Ferdinando I di Aragona

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re d'Aragona
Casa di Trastamara
Escudo Corona de Aragon y Sicilia.png

Ferdinando I
Figli
   Alfonso
   Maria
   Giovanni
   Enrico
   Eleonora
   Pietro
Alfonso V
   Ferdinando I di Napoli (figlio naturale)
Giovanni II
Figli
   Carlo
   Bianca
   Eleonora
   Ferdinando
   Giovanna
Ferdinando II
Figli
   Isabella
   Giovanna
   Giovanni
   Maria
   Caterina

Ferdinando di Trastámara, o Ferdinando d'Antequera o Ferdinando il Giusto, in catalano Ferran el d'Antequera o Ferran el Just i l'Honest, in castigliano Fernando I de Trastámara o Fernando de Antequera (Medina del Campo, 2 novembre 1380Igualada, 2 aprile 1416), fu Re di Aragona, di Valencia, di Sardegna, di Maiorca e di Sicilia, re titolare di Corsica, Conte di Barcellona e delle contee catalane dal 1412 al 1416.

Indice

[modifica] Biografia

Ferdinando I di Aragona

Nel 1393, Ferdinando sposò, a Madrid, Eleonora d'Alburquerque (1374 - 1435), figlia dell'infante Sancho di Castiglia, Conte di Alburquerque (figlio del re Alfonso XI di Castiglia e di Eleonora di Guzmán e fratello del re Enrico II di Castiglia) e di Beatrice del Portogallo (figlia del re del Portogallo, Pietro I il Giustiziere e di Inés de Castro). Eleonora gli portò in dote parecchi feudi, che uniti ai suoi costituirono un notevole dominio.

Nel 1406, alla morte del fratello maggiore, re di Castiglia e León, Enrico III, Ferdinando divenne tutore del nipote, di circa un anno, il re di Castiglia e León, Giovanni II, e, durante la minore età del nipote, assieme alla vedova di Enrico, Caterina di Láncaster, fu coreggente del regno. Caterina governò la metà settentrionale, mentre Ferdinando governò la parte meridionale del regno e proseguì la guerra contro il regno di Granada, iniziata da suo fratello Enrico III. Si comportò con molto valore alla conquista di Antequera, che gli fu dato il soprannome di el d'Antequera.
In questa veste di reggente, efficacemente coadiuvato, si distinse per la sua prudente gestione degli affari di Stato.

Quando, nel 1410, morì il re della corona d'Aragona e re di Sicilia, Martino il Vecchio, zio di Ferdinando (sua madre, Eleonora era sorella di Martino il Vecchio), quest'ultimo fu tra i pretendenti al trono aragonese e nei due anni che seguirono, consciuti come interregno aragonese, non disdegnò di entrare in armi in Aragona, per difendere i suoi interessi.
Prima che si arrivasse ad una guerra civile, le cortes di Catalogna, di Valencia e d'Aragona decisero per un arbitrato, che portò al Compromesso di Caspe, del 1412.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Compromesso di Caspe.

Nel 1412 Ferdinando, designato come successore di Martino il Vecchio, il 28 di giugno, divenne Ferdinando I d'Aragona, re della corona d'Aragona e re di Sicilia, lasciò la Castiglia (per il regno di Castiglia fu una sfortuna) e prese possesso dei regni della corona d'Aragona. La sua nomina fu accettata in tutti i regni, solo qualche disappunto in Catalogna che aveva votato per Giacomo II conte di Urgell; quando le cortes catalane lo riconobbero come re, Ferdinando concesse un'amnistia a Giacomo III e a tutti coloro che con Giacomo si erano ribellati, proponendo un matrimonio tra suo figlio Enrico, a cui sarebbe stato donato il ducato di Montblanc, ed una figlia di Giacomo III. Giacomo II rifiutò e non riconobbe la decisione di Caspe.
Giacomo diede inizio ad una guerra civile, ottenendo l'aiuto degli inglesi, dei guasconi e dei navarresi, ma fu sconfitto da Ferdinando ed il 31 ottobre 1413 Giacomo si arrese, a Balaguer.
Ferdinando gli fece grazia della vita, lo confinò in un castello, dove mantenendo la sua servitù, poté condurre una vita normale.

Non ostante la vittoria nella guerra civile, Ferdinando, però trovò difficoltà in Catalogna, dove le autorità catalane, gelose delle loro autonomie, diffidavano di un re castigliano, che presumevano sarebbe stato dispotico.

Il Monastero di Santa Maria di Poblet

Il risultato più importante del suo breve regno fu l'aver accettato nel 1416 di deporre l'antipapa Benedetto XIII, contribuendo in questo modo a far concludere il Grande Scisma, che aveva diviso la Chiesa d'occidente per quasi 40 anni.
Ferdinando, dimentico del fatto che i rappresentanti del papa, a Caspe, lo avevano appoggiato, fece pressione su Benedetto XIII (Pedro Martínez di Luna) affinché si dimettesse, come avevano fatto, l'antipapa Giovanni XXIII ed il papa Gregorio XII, convinti dall'imperatore, Sigismondo. Ma Benedetto non cedette, perché eletto nel pieno rispetto delle regole, e si rinchiuse nel castello della sua famiglia (Luna) a Peñíscola (Valencia), dove resistette sino alla morte avvenuta nel 1423.

Ferdinando morì, a Igualada, dopo un violento attacco di nefrite, il 2 aprile del 1416, gli successe il figlio primogenito, Alfonso .
Fu tumulato al panteon reale del Monastero di Santa Maria di Poblet, dove il figlio Alfonso V fece costruire un sepolcro dallo scultore Pietro Oller, nel 1417.

[modifica] Discendenza

Ferdinando ed Eleonora ebbero sette figli:

[modifica] Bibliografia

  • Guillaume Mollat, I papa di Avignone il grande scisma, in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 531-568.
  • Rafael Altamira, Spagna, 1412-1516, in Storia del mondo medievale, vol. VII, 1999, pp. 546-575.

[modifica] Voci correlate

Predecessore: Re di Aragona, Valencia,
Sardegna, Maiorca e
Sicilia e Conte di Barcellona
Successore: Armoiries Aragon Sicile.svg
Martino I 1412-1416 Alfonso V I
con
II
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III
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IV
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V
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Martino I {{{data}}} Alfonso V
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