Antipapa Benedetto XIII

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Pedro Martínez de Luna y Peris de Gotor
cardinale di Santa Romana Chiesa
Pape avignon benoit13.jpg
C o a Benedetto XIII (Avignone).svg
Incarichi ricoperti Cardinale diacono di Santa Maria in Cosmedin
Antipapa della Chiesa cattolica
Nato 1328
Ordinato presbitero 3 ottobre 1394
Consacrato vescovo 11 ottobre 1394
Creato cardinale 20 dicembre 1375, da Papa Gregorio XI
Deceduto 23 maggio 1423

Pedro Martínez de Luna y Pérez (o Peris) de Gotor (Illueca, 1328Peñíscola, 23 maggio 1423) fu un cardinale aragonese, che venne eletto papa da una parte del collegio cardinalizio nel 1394, scegliendo per sé il nome pontificale di Benedetto XIII. Venne deposto dal Concilio di Costanza nel 1417, ma non riconobbe mai l'autorità di quel concilio e continuò a essere antipapa fino alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Miniatura che rappresenta l'elezione del Cardinal Luna ad Antipapa Benedetto XIII, nel 1394

Pedro de Luna apparteneva alla nobile famiglia aragonese de Luna, che vantava una discendenza dai Visigoti. Tra le famiglie più potenti del regno d'Aragona, i Luna erano imparentati con i sovrani di quella nazione (Maria, moglie del re di quell'epoca, Martino l'Umano, apparteneva alla famiglia de Luna).

Compì i suoi studi presso l'Università di Montpellier, dove si laureò in giurisprudenza e dove ebbe la cattedra di diritto canonico.

Il 20 dicembre 1375 papa Gregorio XI lo nominò cardinale con il titolo di cardinale diacono di Santa Maria in Cosmedin.

Partecipò al conclave dell'aprile 1378, che elesse papa Urbano VI. Fu uno degli ultimi cardinali ad abbandonare papa Urbano, allorché si convinse che la sua elezione non era valida, e nel settembre del medesimo anno partecipò al conclave che elesse l'antipapa Clemente VII, del quale divenne seguace.[1]

Venne quindi nominato da Clemente VII legato pontificio nei regni della penisola iberica, ove si fermò per un decennio, riuscendo a convincere i rispettivi sovrani a riconoscere l'autorità papale di Clemente.[1]

Alla morte dell'antipapa Clemente VII, avvenuta il 28 settembre 1394, Pedro de Luna venne eletto papa dai cardinali dell'obbedienza avignonese.[2] Alla morte di papa Urbano VI, nel 1389, i cardinali italiani avevano scelto papa Bonifacio IX; l'elezione di Benedetto, quindi, proseguì lo Scisma d'Occidente, mentre nel 1404 era eletto Innocenzo VII e nel 1406 Gregorio XII. Vani furono i tentativi di Carlo VI di Francia nel 1395 di convincerlo ad abdicare, e fallirono pure una seconda delegazione francese nel 1397 e una tedesca nel 1398.[3]

La maggior parte della Chiesa si rifiutò di riconoscerlo e nel 1397 la Chiesa francese, una parte della quale lo aveva appoggiato, ritirò la fedeltà a entrambi i papi, e nel 1398 Benedetto venne imprigionato nel suo palazzo di Avignone.

Ne riuscì a fuggire nel marzo del 1403 e a raccogliere ancora intorno a sé alcuni dei suoi cardinali. Seguirono defatiganti trattative fra Gregorio e Benedetto, finché il re di Francia Carlo VI ne ordinò l'arresto. Scampato alla prigionia, si ritirò a Perpignano ove stabilì la nuova sede pontificia. Venne allora abbandonato da quasi tutti i suoi sostenitori e, rifiutatosi di recarsi a un sinodo riconciliativo a Pisa previsto per la primavera del 1409, venne deposto insieme a Gregorio XII nella sessione di giugno del sinodo pisano.[4]

Venne eletto a Pisa l'antipapa Alessandro V, ma Benedetto non cessò per questo le sue pretese e ora i papi, anziché essere due, erano tre. Il Concilio di Costanza, nel 1414, pose fine a questo stato di cose, mentre Benedetto aveva trovato rifugio nel castello di Peñíscola sin dal settembre del 1411,[5] una cittadina costiera sul confine settentrionale del Regno di Valencia, avendo con sé tre soli cardinali. Benedetto fu deposto assieme all'Antipapa Giovanni XXIII nel 1417, con l'elezione di Martino V, ma venne riconosciuto ancora da Scozia, Castiglia, Navarra e Aragona fino alla sua morte, avvenuta nel 1423: seguitò quindi a considerarsi papa legittimo, poiché (a suo avviso) era l'unico cardinale creato da papa Gregorio XI, e in grado quindi di auto-nominarsi Pontefice. Prima di morire ordinò ai cardinali di dargli un successore, in effetti questo esiguo conclave si riunì eleggendo il prevosto di Valencia Antipapa Clemente VIII, una figura che non ha lasciato memoria dietro di sé[6].

Durante il suo "pontificato" tenne sette concistori nei quali creò 19 pseudocardinali.[7]

Benedetto XIII si distinse anche per la sua legislazione antigiudaica (Etsi doctoribus gentium), che venne però cancellata da papa Martino V, su richiesta di una delegazione inviatagli dal celebre sinodo ebraico di Forlì, del 1418.

La sua salma riposa a tutt'oggi nel Castillo Palacio del Papa Luna, ad Illueca.

Riferimenti nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

La storia di Pedro de Luna è narrata:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, p. 572
  2. ^ Il conclave per l'elezione di Benedetto XIII fu tenuto a Livorno Ferraris.
  3. ^ John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, pp. 372-373
  4. ^ John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, p. 373
  5. ^ Il castello di Peñíscola, dove Benedetto visse fino alla sua morte, venne restaurato, migliorato e dotato di nuove mura nel 1960, quando venne usato per girare parte del film El Cid, di Anthony Mann. La città ed il castello di Peñíscola vennero scelte per "recitare" il ruolo di Valencia.
  6. ^ Jesus duemila anni di attualità, volume IV, editrice Saie, p. 455
  7. ^ (EN) The Cardinals of the Holy Roman Church-Martinez

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, Casale Monferrato (AL), Edizioni Piemme S.p.A., 1989, ISBN 88-384-1326-6

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Cardinale diacono di Santa Maria in Cosmedin Successore CardinalCoA PioM.svg
Guillaume de la Jugée
1342 - 1368
1375 - 1378 Guglielmo di Capua (o d'Altavilla)
1383 - 1384

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