Bianca di Napoli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Blasone del casato Angiò-Sicilia

Bianca d'Angiò, o Bianca di Napoli[1] (Napoli, 1280Barcellona, 14 ottobre 1310), fu regina consorte di Aragona dal 1295 al 1310.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Figlia del re di Napoli, Carlo lo Zoppo e di Maria D'Ungheria, figlia - forse primogenita - di Stefano V d'Ungheria e di sua moglie, la regina Elisabetta dei Cumani[2][3][4][5][6]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Monastero di Santa Maria a Vilabertran

Nel 1290, Bianca fu fidanzata a Giovanni[7] (1278-1305), figlio ed erede del marchese del Monferrato, Guglielmo VII[2]. In quello stesso anno, alla morte di Guglielmo VII, Carlo II, il padre di Bianca divenne il custode del nuovo marchese, di Giovanni I[2]. Nei mesi successivi alla morte di Guglielmo VII sia i Savoia che Milano invasero il Monferrato e il Capitano del Popolo di Milano, Matteo Visconti, prese in custodia Giovanni I, togliendolo all'influenza di Carlo II.

Nel Monastero romanico di Santa Maria a Vilabertran, (Alt Empordà), nel nord della Catalogna, all'età di quindici anni, Bianca, Il 1º novembre del 1295, come risulta dalla Cronaca piniatense[8] (Doña Blanca filia del…rey Carlos" at "Villabeltran en el dia Todos-Santos), sposò il re di Aragona, Giacomo II[2], figlio secondogenito del re d'Aragona, di Valencia e conte di Barcellona e altre contee catalane, Pietro III il Grande e di Costanza di Sicilia[9], figlia del re di Sicilia Manfredi (figlio illegittimo dell'imperatore Federico II di Svevia) e di Beatrice di Savoia (12231259). Per Giacomo II era il secondo matrimonio, e si era reso libero dal precedente matrimonio con Isabella di Castiglia, per avere ottenuto l'annullamento, dopo averla ripudiata, per cui tra le condizioni del trattato di Anagni, firmato con Carlo lo Zoppo il 12 giugno del 1295 poté accettare la clausola di dover sposare Bianca, la figlia di Carlo.

Vista del monastero di Santa Croce, ad Aiguamúrcia, Tarragona.

Bianca fu una donna di grande religiosità, molto legata al marito che accompagnò spesso anche in occasione di alcune spedizioni militari.
A Barcellona, Bianca tenne una propria cancelleria, e a Barcellona morì non ancora trentenne.
Bianca fu tumulata in un'abbazia cistercense, nel monastero di Santa Croce, ad Aiguamúrcia, Tarragona[2].

Figli[modifica | modifica sorgente]

Bianca a Giacomo diede dieci figli:[10][11][12]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Blanche in francese e in inglese, Blanca in spagnolo, asturiano, in catalano, in aragonese e in fiammingo, Branca in galiziano e in portoghese, Blanka in basco e in tedesco, Blanca in latino
  2. ^ a b c d e (EN) Angiò di Sicilia
  3. ^ (EN) Capetingi di Sicilia - Genealogy
  4. ^ (DE) Carlo II di Sicilia genealogie mittelalter
  5. ^ (EN) Cumani
  6. ^ Elisabetta era la figlia di un capotribù dei Cumani, di cui non si conosce il nome, successore di Kuthen.
  7. ^ Giovanni I fu l'ultimo marchese degli aleramici, in linea diretta.
  8. ^ La Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona)
  9. ^ Costanza di Hohenstaufen anche detta di Sicilia, non deve essere confusa con Costanza d'Altavilla, anch'essa detta di Sicilia, bisnonna di Costanza di Hohenstaufen.
  10. ^ (EN) Dinastie reali d'Aragona
  11. ^ (EN) Barcellona - Genealogy
  12. ^ (DE) Giacomo II d'Aragona genealogie mittelalter

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Regina consorte di Aragona e di Valencia
e contessa consorte di Barcellona
Successore Stendardo del re d'Aragona.png
Isabella di Castiglia 1295-1310 Maria di Cipro
Predecessore Regina consorte di Sicilia Successore Blason Sicile Insulaire.png
Isabella di Castiglia 1295-1296 Eleonora d'Angiò