Giovanni Di Mauro

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on. Roberto Di Mauro
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Agrigento
Data nascita 27 giugno 1956
Titolo di studio Diploma di liceo scientifico
Professione Dipendente della provincia regionale di Agrigento
Partito Democrazia Cristiana, Lega Nord-Movimento per l'Autonomia
Legislatura XI, XV, XVI
Gruppo DC, Misto-MpA
Coalizione Casa delle Libertà (XV), PdL-LN-MpA (XVI)
Circoscrizione Sicilia 1
Incarichi parlamentari
  • XVI
    • Membro della IV Commissione(Difesa)
  • XV
    • Membro della VII Commissione(Cultura Scienza e Istruzione)
Pagina istituzionale

Giovanni Di Mauro detto Roberto (Agrigento, 27 giugno 1956) è un politico italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Maturità scientifica, dipendente pubblico, fu sindaco di Agrigento dal 1988 al 1993. Già iscritto alla Democrazia Cristiana,alle elezioni politiche del 1992 diviene Deputato alla Camera.

Dal 2003 al 2006 è Assessore della giunta provinciale di Agrigento guidata da Vincenzo Fontana[1].

Deputato all'Assemblea Regionale Siciliana eletto con il CCD nella XIII Legislatura (dove subentra nel 2004 a Vincenzo Lo Giudice[1], arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa).

Fedelissimo di Raffaele Lombardo, nel 2005 è tra i fondatori del Movimento per l'Autonomia[2].

Alle elezioni politiche del 2006 viene eletto deputato alla Camera, nella prima circoscrizione della Sicilia per la lista congiunta del "Patto per le Autonomie" siglato da Lega Nord e MpA. Aderisce alla componente MpA del gruppo misto ed è membro della Commissione Difesa. Il 17 luglio rassegna le dimissioni dalla Camera dei deputati, lasciando il suo posto a Pietro Rao ed andando a guidare il gruppo parlamentare dell' MpA dell'Assemblea Regionale Siciliana, dove è stato eletto alle elezioni Regionali del 28 maggio.

Alle elezioni politiche del 2008 è candidato come numero 3 nella lista del Movimento per l'Autonomia nella circoscrizione Sicilia 1[3] e risulta eletto, per via delle rinunce dei candidati che lo precedono. Tuttavia nello stesso giorno si tengono anche le elezioni regionali in Sicilia dove Di Mauro risulta eletto per l'MpA nel collegio di Agrigento e preferisce rimanere all'Assemblea Regionale Siciliana, dimettendosi dalla Camera dei deputati, per via dell'incompatibilità delle due cariche.

Va a ricoprire il ruolo di Assessore Regionale Cooperazione, commercio, artigianato e pesca nel 57° Governo della Regione Siciliana guidato da Raffaele Lombardo. Dopo il primo rimpasto passa invece all'Assessorato Regionale Bilancio e Finanze[4].

Alle elezioni europee del 2009 è candidato nella circoscrizione Italia insulare con la lista del Polo dell'Autonomia raccogliendo 56.046 preferenze[5] e non venendo eletto, anche perché la lista non supera la soglia di sbarramento del 4%.

Dopo la crisi politica alla Regione Siciliana[6] e la nascita del terzo governo Lombardo, va a ricoprire il ruolo di Assessore Regionale al Territorio e Ambiente[7].

[modifica] Procedimenti giudiziari

Nell'agosto del 1992 tutti gli assessori della sua giunta vengono arrestati in piena Tangentopoli, lui si avvale dell'immunità parlamentare ottenuta con il seggio in Parlamento per la Democrazia Cristiana ottenuto da poco, tuttavia verrà condannato a 10 mesi di reclusione[1].

Un'altra condanna a 3 anni di reclusione in primo grado gli era stata inflitta per un oneroso appalto aggiudicato ad una impresa in odore di mafia[1]. Tuttavia per questo reato è stato successivamente assolto in Corte d'appello[8] ed in Cassazione[9].

[modifica] Note

  1. ^ a b c d «E all' Ars subentra Di Mauro ha già una condanna sulle spalle». La Repubblica, 30 03 2004, p. 4 sezione:PALERMO. URL consultato in data 11-10-2009.
  2. ^ «Lombardo punta al 10 per cento 'Alle Politiche con le primarie'». La Repubblica, 05 06 2005, p. 2 sezione:PALERMO. URL consultato in data 11-10-2009.
  3. ^ Elezione della Camera dei Deputati del 13-14 aprile 2008 - Liste e Candidati Circoscrizione: SICILIA 1 in Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 11-10-2009.
  4. ^ Massimo Lorello. «Ecco il Lombardo bis. All'Mpa le chiavi della spesa». La Repubblica, 08 07 2009. URL consultato in data 11-10-2009.
  5. ^ Elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009 in Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 11-10-2009.
  6. ^ «Lombardo, bocciatura Dpef ha dissolto la maggioranza». ANSA, 02 12 2009. URL consultato in data 19-12-2009.
  7. ^ Emanuele Lauria. «Regione, fatto il Lombardo-ter Assegnate le nuove deleghe». La Repubblica, 30 12 2009. URL consultato in data 30-12-2009.
  8. ^ «Favara Ovest, tutti assolti in Appello». agrigentoNotizie.it, 18 10 2006. URL consultato in data 22-10-2009.
  9. ^ «La Corte di Cassazione ha confermato l'assoluzione degli ex sindaci di Agrigento accusati, a vario titolo, di aver truccato il bando di gara per l'affidamento dei lavori di urbanizzazione». italiaInformazioni.com, 17 04 2006. URL consultato in data 22-10-2009.

[modifica] Collegamenti esterni

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