Riccardo Villari

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Riccardo Villari
Riccardo Villari.jpg

Sottosegretario di Stato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
In carica
Inizio mandato 5 maggio 2011
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Andrea Marcucci
Successore in carica

Dati generali
Partito politico Partito Democratico(2008)
Movimento per le Autonomie (2009-2010)
nessuno
sen. Riccardo Villari
Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Napoli, bandiera Italia
Data nascita 15 marzo 1956 (1956-03-15) (55 anni)
Titolo di studio Laurea in medicina e chirurgia
Professione Docente universitario (malattie infettive epatologia); medico (medicina interna - epatologia)
Partito PD (2008); Mpa (2009-2010); nessuno
Legislatura XVI
Gruppo PD fino al 3/12/2008; Mpa fino al 14/07/10, Gruppo Misto fino al 28/02/11, CN fino al 2/03/11
Coalizione PD-IdV
Circoscrizione Campania
Incarichi parlamentari
  • Membro della 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni)
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Partito La Margherita
Legislatura XIV, XV
Gruppo La Margherita, L'Ulivo
Coalizione L'Ulivo, L'Unione
Circoscrizione XIX Campania 1
Collegio 17 - Pomigliano D'Arco (XIV)
Incarichi parlamentari
  • VII Commissione (cultura, scienza e istruzione) dal 6 giugno 2006 al 28 aprile 2008
  • Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare dal 10 novembre 2006 al 28 aprile 2008
  • Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali dal 16 ottobre 2007 al 28 aprile 2008 (vicepresidente dal 24/10/2008)

Riccardo Villari (Napoli, 15 marzo 1956) è un medico, politico e docente italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Proveniente da una famiglia di medici, ha proseguito la tradizione laureandosi in medicina. È medico e ricercatore universitario in Malattie infettive (s.s.d. MED/17) al Policlinico dell'Università Federico II di Napoli[1].

Villari ha partecipato come collaboratore a due studi[2] del prof. Marcello Piazza, assieme ad altri quattro docenti (Prof. Guadagnino, Prof. Borgia, Prof. Orlando, prof. Picciotto)[3], pubblicato nel 1985 su Lancet. Tale studio ha favorito l'adozione di un regime di vaccinazione neonatale contro l'epatite B (Schema Piazza).

Ha iniziato a fare politica alla fine degli anni '80, nell'entourage democristiano di Vincenzo Scotti. Allo scoppio di Tangentopoli, entra a far parte della giunta di salute pubblica del Comune di Napoli, per soli tre mesi, come assessore alla Cultura. Nel 1994 entra nel PPI di Rocco Buttiglione, seguendolo poi nei Cristiani Democratici Uniti.[4]

Secondo quanto raccontato da Mastella fu l'ex ministro a convincerlo a trasferirsi nell'UDEUR, nominandolo segretario regionale del partito. Villari, dopo esser divenuto consigliere regionale, passò poi con i rutelliani e si propose come responsabile della Margherita in Campania ma venne sconfitto da Ciriaco De Mita che però, ben impressionato dal rivale, lo propose senza successo come candidato sindaco di Napoli.[5]

Riccardo Villari fu eletto deputato alla Camera al termine delle elezioni politiche del 2001 nel collegio uninominale di Pomigliano d'Arco, confermò il suo seggio anche cinque anni dopo nella circoscrizione Campania 1 con le liste dell'Ulivo. Trasloca al Senato nel 2008, candidandosi con il Partito Democratico nella regione Campania.

Il 13 novembre del 2008 viene eletto con 23 voti presidente della Commissione di vigilanza Rai: le preferenze gli arrivano principalmente da esponenti del PDL, mentre l'opposizione (PD, IdV e UDC), a cui tradizionalmente tocca la scelta dell'incaricato, si era schierata con Leoluca Orlando con la sola eccezione di due votanti.[6]

Non accettando di dare le dimissioni in seguito all'accordo raggiunto fra le due parti sul nome di Sergio Zavoli, viene espulso dal gruppo parlamentare del PD.[7]

Il 4 dicembre 2008 durante una riunione della Commissione nazionale di garanzia viene espulso anche dal Partito.[8]

Nel gennaio 2009 si iscrive a Radicali Italiani diventando una "doppia tessera" e, in quanto parlamentare, membro di diritto del Comitato Nazionale del Partito.[9] Villari era già stato vicino ai Radicali, avendo avuto la tessera del Partito Radicale Transnazionale dal 2004[10]. In seguito allo scioglimento della Commissione di Vigilanza Rai avvenuta il 21 gennaio 2009 da parte dei presidenti di Camera e Senato Fini e Schifani, Villari perde la presidenza della Vigilanza stessa.[11][12]

In seguito all'espulsione dal PD[13] aderisce all'Movimento per le Autonomie (MPA) di Raffaele Lombardo, che il 3 dicembre 2009 lo candida alla presidenza della Regione Campania[14], nell'ambito dell'elezione che si tiene nell'aprile successivo; in seguito però la candidatura salta, perché la sua nuova formazione politica decide infine di appoggiare la candidatura di Stefano Caldoro. Il 22 dicembre 2009 è nominato commissario regionale MPA in Campania, carica da cui si dimette il 14 luglio 2010, in seguito alla sua uscita dal partito[15].

Il 2 marzo 2011 aderisce al gruppo parlamentare a sostegno della maggioranza di governo Coesione Nazionale, di cui è vice presidente.[16]

Il 5 maggio 2011 viene nominato sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni Culturali del Governo Berlusconi IV. Il suo ingresso nell'esecutivo determina il passaggio da appoggio esterno ad interno del gruppo presso il Senato della Repubblica di Coesione Nazionale, corrispettivo del raggruppamento parlamentare presente nella Camera dei Deputati di Iniziativa Responsabile, in qualità di "terza gamba della maggioranza".[17][18].

Dopo la decisione da parte della Lega Nord di voler aprire delle sedi di rappresentanza di alcuni Ministeri al Nord ,Villari decide di aprire una sede di rappresentanza del Ministero dei Beni Culturali di cui è Sottosegretario a Castel dell'Ovo a Napoli.

[modifica] Note

  1. ^ http://www.docenti.unina.it/riferimenti/visualizzaRiferimenti.do?idDocente=524943434152444f56494c4c415249564c4c52435235364331354638333955&nomeDocente=RICCARDO&cognomeDocente=VILLARI
  2. ^
    • Piazza M, Picciotto L, Villari R, et al. Hepatitis B immunization with a reduced number of doses in newborn babies and children. Lancet 1985; i: 949-951.
    • Piazza M, Picciotto L, Villari R, et al. Two doses hepatitis B immunization regimen for infants. Lancet 1985; ii: 1120-1121.
  3. ^ http://www.euromedi.org/attivita/link.asp?link=idpagina=2933&idevento=729
  4. ^ Villari, l'epatologo convertitosi alla politica. corriere.it, 13/11/2008. URL consultato il 20/03/2009.
  5. ^ Aldo Cazzullo. «Mastella: "L'ho cresciuto io. Abile ma sfaticato"». Corriere della Sera, 14 11 2008. URL consultato in data 14-11-2008.
  6. ^ «Blitz Pdl, Villari capo della Vigilanza Veltroni: "Questo è un atto da regime"». La Repubblica, 13 11 2008. URL consultato in data 13-11-2008.
  7. ^ Rai, Villari non molla. Il Pd: "Espulso" E Berlusconi: "Lasci il posto a Zavoli". ilgiornale.it, 20-11-2008. URL consultato il 21-11-2008.
  8. ^ PD: "Villari è fuori dal PD, comportamento lesivo del partito e delle sue regole". Partitodemocratico.it, 4 dicembre 2008. URL consultato il 27-1-2009.
  9. ^ Radicali Italiani: si sono aperti i lavori del Comitato Nazionale. Radicali.it, 9 gennaio 2009. URL consultato il 21-1-2009.
  10. ^ Andrea Garibaldi. Villari, Del Turco e una tentazione: in lista con i radicali. Corriere della Sera, 21 dicembre 2008. URL consultato il 21-1-2009.
  11. ^ Vigilanza Rai: nota dei Presidenti delle Camere. senato.it, 21 gennaio 2009. URL consultato il 21-1-2009.
  12. ^ Lettera del Presidente Schifani ai Senatori della Commissione di vigilanza sui servizi radiotelevisivi. senato.it, 21 gennaio 2009. URL consultato il 21-1-2009.
  13. ^ http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?idSezione=1469
  14. ^ http://www.mpa-italia.it/portal/modules/news/article.php?storyid=646
  15. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/07/14/riccardo-villari-lascia-anche-mpa.html
  16. ^ http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Gruppi/00000066.htm
  17. ^ Davide Vecchi. «Governo, da Cesario a Villari: chi sono i nuovi sottosegretari». il Fatto Quotidiano, 5 maggio 2011. URL consultato in data 5 maggio 2011.
  18. ^ «Berlusconi decide il maxirimpasto "Nove nomine, ne faremo altri dieci"». la Repubblica, 5 maggio 2011. URL consultato in data 5 maggio 2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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