luglio 2011, p. 22.
  35. ^ Alessandro Sala, Brambilla e Veronesi contro le pellicce: «Appello alle donne, non vestitevi di cadaveri» in Corriere della Sera, 25 novembre 2011. URL consultato il 05/12/2011.
  36. ^ Redazione Online, L'ex ministro: «Ora o mai più, non dobbiamo mollare» in Corriere della Sera, 2 dicembre 2011. URL consultato il 05/12/2011.
  37. ^  Green Hill, il sopralluogo dell'ex ministra
  38. ^ http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/23/lecco-chiudera-canile-della-brambilla-comune-non-risponde-ai-requisiti-di-legge/303029/
  39. ^ Appalto dorato e ora le denunce: la Brambilla inciampa sul canile, La Repubblica, 10/09/2007
  40. ^ Lecco, il canile-lager è tutto da rifare Fallimentare la gestione di Michela Brambilla, Il Fatto Quotidiano, 18 settembre 2010
  41. ^ http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/18/lecco-il-canile-lager-e-tutto-da-rifare-fallimentare-la-gestione-di-michela-brambilla/57023/
  42. ^ http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/23/lecco-chiudera-canile-della-brambilla-comune-non-risponde-ai-requisiti-di-legge/303029/
  43. ^ [6]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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(Governo Berlusconi IV)
vacante
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(Governo Berlusconi IV)
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