Salvatore Cintola

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sen. Salvatore Cintola
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Partinico (PA)
Data nascita 29 luglio 1941
Luogo morte Palermo
Data morte 30 luglio 2010
Titolo di studio Laurea in lingue e civiltà orientali
Professione politico, pensionato
Partito UDC
Legislatura XVI (fino al 29 settembre 2009)
Gruppo UDC-SVP-Aut
Coalizione Unione di Centro (2008)
Circoscrizione Sicilia
Incarichi parlamentari
  • Membro della 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo)
  • Membro della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali)
  • Membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche"
  • Membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse
Pagina istituzionale

Salvatore Cintola detto Totò (Partinico, 29 luglio 1941Palermo, 30 luglio 2010) è stato un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '80 fu consigliere comunale del PRI a Partinico. Nel 1990 è consigliere e poi assessore alla Provincia di Palermo [1]. Nel 1992 fa parte del movimento indipendentista Sicilia Libera[2], fondato per volontà di Leoluca Bagarella[3]. Poi si avvicina al PSDI e nel 1996 si candida all'Assemblea Regionale Siciliana e viene eletto con la lista Partito Socialista - Sicilia con 4.581 voti di preferenza su 17.922 di lista. Successivamente aderisce al CDU con il quale nel 2001 si candida ed è rieletto all'Assemblea Regionale Siciliana con 8.046 voti di preferenza su 84.953 di lista.

Dal 30 agosto 2004 ricopre la carica di Assessore Regionale Bilancio e Finanze nel Governo guidato da Totò Cuffaro. Nel 2006 è ricandidato e rieletto all'Assemblea Regionale Siciliana con la lista dell'UDC con 17.028 voti di preferenza su 84.953 di lista. Alle elezioni politiche del 2008 viene eletto sempre con le liste dell'UDC al Senato della Repubblica, dopo che il 19 giugno 2008 Antonello Antinoro (che lo precede nella lista bloccata) si dimette ed opta per la carica incompatibile di deputato all'Ars.

Alle elezioni europee del 2009 Antonello Antinoro viene eletto al Parlamento Europeo e si dimette dall'Ars, Cintola che è il primo dei non eletti nella lista dell'UDC prende il suo posto di deputato regionale[4]. Il 29 settembre 2009 si dimette dal Senato e opta per la carica incompatibile di Deputato all'Assemblea Regionale Siciliana[5].

Il 16 giugno 2010 viene sospeso dall'UDC a seguito del suo coinvolgimento in un'indagine relativa ad assunzione di stupefacenti[6][7]. Il 30 luglio 2010 muore al Policlinico universitario di Palermo dove era ricoverato per via di un male incurabile[8]. Era separato e padre di due figlie[9].

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

È stato coinvolto e tirato in ballo in diverse inchieste della Procura della Repubblica di Palermo per mafia, fra cui quella che ha portato all'arresto del deputato regionale dell'Udc Antonio Borzacchelli ed alla condanna di Totò Cuffaro[10][11][12]. È stato indagato dopo essere stato filmato mentre consegnava una busta con dei soldi al tributarista Gianni Lapis (già consulente dell'ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino), i magistrati hanno ipotizzato che Cintola fosse coinvolto proprio nel riciclaggio del tesoro di Ciancimino[13].

È stato accusato da un pentito di essere stato eletto grazie all'apporto della cosca mafiosa di Partinico[14]. È stato accusato dal pentito di mafia Massimo Ciancimino (figlio di Vito Ciancimino) di aver intascato tangenti, per questo è iscritto nel registro degli indagati della DDA di Palermo per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra assieme ai politici dell'Udc Totò Cuffaro e Saverio Romano e del Pdl Carlo Vizzini[15].

Nel giugno 2010 viene indagato per peculato dopo che, da una indagine per traffico di droga nella quale è stata arrestata per spaccio la sua ex segretaria, si scopre che Cintola si riforniva di cocaina attraverso l'auto blu in dotazione dalla Regione Siciliana[7]. In seguito a questa vicenda il segretario nazionale dell'Udc Lorenzo Cesa lo ha sospeso dal partito e ne ha chiesto l'espulsione[6]. L'indagine per peculato è stata archiviata per mancanza di prove, mentre Cintola è stato comunque segnalato all'autorità amministrativa come assuntore di stupefacenti[16].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sala rossa
  2. ^ Peter Gomez, Il clan degli onorevoli in Il Fatto Quotidiano, 25 febbraio 2010. URL consultato il 25-02-2010.
  3. ^ Giuseppe D'Avanzo, Giuffrè, gli obiettivi della confessione in La Repubblica, 04 dicembre 2002. URL consultato il 25-02-2010.
  4. ^ SICILIA/ARS: ANTINORO (UDC) SCEGLIE UE, SUBENTRA CINTOLA in Asca, 29 luglio 2009. URL consultato l'08-08-2009.
  5. ^ Dimissioni del senatore Salvatore Cintola. Subentra Sebastiano Burgaretta Apàro in Senato.it, 06 ottobre 2009. URL consultato l'08-10-2009.
  6. ^ a b Cesa sospende Cintola "Lo cacceremo dal partito" in La Repubblica, 16 giugno 2010. URL consultato il 16-06-2010.
  7. ^ a b Salvo Palazzolo, Manda l'autista a comprare la cocaina Il deputato Cintola indagato per peculato in La Repubblica, 16 giugno 2010. URL consultato il 16-06-2010.
  8. ^ Morto Totò Cintola deputato dell'Udc in La Repubblica, 30 luglio 2010. URL consultato il 30-07-2010.
  9. ^ LA SCHEDA. Cintola, dal Senato all'Ars in Siciliainformazioni, 16 giugno 2010. URL consultato il 16-06-2010.
  10. ^ Alessandra Ziniti, Cintola e l' amico Borzacchelli voti, posti di lavoro, microspie in La Repubblica, 13 aprile 2007, p. 6 sezione:Palermo. URL consultato il 25-02-2010.
  11. ^ Il caso in La Repubblica, 17 marzo 2007, p. 6 sezione:Palermo. URL consultato il 25-02-2010.
  12. ^ Attilio Bolzoni, Udc e mafia, relazioni pericolose in Sicilia mezzo partito indagato in La Repubblica, 25 novembre 2005, p. 10. URL consultato il 25-02-2010.
  13. ^ Enzo Mignosi, Assessore filmato con la bustarella in Corriere della Sera, 31 marzo 2005, p. 18. URL consultato il 25-02-2010.
  14. ^ Alessandra Ziniti, Così votava la cosca di Partinico in La Repubblica, 08 aprile 2005, p. 6 sezione:Palermo. URL consultato il 25-02-2010.
  15. ^ Alessandra Ziniti, Indagini sul tesoro di Ciancimino. Vizzini si dimette dall'Antimafia in La Repubblica, 11 giugno 2009. URL consultato il 25-02-2010.
  16. ^ Cintola: solo segnalato, archiviato peculato, arrestata ex segretaria in Corriere della Sera, 16 giugno 2010. URL consultato il 17-06-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]